Sul "Corriere della Sera" di oggi, lunedi 25 gennaio 2010, nella sezione dedicata alla regione Lombardia leggo:
"LA FATTORIA DIVENTA UNA CENTRALE BIOGAS", è il titolo dell'articolo, e fin qui sono pienamente in accordo, riciclare gli scarti delle produzioni agricole in modo che possano avere una nuova vita sotto forma di energia elettrica la trovo una buona idea.
Ma sotto leggo " Mais e frumento danno energia a 4.000 persone...il mais, trasformato tradizionalmente in farina per essere usato come cibo per gli animali, ma anche per l'uomo, per fare la polenta, i cornflakes e i pop corn, viene coltivato da alcune aziende per produrre energia". Questa non è agricoltura, questo non è un riciclo delle biomasse ma esclusivamente una furberia. Il signor Marco Pizzamiglio, titolare dell'azienda agricola che produce energia elettrica a partire dal mais, sorgo e frumento non produce energia verde ma non fa altro che bruciare petrolio sottoforma di residuo vegetale.
Come pensate che vengano coltivati i campi a mais frumento e sorgo? Queste piante non crescono da sole, anzi, grondano di petrolio. La nostra agricoltura dipende totalmente dai combustibili fossili sotto tutti gli aspetti. Per produrre una caloria sotto forma di cibo se ne consumano 10 di petrolio. Prima di arrivare al mais, che poi verrà bruciato per produrre energia elettrica si è spesa una quantitä di combustibili fossili sottoforma di carburante per tutte le lavorazioni agricole, sottoforma di fertilizzanti, sottoforma di pesticidi e diserbanti, sottoforma di combustibile impiegato per il trasporto dei cereali alla centrale biogas, che se si fosse bruciato direttamente il petrolio avremmo fatto meno danno.
Se si sacrifica l'ambiente per produrre cibo con un'agricoltura che per molti aspetti è assurda, i suoi prodotti finali devono alemeno diventare cibo per l'uomo.
C'è chi muore di fame e chi con il cibo produce energia elettrica....
Posted
01-25-2010 4:51
by
AlbertoFatticcioni