Quando si parla di ansia dobbiamo ricordarci che non è una malattia, anzi, è una risorsa preziosa per il nostro organismo, perchè ci permette di raccogliere l'energia e la prontezza necessaria per far fronte a un problema contingente che richiede sforzo fisico o intellettuale. Ma quando lo stato di ansia è eccessivo o costante, iniziano i problemi e le patologie legate alle sfere ansiose. Il disturbo da ansia generalizzata per esempio provoca un costante senso di malessere dovuto ad una preoccupazione eccessiva nei confronti degli eventi della vita. A questo disagio psichico si aggiungono poi numerosi disturbi fisici: dalla sudorazione abbondante alle palpitazioni, dalla tensione muscolare al mal di testa, dai disturbi del tratto gastrointestinale alle vertigini.
Le cure più comuni a queste problematiche consistono di solito in farmaci ansiolitici e antidepressivi, che hanno però il difetto di poter creare dipendenza e assuefazione; esiste invece un'ottima cura naturale, salutare gratis e che tutti tendono a sottovalutare... e questa è la corsa.
Già a partire dagli anni ottanta si è cercato di capire, se poteva esistere un legame tra movimento fisico e disturbi d'ansia. Lo studio più esauriente in tal senso è stato portato a termine dal professor Leith, dell'Università di Toronto: l'accademico canadese ha condotto una severa metanalisi su oltre cento studi pubblicati in materia e ne ha tratto delle conclusioni decisamente interessanti. L'esercizio fisico, di tipo aerobico, condotto in modo da non superare il 60% della frequenza cardiaca massima possibile, ha degli effetti straordinariamente positivi sullo stato di ansia dei pazienti. Il massimo del benessere si ottiene correndo per almeno 20 minuti almeno tre volte alla settimana. Grandi risultati sono stati misurati dopo 10 settimane di "cura" e gli effetti a breve termine sul corpo sono paragonabili a quelli di una dose standard di Alprazolam anche a distanza di 90 minuti dall'esercizio. Esagerare però non conviene in quanto se vengono superati i 45 minuti di durata ed il 70% della frequenza cardiaca massima c'è il rischio di che l'organismo metta in circolo troppi ormoni dello "stress", ottenendo così il risultato opposto.
Ma le sorprese non finiscono qui: secondo Herbert de Vries, professore emerito di Scienze dello Sport presso l'Università della California, 30 minuti di corsa non troppo veloce (con una frequenza cardiaca non superiore al 60% della frequenza cardiaca massima possibile) non solo hanno un effetto sovrapponibile a quello di un ansiolitico, ma esplicano un'azione benefica anche a livello della tensione muscolare, uno dei sintomi più frequenti tra le persone ansiose.
Ma è un terzo studio, condotto da Pavel Hofmann dell'Universitàdi Goteborg, in Svezia, che si spinge ancora più in la per descrivere gli effetti positivi dell'attività fisica sul cervello. Hofmann ha riscontrato la presenza di alcune sostanze indicanti una aumentata produzione di endorfine. Queste ultime sostanze sono indicate come le duputate a produrre nel cervello sensazioni di benessere, di controllo del dolore e di miglioramento della funzionalità muscolare.
Una moderata attività fisica di tipo aerobico, nel caso di coloro che soffrono di un disturbo da ansia generalizzata, è un'abitudine di vita che potrebbe permettere di ridurre notevolmente l'utilizzo dei farmaci se non, addirittura di sostituirli. Questo perchè l'esercizio fisico è in grado di cambiare la chimica del cervello in senso positivo, andando a stimolare la produzione di quelle sostanze che favoriscono la nostra sensazione di benessere. E la sensazione a sua volta, si muta in pensiero razionale positivo e in comportamenti che aumentano la nostra capacità di socializzare. Da qui l'incremento dell'autostima e della fiducia nelle proprie capacità fisiche, psicologiche, intellettuali, relazionali. E la fiducia combatte l'insicurezza e la preoccupazione: un toccasana per tutti, ma in particolar modo per coloro che soffrono di disturbi d'ansia.
Quindi, anche se non avete voglia di correre uscite dalla vostra porta di casa ed impegnatevi a camminare; sulle prime vi sembrerà una cosa inusuale, ma è solo perchè siete appena all'inizio del vostro percorso di liberazione dal condizionamento di anni trascorsi nell'immobilità. Pian piano il passo vi diverrà congeniale, e proverete un grande piacere a entrare nel mondo di meraviglia naturale che vi è dato dal camminare.
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