
Ovunque io sia mi porto dietro questo posto.
Nella foto potete vedere il podere nel quale sono nato, cresciuto e vissuto fino a che non ho iniziato l'università. La mia essenza si è evoluta in una delle parti della Toscana più selvaggie, sono cresciuto in un continuo e costante rapporto con la natura e con gli animali. Volevo svelarvi questo segreto...così avrete modo di capire meglio perchè un Personal Trainer (figura professional-metropolitana) tratta argomenti che certe volte possono sembrare al limite fra l'agricoltura e la salute (certe volte mi definisco un Personal Trainer Contadino...domenica scorsa per esempio l'ho passata a raccogliere i fagioli borlotti e cannellini che avevo seminato a marzo).
Ma in realtà il mondo dell'agraria e quello della salute sono molto più in connessione di quanto potete immaginare...
Un numero crescente di ricerche mostra che l'alimentazione a base di erbe cambia radicalmente il profilo nutrizionale dei prodotti ovicoli, così come della carne bovina e del latte.
Non sorprende inoltre scoprire che gli stessi animali nutriti al pascolo hanno anche molto meno grasso rispetto a quelli nutriti esclusivamente con granaglie (come per gli esseri umani, anche per gli animali, una dieta troppo ricca di carboidrati e l'assenza di attività fisica imposta nei capannini porta ad un aumento del grasso corporeo). Ma i grassi non sono tutti uguali : quelli polinsaturi sono più salubri di quelli saturi, e certi grassi insaturi sono migliori di altri. Alla fine dei conti il risultato è sempre che i grassi presenti nella carne di animali nutriti ad erba sono del tipo a noi più benefico.
Le carni di animali allevati al pascolo, contengono più acido linoleico coniugato o CLA (di cui vanno tanto di moda gli integratori), un acido grasso che secondo studi recenti potrebbe avere un ruolo nel dimagrimento e nella prevenzione del cancro. Ma la cosa più importante è che la carne, il latte e le uova di animali allevati al pascolo presentano livelli più alti di omega-3, acidi grassi essenziali, prodotti nelle cellule delle piante a foglia verde e delle alghe, che hanno un ruolo indispensabile per la nostra salute, soprattutto perché favoriscono la salute e la crescita dei neuroni. C'è ancora molto da scoprire sugli omega-3 ma pare addirittura che le donne in gravidanza le quali ricevono dosi adeguate di questi acidi grassi, diano alla luce figli con capacità di apprendimento più alte.
L'assunto teorico base a supporto di tali evidenze scientifiche è questo: se vediamo la faccenda in senso storico, l'evoluzione ha portato la specie umana a vivere di caccia e di raccolta; i geni degli antichi cacciatori-raccoglitori sono ancora tutti dentro di noi, ed il nostro DNA non è cambiato molto. L'uomo ha avuto meno di diecimila anni, un battito di ciglia nella storia evolutiva, per adattarsi all'alimentazione derivata dall'agricoltura, e dal punto di vista biologico i cibi di origine industriale, che si basano in gran parte su poche varietà di cereali, come il grano ed il mais, sono per noi una novità recentissima. Gli animali allevati all'aperto seguono una dieta molto più simile a quella dei loro antenati selvatici, di cui ci siamo cibati almeno nel paleolitico, rispetto a quelli alimentati a granaglie che mangiamo da pochi anni.
A causa della "rivoluzione industriale" che ha caratterizzato ogni lato della nostra società, ma che, in questo caso, ha condizionato negativamente la nostra salute, l'industria alimentare e l'allevamento hanno fatto si che quello che mangiamo abbia subito più cambiamenti negli ultimi quarant'anni che nei precedenti quarantamila.
Progresso non deve significare necessariamente persistere nell'azione industriale continuando ad andare avanti con i soliti metodi nonostante certi errori risultino evidenti; progresso in questo caso significherebbe fare un passo indietro... per farne due avanti.
Quindi il fatto che le carni di animali allevati al pascolo, il cui profilo nutrizionale ricalca quello delle specie selvatiche, siano migliori per noi ha un preciso senso evolutivo. Il nostro DNA è adatto ed adattato a certi tipi di alimenti con certe caratteristiche e non ad altri
Inoltre è un'assurdità biologica che i bovini, animali che dovrebbero vivere d'erba in seguito ad un raffinato processo di selezione naturale, vengano trasformati dall'uomo in mangiatori di cereali. Tutto questo ovviamente per un problema politico-industriale-culturale; i cereali sono la fonte più a buon mercato che ci sia, e questa grande montagna di "energia" deve essere smaltita.
Si parla spesso di ecologia, e far crescere i manzi sull'erba è molto sensato dal punto di vista ecologico: si instaura una catena sostenibile, alimentata ad energia solare, che produce proteine. Ma i bovini nutriti sui pascoli ci mettono più tempo a raggiungere il peso a cui vengono macellati, rispetto a quelli ingrassati con mangimi più ricchi, e negli ultimi cinquant'anni l'industria dell'allevamento si è dedicata con tutta se stessa ad abbreviare il tempo di vita sul pascolo a vantaggio di quella nei capannoni.
I limiti della scienza (tutto non può essere scoperto subito...e tutto non verrà mai scoperto) hanno oscurato gli effetti che la catena industriale sta avendo sulla nostra salute. Non dimentichiamoci però che la nostra specie è dotata di una caratteristica intellettiva che può portarci dei grossi vantaggi.
Parlo del buon senso... che in questo caso significa rispettare gli ordini naturali delle cose!