Dal primo settembre su frutta e verdura ci saranno ancora piu' pesticidi. E' il risultato di un'armonizzazione europea in questo settore: rivisti "al rialzo" i limiti all'uso di pesticidi sugli ortaggi. Legambiente non ci sta e insieme alla Pesticide Action Network Europe (Pan), organizzazione di cui fa parte, ha presentato un ricorso alla Corte di giustizia europea. L'associazione ambientalista denuncia: "I consumatori europei avranno una ben minore protezione". La contaminazione permessa su mele, pere, uva, pomodori e peperoni in particolare e' spesso cosi' elevata da poter recare danni acuti e cronici alla salute. Lo sottolinea anche un'analisi pubblicata oggi da Greenpeace e dall'organizzazione non governativa austriaca Global 2000, affermando che i limiti per i residui dei pesticidi sono troppo elevati per garantire la sicurezza alimentare.
Notizia Tratta il 29 agosto 2008 da "corriere.it"
Molti studi dimostrano che pesticidi e fitofarmaci, sono ancora molto presenti nella frutta e nella verdura che mangiamo.
Ecco alcuni consigli per eliminarli dalla tavola o almeno per "smorzare" la loro concentrazione dagli alimenti di cui ci nutriamo:
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LAVARE Già lavando la frutta e la verdura con cura sotto l'acqua corrente si fa un'opera di ripulitura abbastanza efficace dei residui di pesticidi che si sono depositati in superficie; se all'acqua si aggiunge un po' di bicarbonato (soprattutto quando si consumano le primizie fresche e con la buccia) e si lasciano i cibi a bagno maria l'effetto sarà ancora più completo in quanto oltre ai pesticidi si andrà a diminuire anche la carica batterica. Questo metodo di pulizia tradizionale è più efficace dei detergenti specifici oggi in commercio, che rappresentano un'inutile spesa.
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SBUCCIARE La sbucciatura elimina quasi completamente i residui di fitofarmaci, ma toglie anche gran parte delle sostanze utili presenti in frutta e verdura, in particolare le fibre.
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CUOCERE Normalmente durante la cottura il calore è in grado di degradare alcuni pesticidi mentre l'acqua di cottura ne dissolve altri (bisogna però buttarla). Ma non tutti i residui vengono ripuliti perché esistono pesticidi molto resistenti al calore.
Sarebbe meglio poter fare a meno di certi stratagemmi.
Quotidianamente senza averne coscienza siamo parte attiva nel processo continuo e costante di avvelenamento del mondo... cerchiamoci dei fornitori di fiducia da poter "guardare in faccia"... cerchiamo di non comprare cibo qualunque... nessuno di noi merita di morire avvelenato.
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