AlbertoFatticcioni.com - preparazione atletica, personal trainer,consulenza fitness, allenamento personalizzato, integratori alimentari, Firenze C'era una volta il pollo della nonna... - Il Blog del Personal Trainer Alberto Fatticcioni - Firenze
in

Personal Trainer Firenze

preparazione atletica, personal trainer, consulenza fitness, allenamento personalizzato a Firenze.

Il Blog del Personal Trainer Alberto Fatticcioni - Firenze

C'era una volta il pollo della nonna...

Alcune galline di mia nonna mentre si riposano vicino alla loro "casa"

La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui essa tratta gli animali.

Mahatma Gandhi

 

 

Ogni volta che mangio un pollo sono vittima di confronti snervanti. Non riesco a pensare che i polli allevati da mia nonna in campagna e quelli che compro al supermercato siano gli stessi animali.

La prima caratteristica che attiva i miei neuroni del confronto è l'odore. Quando cuocio il pollo vissuto in campagna, libero esploratore di migliaia di metri quadrati di terreno, apro il forno per vedere se l'arrosto è pronto e sento un meraviglioso odore di... non saprei definire precisamente di che cosa, potrebbe non sembrare un complimento ma quel pollo odora di pollo. È come se i miei neuroni conoscessero l'odore del pollo arrosto... e sanno che quell'essenza contenuta nel vapore caldo e umido sia essenza di pollo.

Non posso affermare la solita cosa per il pollo del supermercato. Che non me ne vogliano gli allevatori o le povere anime dei milioni di polli sacrificati ogni anno; sarà colpa della mia educazione alimentare, in casa mia non è mai stato cucinato un pollo proveniente da un allevamento industriale... ma quando apro il forno e sento l'odore spento portato alle mie narici dal vapore non mi fa pensare al solito animale.

 

Che cosa lo avrà reso l'odore cosi diverso? L'erba? I lombrichi? L'alimentazione variata? Il moto all'aria aperta? Penso solo che quando un pollo vive come pollo il suo odore sa di pollo

 

Ma non finisce qui, il momento più drammatico è quando metto il pollo nel piatto. Il pollo della nonna ha preso il colore del mogano, la pelle è ben adesa ai tessuti muscolari sottostanti ed ha la consistenza della pergamena, le ossa sono dure tanto che con l'osso della coscia si può rompere un piatto, i muscoli sono densi, rossi e ben attaccati all'osso, la carne è succosa, pastosa e piena di sapori complessi. Sa di pollo!

Il pollo industriale ha un colore più pallido, quasi necessitasse di un maggior condimento. La pelle è più fine e si stacca immediatamente dalla carne, cadendo autonomamente sul piatto. Le ossa sono morbide tanto che si possono rompere con due dita. I muscoli sono flaccidi, con  tendini fragili che si staccano alla minima forza dalle ossa. La carne è asciutta, debole, e di un sapore artificiale che mi ricorda l'odore del mangime.

 

Continuo a pensare, a riflettere, so come vive un pollo di mia nonna ma non conosco la vita di un pollo industriale. Leggo... un libro che consiglio di leggere a tutti e che si intitola "Come mangiamo - le conseguenze etiche delle nostre scelte alimentari" scritto da Peter Singer e Jim Mason e scopro che:

 

"DENTRO IL CAPANNONE DEI POLLI

(Attenzione: la lettura di questo paragrafo potrebbe turbare i lettori più sensibili)

Entrando in un tipico capannone dei polli proverete una sensazione di bruciore agli occhi e ai polmoni. È l'ammoniaca: viene dagli escrementi, i quali sono lasciati semplicemente ad ammassarsi sul pavimento e non vengono rimossi, non solo durante il periodo della crescita di ogni nidiata, ma di solito per un anno intero, e a volte di più. L'alto livello di ammoniaca causa ai volatili disturbi cronici della respirazione, piaghe su piedi e calcagno e pustole sul petto. Rende acquosi i loro occhi e quando è davvero alto, molti uccelli diventano ciechi. Man mano che aumentano di peso, i volatili, allevati in modo che la loro crescita sia molto rapida, fanno fatica a stare in piedi e passano quindi molto tempo seduti sul pavimento ricoperto di escrementi, di qui le pustole sul petto.

Per molte generazioni i polli sono stati allevati in modo da produrre il massimo quantitativo di carne nel minor lasso di tempo. Oggi crescono tre volte più in fretta che negli anni cinquanta, e consumano un terzo del cibo. Ma questa caccia accanita all'efficienza ha un prezzo: oggi infatti muscoli e grasso crescono in proporzione superiore alle ossa. Uno studio ha scoperto che il 90 per cento degli animali da ingrasso presenta problemi alle zampe, mentre il 26 per cento è affetto da dolori cronici in conseguenza di malattia ossea. Il professor John Webster della facoltà di veterinaria dell'Università di Bristol ha affermato: ‘i polli da ingrasso sono gli unici animali di allevamento che trascorrono in sofferenze croniche l'ultimo 20 per cento della loro vita. Non possono muoversi, non perché vivano in condizioni di affollamento, bensì a causa degli intesi dolori alle articolazioni'. A volte le vertebre si spezzano, provocando la paralisi. I volatili paralizzati, o quelli i cui arti sono collassati, non possono andare a mangiare o a bere, e - dato che gli allevatori non si curano dei singoli uccelli, o non hanno tempo per farlo - muoiono di sete o di fame. Dati questi e altri problemi di benessere e il gran numero di animali coinvolti (circa 9 miliardi negli Stati Uniti), Webster ritiene che la produzione industriale di polli sia ‘per ampiezza e gravità, l'esempio più grave e sistematico della crudeltà umana nei confronti di un altro animale senziente'"

 

Non ho parole...

 

www.albertofatticcioni.com

Comments

 

Allevatore said:

Mah! non è che voglio contraddire nessuno, però adesso, io, stò per andare dentro i miei capannoni di polli, ci vado tutte le mattine (sabati e domeniche, natale e pasqua, ferragosto e primo dell'anno), lo faccio da molti anni, non sono ancora morto..... Fra un po' arriverà il veterinario aziendale, infatti ho notato che alcuni hanno un po' di enterite (polli) e devo dargli gli antibiotici per curarli (l'obbiettivo e che stiano bene e crescano....) poi gli dò anche degli integratori rameici e vitaminici (che costano un casino!!!) così evito le carenze.

Stanotte c'è stato un temporale, e sono stato alzato fino alle 3, per chiudere tutto, evitare che prendano freddo, e poi riaprire, passata la burrasca per evitare che si scaldi troppo l'ambiente. Anzi la maggior parte del mio tempo la passo a controllare la temperatura interna, cercando di tenerla costante....chissà forse sono loro che allevano me....eh eh.

L'odore di amoniaca è presente durante l'inverno con le nottate fredde. Ma si cambia l'aria appena sorge il sole!. perche i capannoni avicoli sono progettati per il ricambio rapido della aria, con cupolino e finestre e per lo più, con centraline che controllano...

La pulizia delle lettiere (in Italia) è obbligatoria ad ogni fine ciclo (2 mesi circa) compresa la disinfezione, nell'allevamento "a terra". Il problema delle articolazioni esiste, con gli ultimi incroci soprattutto, però ti vorrei ricordare che se tu prendi una popolazione umana di 20.000 abitanti quanti hanno problemi alle gambe, alle anche, ecc... io allevo circa 20.000 polli a ciclo e mediamente un 500 /600 hanno il problema, che per questioni pratiche porta effettivamente questi animali a morire...

Solo le galline in batteria (ovaiole) vivono in gabbie e alcuni allevamenti asportano le deiezzioni ogni 18 mesi, ma l'allevamento avicolo non è solo questo, anzi le ovaiole rappresentano una piccola percentuale sul totale.

Io cmq consiglio sempre a chi vuole denigrare o sparlare del lavoro altrui, per lo meni di vedere dal vivo alcune situazioni e poi farsi una propria idea. In fin dei conti ci sono attività molto più negative di allevare polli!

ciao personaltrainer, devo andare nelle camere a gas!!!! (scherzo....)

September 5, 2008 4:07 AM
 

AlbertoFatticcioni said:

Grazie per il commento Allevatore,

Penso che, in un'analisi critica ed intelligente, non ci sia mai la volontà di denigrare il lavoro di nessuno (almeno non di certo da parte mia) che si impegna per far fronte a ciò che la società contemporanea richiede.

Quali e quante tipologie di allevamento esistono nell'allevamento dei polli?

September 5, 2008 6:56 AM
 

Allevatore said:

L'allevamento del pollo da carne in italia (e in prevalenza in europa, dove ci sono delle eccezzioni, vedi francia e olanda) avviene su lettiera a terra, cioè si spargono sul pavimento dei trucioli di legno o della segatura (meno usata perche fà polvere!) oppure della paglia trinciata o della fibra di cocco (ma costa una follia!) alla fine del ciclo di allevamento il tutto viene asportato.

le tipologie possono essere:

Pollo pesante, peso medio alla macellazione 3.5/3.8 kg, circa, 62/63 gg di vita

polla peso medio o leggeri, peso medio di 2.4/2.6 kg. circa, 45/47 gg di vita

polletti, peso medio 1.7/1.8 kg circa, 35/37 gg di vita

galletti, peso pmedio 1.6/1.8 kg circa, 3 mesi di vita

In europa le farine animali sono vietate nei mangimi, si usa la soia gm perchè la soia non gm e poco appetibile cioè gli animali la scartano dalle mangiatoie.

Si fanno 2/3 vaccini obbligatori, anche 4 quando ci sono problemi sanitari.

I prodotti usati sono degli antibiotici non previsti per gli umani e ci sono un sacco di registri da compilare e ricette da spedire.

Premetto chi i prodotti furenici per usa veterinario in europa sono proibiti, perchè cangerogeni, da moltissimi anni, mentre in brasile e stati asiatici non vige questo divieto.... meditate quando comprate prodotti a basso prezzo che non indicano la provenienza..

September 5, 2008 7:32 AM
 

AlbertoFatticcioni said:

Che cosa mangiano di solito i polli di allevamento?

September 5, 2008 6:26 PM
 

Allevatore said:

I polli di allevamento mangiano il "mangime", normalmente esiste il 1° periodo, che è sfarinato e con un valore proteico piu alto fino ai 20 giorni, poi si passa al 2° periodo che può essere sfarinato o pellettato, ha un tenore proteico più basso (mangiano di più ....), di solito sono tutti con il coccidiostatico per evitare le coccidiosi, molto diffuse invece nei polli rurali, evidenziate dalle feci rossastre per l'effetto della patologia. Negli ultimi anni si è sperimentato un vaccino per la coccidiosi e quindi il mangime per i "polli vaccinati"non contiene questo antibiotico, però non sempre si riesce a evitare la patologia quindi è meglio il coccidiostatico, anche perchè questa malattia non porta un gran mortalità ma deteriora il valore dell'animale.

Il mangime (privo di farine animali!!!) è composto per lo più da mais (anche il 60%), soia, cereali minori in modiche quantità, sali minerali, varie vitamine, metionina (aminoacido) perchè normalmente i cereali nè sono carenti.

Esempio di mangime 2° periodo:

Umidità: 13.00 %

Proteina 21.00 %

grassi greggi 7.4%

fibra grezza 2.5%

ceneri 6.3%

metionina 0.60%

Poi per kg. di mangime ci sono le seguenti integrazioni:

Vit A 10.000UI/kg

Vit D3 2800 UI/kg

Vit E 36 mg/kg

rame (solfato rameico pentaidratato) 25 mg/kg

Poi si possono fare delle integrazioni saltuarie (nell'acqua che bevono) di vit B12, k, PP ecc. ecc.

Tanto per divagare, io alcuni anni fà, usavo integrare 2 volte nel ciclo, per circa 5 giorni a volta con del residuo di lavorazione della birra, ricco di fermenti e vit B12, ottimo per ridurre lo stress dell'intestino. Ho scoperto in seguito che molte farmacie vendono lo stesso prodotto in flacconcini a prezzi esorbitanti, mentre io lo compravo a taniche per poco!... dandolo ai polli!!!

L'indice di conversione, cioè la quantità di mangime per fare un kg di carne varia da 1.8/1.7 per i polli giovani per arrivare a 2.1/2.2 per i polli pesanti che hanno almeno 60 giorni.

Ovviamente ci sono mangimi più o meno spinti, che possono influenzare L'indice di conversione e la qualità della carne.

Cmq i polli in definitiva mangiano cereali, cioè semi macinati, nulla di "strano".

September 6, 2008 4:18 AM

Leave a Comment

(required)  
(optional)
(required)  
Add

About AlbertoFatticcioni

Dottor Alberto Fatticcioni Sport and Wellness Consultant - Personal Trainer Telefono : 320 8817653 info@albertofatticcioni.com Riceve su appuntamento presso : “Life Center Virgin Active” Via Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, 11 Firenze
Alberto Fatticcioni - Personal Trainer - Firenze
Powered by Community Server (Non-Commercial Edition), by Telligent Systems