Gli animali, le piante, noi, i microrganismi. Tutti facciamo parte del ciclo della vita.
Ma non ci domandiamo mai se il nostro rapporto con la natura è fondato su un principio di concorrenza o di cooperazione.
L'uomo concorre - sempre - ed è a rischio perchè non si può concorrere con la natura, si può solo cooperare.
Le parole d'ordine che si leggono sui giornali e che vengon dette dai nostri politici sono sempre:
-
Si richiede un sacrificio agli Italiani...
-
Dobbiamo sviluppare la nostra economia...
-
Dobbiamo aumentare del 5% il nostro prodotto interno lordo...
Ma se la crescita economica aumenta dal 5 al 10%, la nostra felicità raddoppia forse?
La natura ne paga sempre le conseguenze, perchè noi non cooperiamo con essa, siamo in aperta concorrenza con l'essenza della nostra esistenza. Il risultato di tutto ciò è un boomerang, il pianeta è diventato inquinato e la gente disorientata dai sacrifici per vivere nella "società del prodotto interno lordo" si riempie di psicofarmaci
Parlo spesso di unità mente corpo - l'uomo sta perdendo sempre più la relazione con la propria parte più naturale, quella che ci rende più simili agli animali, il nostro corpo - ma non ci accorgiamo che il vero problema dell'alienazione contemporanea è dovuta all'assenza del rapporto fra uomo natura. Ed invece stiamo entrando sempre più in concorrenza con ciò che ci ha generato; se combattiamo contro la natura pian piano il nostro primo e più grande nemico saremo noi stessi, perchè siamo parte della natura stessa.
La nostra essenza si trova vicino alla natura e lontano dalla lotta che abbiamo instaurato con essa per i nostri egoistici interessi. Siamo ancora cacciatori, raccoglitori, contadini, pescatori... siamo ancora parte della natura e morendo ritorneremo in essa; riprendiamoci noi stessi, riscopriendo la natura ritroveremo la nostra essenza.
www.albertofatticcioni.com