AlbertoFatticcioni.com - preparazione atletica, personal trainer,consulenza fitness, allenamento personalizzato, integratori alimentari, Firenze September 2008 - Posts - Il Blog del Personal Trainer Alberto Fatticcioni - Firenze
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Il Blog del Personal Trainer Alberto Fatticcioni - Firenze

September 2008 - Posts

  • Obesità: come mangiare per prevenirla e curarla

     

     

    Anche le ultime conferme scientifiche in materia di obesità sono in linea con le indicazioni del blog, da sempre sostenute per eliminare il grasso corporeo in eccesso.

    In una recente revisione scientifica sulle strategie nutrizionali migliori per eliminare il grasso corporeo in eccesso è stato ribadito che la dieta ottimale per preveire l'accumulo di grasso, l'obesità, la sindrome metabolica ed il diabete di tipo 2 deve:

     

    La riduzione percentuale di energie derivate dai grassi rispetto alla dieta standard produce effetti sulla diminuzione della percentuale di grasso corporeo sia a breve termine (3 mesi) sia a lungo termine (7 anni). Spesso purtroppo la percentuale di calorie apportate dai grassi nelle diete quotidiane supera il 30%; per eliminare il grasso corporeo in eccesso è fondamentale mangiare una percentuale di grassi intorno al 20%. La combinazione della riduzione dell'introito percentuale di grassi e delle calorie totali con l'incremento dell'attività fisica e dell'assunzione di cereali integrali ha dimostrato di ridurre l'incidenza del diabete del 58%.

    Privilegiare i carboidrati a basso indice glicemico e diminuire la percentuale di carboidrati totali (intorno al 40-50%), è una strategia fondamentale per indurre l'eliminazione del grasso corporeo in eccesso, ma, eliminare totalmente i carboidrati nonostante produca risultati sul dimagrimento immediati, a lungo termine può generare un danno per la salute.

    Sostituire le energie apportate dai carboidrati (dal 60% al 40-50%), aumentando la percentuale di proteine (dal 15% al 20-30%) permette di aumentare lo stimolo di sazietà indotto dal pasto, inducendo una spontanea eliminazione del grasso corporeo in eccesso e questa strategia nutrizionale è fondamentale per i pazienti con sindrome metabolica e diabete di tipo 2.   

     

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  • Salviamo il selvaggio che c'è in noi

     

    Vorrei spendere una parola in favore della Natura, dell'assoluta libertà e dello stato selvaggio, contrapposti a una libertà e una cultura puramente civili; vorrei considerare l'uomo come abitatore della Natura, come sua parte integrante, e non come membro della società. La società civilizzata è solo una piccola parte della Natura e per questo è in grado di stimolare solo una piccola parte del nostro essere uomo.

    Dico questo perchè penso che non riuscirei a mantenermi in buona salute, sia nel corpo che nella mente, se non trascorressi almeno una parte della mia vita vagabondando per i boschi, per le colline e per i campi, totalmente libero da ogni preoccupazione civile. Nei miei vagabondaggi il mio stato d'animo si innalza in misura proporzionale al livello di incontaminazione del paesaggio, mi nutro di un'energia non definibile e non misurabile, riscopro la mia essenza di uomo  ritrovando me stesso. 

    Camminando mi dirigo naturalmente verso i campi, i boschi ed i sentieri più ardui, non comprendendo chi pensando alla natura cammina unicamente in un giardino pubblico o lungo un viale alberato cittadino. Questi sono artefatti umani, figli di una natura artificiale fatta di aiuole, di giardinieri, di umani e di cani schiavi, di leggi, di divieti, di attentati alla libertà in nome e per il bene della collettività. La natura vera non è dov'è visibile la politica.

    Ma è inutile dirigersi verso la natura, se non sono i nostri passi a condurci; è inutile dirigersi verso la natura se si ha paura di ritrovare se stessi. L'uomo ha bisogno di ampi spazi attorno a se, e vivere la natura è un tentativo di appropiarsi di uno spazio geografico esistenziale che si trasforma in una crescita personale ed intellettuale. Non è importante quanti chilometri si percorrono, l'importante è vivere in maniera empatica ed intuitiva la Natura. Questo ha come effetto l'ampliamento del nostro stato mentale interiore, del nostro modo di leggere la particolarità delle cose.

     

    Da una parte c'è la città, dall'altra la natura selvaggia, l'uomo per la propria salute ha bisogno di riscoprire che fa parte della natura...anch'io sono addomesticato ma spesso sento la necessità di riscoprire il mio selvaggio... 

    Son sicuro che c'è un selvaggio primitivo in ognuno di noi, il mio consiglio è quello di lasciare ogni tanto la civiltà per ritrovare il nostro "io selvaggio" in piena sintonia con la natura.

     

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  • La tassa sull'obesità dell'Alabama

    Stangata in Alabama agli statali fumatori e obesi. I fumatori pagano già 24 dollari al mese per l'assistenza sanitaria, che per gli statali dell'Alabama, quasi 40 mila persone, è gratuita. Gli obesi ne pagheranno 25 dall'anno venturo. Lo ha deciso il locale Parlamento, su richiesta di Robert Wagstaff, ministro della sanità. Per gli statali fumatori e obesi al tempo stesso, sarà una tassa o multa di 588 dollari annui, 400 euro circa. Sembra senz'altro una normativa intelligente, l'obesità e il fumo causano molte malattie e morti, sono entrambi indotti da comportamenti consapevoli e quindi evitabili, che purtroppo gravano sul bilancio pubblico e sulla collettività più "diligente. Politicamente è senz'altro un metodo persuasivo (quando si toccano le tasche lo è sempre) per liberare la gente da un vizio nocivo e spingerla a stili di vita sani, con lo scopo di prevenire il peggio.

    L'Alabama, che l'anno scorso aveva preso a bersaglio i fumatori, ha ora attaccato anche gli obesi perché ne ha la percentuale più alta dopo il Mississipi, quasi il 30 per cento della popolazione. «Qui si rischia una epidemia» ha spiegato William Ashmore, il direttore delle Assicurazioni di stato. «Ogni anno la percentuale degli obesi cresce. Abbiamo deciso di colpirli nelle tasche perché le campagne educative da noi condotte in precedenza non hanno dato frutti». Chi, nei mesi a venire, dimostrerà di stare perdendo peso, ha aggiunto Ashmore, non dovrà pagare i 25 dollari: «L'Alabama ha messo a disposizione degli statali anche solo sovrappeso dietologi e insegnanti di ginnastica affinché incomincino a mangiare meno e a fare esercizi. Ne segneremo mensilmente i progressi o i regressi».

    L'America si è divisa in due su questi provvedimenti, l'esempio dell'Alabama verrà probabilmente seguito dal Mississipi e da altri stati, dove è stata già introdotta una sovrattassa sui "fast food"" sui dolci e sulle bibite per le scuole, proprio per combattere l'obesità giovanile, che in America è del 16 per cento circa. Se si riflette sull'importanza dell'attività fisica nella prevenzione dell'obesità non è di certo un caso che lo stato con la minore percentuale di obesi è il Colorado, nel cuore delle Montagne rocciose, che annovera la percentuale di popolazione fisicamente attiva più elevata di tutti gli Stati Uniti.

     Visto che le casse dello stato sono magre non sarebbe male inserire una tassa sul grasso anche in Italia... perchè i cittadini che hanno stili di vita salutari devono finanziare quella spesa sanitaria che serve per curare i più indisciplinati?

     

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  • L'ansia? Curiamola correndo

    Foto By Riccardo Garaffi, io che immedesimo la parte di un depresso-ansioso 

    Quando si parla di ansia dobbiamo ricordarci che non è una malattia, anzi, è una risorsa preziosa per il nostro organismo, perchè ci permette di raccogliere l'energia e la prontezza necessaria per far fronte a un problema contingente che richiede sforzo fisico o intellettuale. Ma quando lo stato di ansia è eccessivo o costante, iniziano i problemi e le patologie legate alle sfere ansiose. Il disturbo da ansia generalizzata per esempio provoca un costante senso di malessere dovuto ad una preoccupazione eccessiva nei confronti degli eventi della vita. A questo disagio psichico si aggiungono poi numerosi disturbi fisici: dalla sudorazione abbondante alle palpitazioni, dalla tensione muscolare al mal di testa, dai disturbi del tratto gastrointestinale alle vertigini.

    Le cure più comuni a queste problematiche consistono di solito in farmaci ansiolitici e antidepressivi, che hanno però il difetto di poter creare dipendenza e assuefazione; esiste invece un'ottima cura naturale, salutare gratis e che tutti tendono a sottovalutare... e questa è la corsa.

    Già a partire dagli anni ottanta si è cercato di capire, se poteva esistere un legame tra movimento fisico e disturbi d'ansia. Lo studio più esauriente in tal senso è stato portato a termine dal professor Leith, dell'Università di Toronto: l'accademico canadese ha condotto una severa metanalisi su oltre cento studi pubblicati in materia e ne ha tratto delle conclusioni decisamente interessanti. L'esercizio fisico, di tipo aerobico, condotto in modo da non superare il 60% della frequenza cardiaca massima possibile, ha degli effetti straordinariamente positivi sullo stato di ansia dei pazienti. Il massimo del benessere si ottiene correndo per almeno 20 minuti almeno tre volte alla settimana. Grandi risultati sono stati misurati dopo 10 settimane di "cura" e gli effetti a breve termine sul corpo sono paragonabili a quelli di una dose standard di Alprazolam anche a distanza di 90 minuti dall'esercizio. Esagerare però non conviene in quanto se vengono superati i 45 minuti di durata ed il 70% della frequenza cardiaca massima c'è il rischio di che l'organismo metta in circolo troppi ormoni dello "stress", ottenendo così il risultato opposto.

    Ma le sorprese non finiscono qui: secondo Herbert de Vries, professore emerito di Scienze dello Sport presso l'Università della California, 30 minuti di corsa non troppo veloce (con una frequenza cardiaca non superiore al 60% della frequenza cardiaca massima possibile) non solo hanno un effetto sovrapponibile a quello di un ansiolitico, ma esplicano un'azione benefica anche a livello della tensione muscolare, uno dei sintomi più frequenti tra le persone ansiose.

    Ma è un terzo studio, condotto da Pavel Hofmann dell'Universitàdi Goteborg, in Svezia, che si spinge ancora più in la per descrivere gli effetti positivi dell'attività fisica sul cervello. Hofmann ha riscontrato la presenza di alcune sostanze indicanti una aumentata produzione di endorfine. Queste ultime sostanze sono indicate come le duputate a produrre nel cervello sensazioni di benessere, di controllo del dolore e di miglioramento della funzionalità muscolare.

    Una moderata attività fisica di tipo aerobico, nel caso di coloro che soffrono di un disturbo da ansia generalizzata, è un'abitudine di vita che potrebbe permettere di ridurre notevolmente l'utilizzo dei farmaci se non, addirittura di sostituirli. Questo perchè l'esercizio fisico è in grado di cambiare la chimica del cervello in senso positivo, andando a stimolare la produzione di quelle sostanze che favoriscono la nostra sensazione di benessere. E la sensazione a sua volta, si muta in pensiero razionale positivo e in comportamenti che aumentano la nostra capacità di socializzare. Da qui l'incremento dell'autostima e della fiducia nelle proprie capacità fisiche, psicologiche, intellettuali, relazionali. E la fiducia combatte l'insicurezza e la preoccupazione: un toccasana per tutti, ma in particolar modo per coloro che soffrono di disturbi d'ansia.

    Quindi, anche se non avete voglia di correre uscite dalla vostra porta di casa ed impegnatevi a camminare; sulle prime vi sembrerà una cosa inusuale, ma è solo perchè siete appena all'inizio del vostro percorso di liberazione dal condizionamento di anni trascorsi nell'immobilità. Pian piano il passo vi diverrà congeniale, e proverete un grande piacere a entrare nel mondo di meraviglia naturale che vi è dato dal camminare.

     

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  • Il programma di allenamento del mese: Settembre 2008

    Vi presento il programma di allenamento con i pesi che farò per le prossime sei settimane.

    Stampatelo e provatelo, avrei piacere se qualcuno mi tenesse compagnia in queste fatiche.

     

    Allenamento 1

    Data

    1.

    2.

    3.

    4.

    5.

    6.

    Giorni di recupero            
    Ora inizio training            
    Ora fine training            
    Durata allenamento            
    Valutazione condizione psicologica (1-10)            
    Squat   Serie       Ripet  Serie Ripet Serie Ripet Serie Ripet Serie Ripet Serie Ripet

    8

    70%

    MAX

    7

    75%

    MAX

    6

    80%

    MAX

    5

    85%

    MAX

    4

    90%

    MAX

    4

    60%

    6-10
    Recupero

    1’30”

    1’30”

    2’

    2’

    2’30”

    2’30”

      Kg Rip Kg Rip Kg Rip Kg Rip Kg Rip Kg Rip

    1° serie

                           

    2° serie

                           

    3° serie

                           

    4° serie

                           

    5° serie

                   

    /

    /

    /

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    6° serie

               

    /

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