AlbertoFatticcioni.com - preparazione atletica, personal trainer,consulenza fitness, allenamento personalizzato, integratori alimentari, Firenze February 2008 - Posts - Il Blog del Personal Trainer Alberto Fatticcioni - Firenze
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Il Blog del Personal Trainer Alberto Fatticcioni - Firenze

February 2008 - Posts

  • Le richieste prestative nel calcio

     

    L'allenamento specifico per una disciplina sportiva, può essere impostato solo se si conoscono le richieste prestative poste dall'attività di gara.

    Durante un incontro di calcio, diversi sono i fattori che ne determinano le richieste fisiologiche ed  i giocatori possono incorrere in sollecitazioni che si manifestano con una ampia variabilità.

    Le richieste fisiche nel calcio oltre che mediante la rilevazione di parametri fisiologici durante gli incontri ( per esempio con il monitoraggio della frequenza cardiaca), possono essere valutate anche attraverso l'analisi delle caratteristiche dei movimenti compiuti dai giocatori nel corso delle partite.

    Dall'analisi degli incontri è emerso che le attività svolte in campo da un giocatore possono essere identificate in dieci differenti categorie:

    1. Sosta
    2. Cammino (4 km · hֿ¹)
    3. Jogging (8 km · hֿ¹)
    4. Corsa a bassa velocità (12 km · hֿ¹)
    5. Corsa a moderata velocità (16 km · hֿ¹)
    6. Corsa ad alta velocità (21 km · hֿ¹)
    7. Sprint (30 km · hֿ¹)
    8. Corsa all'indietro (12 km · hֿ¹)
    9. Colpi di testa
    10. Contrasti

     

    Il modello dell'esercizio fisico nel calcio è di tipo intermittente;  infatti, in esso vi è un'alternanza tra molte attività differenti.

    "Da analisi di 70 partite la distanza media percorsa durante un incontro (portieri esclusi) fu stimata essere pari a 10.8 km con limiti oscillanti dai 9 ai 14 km." (J. Bangsbo, 1996).

    Ma per la definizione del modello prestativo è importante soprattutto osservare e quantificare i tipi di attività che in media un giocatore svolge durante la partita. Da dati emersi da studi condotti su calciatori di alta prestazione si può notare che, per oltre la metà del tempo compiono attività poco dispendiose: 

    1. Il periodo di sosta corrisponde mediamente al 15-20% del tempo di gioco, pari a 13-18 min a partita; questo è dovuto al fatto che un incontro comprende un notevole numero di soste connaturali al gioco che si verificano per vari motivi, ad esempio come nel caso in cui i giocatori sono in attesa che venga battuto un calcio di punizione.
    2. Il tempo in cui il giocatore cammina (4 km · hֿ¹) corrisponde mediamente al 35-40% del tempo di gioco, pari a 27-36 min a partita.
    3. Il tempo di jogging (8 km · hֿ¹) corrisponde mediamente al 20-25% del tempo di gioco pari a 22-27 min a partita.
    4. Il tempo in cui il giocatore corre a bassa velocità (12 km · hֿ¹) corrisponde mediamente al 15-20% del tempo di gioco, pari a 13-18 min a partita.
    5. Il tempo in cui il giocatore effettua attività a velocità più sostenute come la corsa a moderata velocità (16 km · hֿ¹), la corsa ad alta velocità (21 km · hֿ¹) e lo sprint (30 km · hֿ¹) corrisponde mediamente al 5-10% del tempo di gioco pari a 5-9 min a partita dove lo sprint corrisponde allo 0.4-0.8% a partita pari a 25-45 s a partita. Nonostante le corse ad alta velocità rappresentano proporzionalmente la percentuale più bassa delle attività effettuate durante la partita, queste sono quelle che più di ogni altra cosa influiscono nelle azioni da goal.
    6. Il tempo di corsa all'indietro (12 km · hֿ¹) corrisponde mediamente allo 0.5-1% pari a 30-60 s a partita.
    7. Il numero medio  di contrasti per giocatore è compreso mediamente tra i 5 ed i 10 a partita. Il numero medio dei colpi di testa invece varia tra gli 8 ed i 13 a partita.

    Dagli studi di Marella (2001), è emerso che la capacità prestativa maggiormente sollecitata durante la gara è rappresentata dalla resistenza alla velocità. Infatti è stato rilevato che:

    • la distanza media delle corse ad alta velocità effettuate dai giocatori durante una partita è di 13.24 m (DS ± 3.16 m);
    • il 40% degli sprint totali è compreso fra 10-12 m;
    • il recupero medio tra corse ad elevata velocità è in media di 99.6 s (DS ± 33.42).

    Sembra giusto precisare che all'interno di una stessa gara e da partita a partita esiste una certa variabilità intraindividuale ed interindividuale nelle attività di gioco che può essere correlata ad una grande quantità di fattori. Le cause più comuni di variabilità  sono dovute:

    • Al tipo di ruolo occupato in campo dal giocatore. La distanza percorsa dai centrocampisti durante un incontro è mediamente maggiore rispetto a quella corsa da difensori ed attaccanti soprattutto per quanto riguarda le corse di spostamento effettuate a bassa velocità. È da ricordare però che la quantità di corsa effettuata ad elevata intensità è la stessa per i tre gruppi.
    • All'avversario. Le gare maggiormente impegnative determinano mediamente un aumento della distanza totale media percorsa e delle corse effettuate ad elevata velocità.
    • Alle caratteristiche psicologiche del giocatore. Giocatori con un grado di motivazione minore tendono mediamente a coprire una distanza inferiore ed ad effettuare una quantità minore ad alta intensità. Alcuni giocatori quindi non utilizzano tutte le loro potenzialità fisiche durante una gara.
    • Al livello di prestazione. Maggiore è il livello del calcio, maggiore è la quantità di corsa effettuata ad alta intensità. I giocatori d'élite infatti effettuano più corsa ad elevata intensità rispetto ai giocatori di categorie inferiori.

    Quanto appena detto è correlato anche al possesso di palla; il tempo medio in cui i giocatori si trovano in possesso di palla corrisponde mediamente all'1-1.5% del tempo di gioco pari a 50-80 s a partita, con oscillazioni che possono andare in base al giocatore dai 20 s ai 3 min e 20 s. Il numero medio di passaggi per giocatore a partita è di 30-50 mentre il numero delle intercettazioni è di 10-15 per giocatore.

    Nel modello prestativo tipico del calcio non esistono grandi differenze evidenziabili ne per quanto riguarda il calcio femminile ne per quanto è constatabile  a livello giovanile.

    Da uno studio effettuato da Bangsbo (1995) è emerso che la distribuzione delle attività di gioco è paragonabile a quella dei calciatori e che la distanza totale percorsa dalla giocatrice negli 80 min di gioco fu di 9.5 km, il che corrisponde ad una distanza di circa 10.7 km per un incontro della durata di 90 min, valore quindi simile a quello medio ottenuto dai giocatori d'élite.

    Da studi effettuati da Balsom (2004) è possibile notare che anche le categorie del calcio giovanile che vanno dai 14-15 anni in poi hanno una distribuzione delle attività di gioco simile a quella dei calciatori adulti. Ancora una volta può esser messo in luce il  concetto della  morfofunzionalità; la similarità degli stimoli stimoli (attività di gioco) alla quale sono sottoposti in maniera costante e duratura i giocatori  sin  da giovani determinerà inevitabilmente degli adattamenti funzionali specifici.

     

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  • L'alimentazione biologica fra salute ed etica

     

    L'AGRICOLTURA BIOLOGICA

    L'agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che considera l'intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, promuove la biodiversità dell'ambiente in cui opera ed esclude l'utilizzo di prodotti di sintesi (salvo quelli specificatamente ammessi dal regolamento comunitario) e organismi geneticamente modificati.

    La filosofia dietro a questo diverso modo di coltivare le piante e allevare gli animali non è unicamente legata all'intenzione di offrire prodotti senza residui di fitofarmaci o concimi chimici di sintesi, ma anche alla fondata volontà di non determinare nell'ambiente conseguenze negative, cioè impatti negativi sull'ambiente a livello di inquinamento di acque, terreni e aria.

    Nella pratica biologica sono centrali soprattutto gli aspetti agronomici: la fertilità del terreno viene salvaguardata mediante l'utilizzo di fertilizzanti organici, la pratica delle rotazioni colturali e lavorazioni attente al mantenimento o, possibilmente, al miglioramento della struttura del suolo e della percentuale di sostanza organica; la lotta alle avversità delle piante è consentita solamente con preparati vegetali, minerali e animali che non siano di sintesi chimica e privilegiando la lotta biologica, tranne nei casi di lotta obbligatoria in cui devono essere usati i più efficaci principi attivi disponibili.

    Gli animali vengono allevati con tecniche che rispettano il loro benessere e nutriti con prodotti vegetali ottenuti secondo i principi dell'agricoltura biologica. Sono evitate tecniche di forzatura della crescita e sono proibiti alcuni metodi industriali di gestione dell'allevamento, mentre per la cure delle eventuali malattie si utilizzano rimedi omeopatici e fitoterapici limitando i medicinali allopatici ai casi previsti dai regolamenti.

     

    PERCHE' MANGIARE BIOLOGICO

    Mangiate tanta frutta!!!Gli alimenti biologici sono comunque gli unici dimostratisi del tutto esenti da contaminazioni da fitofarmaci nelle analisi condotte da Legambiente nell'ambito dello studio Pesticidi nel piatto 2007. Inoltre uno studio del 2005 ha dimostrato che le tracce di agrofarmaci contenuti nelle urine dei bambini scompaiono dopo pochi giorni di alimentazione biologica.

    Dopo anni di dubbi e incertezze, le ricerche più recenti concordano nel dire che gli alimenti biologici contengono più antiossidanti e più nutrienti: ad esempio, gli scienziati dell'Università di Davis, California, in uno studio pubblicato nel giugno 2007, hanno misurato la concentrazione di flavonoidi in pomodori bio e non, raccolti fra il 1994 e il 2004 in uno studio ultradecennale che, con un rigore mai raggiunto in precedenza, mette a confronto decine di sistemi di coltivazione diversi in ambiente controllato. Grazie alla accuratezza dei metodi impiegati, si è riscontrato che mediamente i pomodori bio avevano il 97% in più di canferolo, il 79% in più di quercetina e il 31% in più di naringina, e si è inoltre dimostrato che il suolo coltivato con metodi biologici migliora nel tempo, dando frutti sempre migliori.

    Altri studi pubblicati nel marzo 2007 mostrano che pesche, mele e kiwi biologici hanno consistenza maggiore, e contengono una maggiore quantità di sostanze nutritive e antiossidanti quali zuccheri naturali, vitamina C, beta-carotene e polifenoli, concordando con ricerche precedenti, come quella dell'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, che nel 2002 ha dimostrato la superiorità nutritiva di pesche, pere, susine e arance biologiche. I pomodori studiati a Davis suggeriscono che la qualità del terreno sia un fattore chiave, ma non sembra essere il solo: per esempio la polpa dei frutti bio contiene meno acqua, e è quindi più ricca di nutrienti; inoltre le varietà scelte per la coltivazione biologiche sono spesso più pregiate. Infine si ipotizza che le piante bio siano meno «pigre» dei quelle coltivate con fitofarmaci, perché costrette a produrre da sole molte più sostanze protettive.

     

    IL MERCATO DEL BIOLOGICO IN ITALIA

    I consumatori scelgono sempre più spesso cibi biologici, spendendo di più, per ragioni che spaziano da preoccupazioni etiche per l'ambiente (l'agricoltura biologica sfrutta la naturale fertilità del suolo ed esclude l'utilizzo di prodotti di sintesi e organismi geneticamente modificati) alla volontà di non inquinare mari, terreni e aria («L'agricoltura biologica consuma meno energia e meno acqua rispetto a quella intensiva. Con oltre un milione di ettari e 50 mila aziende biologiche, oggi l'Italia è leader in Europa per numero di esercizi e superfici coltivate (più 7,5% rispetto al 2005) senza ricorrere a sostanze chimiche, e quarto produttore mondiale.

    Oltre un'impresa biologica europea su tre è italiana. Nel primi 2007 i consumi degli alimenti bio delle famiglie sono aumentati, il fatturato complessivo è stimato in 2,5 miliardi di euro: a crescere con valori record l'anno scorso sono stati soprattutto i prodotti bio per l'infanzia (più 47%), riso e pasta (più 16%). In rapida ascesa anche la quota di cibi biologici utilizzata dalla ristorazione collettiva: oltre 1 milione di bambini italiani mangia biologico nelle mense scolastiche, come previsto dalle leggi regionali, mentre non esistono (ancora) dati sull'utilizzo degli alimenti bio nel menù dei ristoranti del Paese. Eppure, pur di fronte a numeri molto incoraggianti, in Italia manca ancora una solida cultura alimentare. La scelta bio, infatti, è guidata più spesso dal business (cioè legata alla disponibilità di finanziamenti dell'Unione Europea per l'adozione di pratiche agricole eco-compatibili) e dalla moda che da una presa di coscienza consapevole. Certi produttori sono invogliati da un mercato ancora di nicchia ma appetibile, perché i consumatori del bio sono disposti a spendere di più (a volte molto di più).

    Il valore etico del cibo e delle nostre scelte quotidiane. In questa situazione di crisi ambientale che la nostra civiltà sta vivendo appare fondamentale aumentare la consapevolezza relativa alle conseguenze etiche delle nostre preferenze alimentari.  Mangiare bio  per esempio è un passo in avanti. Sarebbe importante anche mangiare solo prodotti bio locali per ridurre i costi del trasporto e della conservazione, oltre che le emissioni nell'ambiente. Scordiamoci inoltre asparagi e fragole a gennaio, cerchiamo di consumare solo prodotti di stagione, sia per la nostra salute che per quella dell'ambiente.

     Ricordiamoci che non è tutto bio quello che luccica. Un recente test di Altroconsumo su sei prodotti bio per la colazione (latte e cereali bio arrivano a costare fino al 75% di più di una colazione convenzionale) ha riscontrato presenza di additivi e grassi di scarsa qualità. Colpa, forse, dell'industrializzazione del mercato bio, ricco di buona volontà ma non certo perfetto e immune dalla "sindrome da profitto". Mangiare bio è sovente associato a un concetto di vita sana, però non illudiamoci. Restano le etichette, da leggere con attenzione; fra i prodotti bio esistono anche dei prodotti che rappresentano una biotruffa. Una spesa consapevole, infatti, ha bisogno di tempo, soldi e una buona dose di consapevolezza nutrizionale.

    P.S I prodotti bio se mangiati in quantità eccessive rispetto al fabbisogno calorico giornaliero fanno ingrassare come tutti gli altri; la qualità e l'etica nutrizionale sono concetti che non sostituiscono il principio della "quantità".

     

    www.albertofatticcioni.com

     

    Mangiate tanta verdura!!!

  • Curriculum Vitae Alberto Fatticcioni

    Primo piano Alberto Fatticcioni Agosto 2008 

     

    ALBERTO FATTICCIONI                                                                                                           

     

    Nato a Volterra (PI)

    Il 13/05/1982

    Residenza: Firenze

    Stato civile: celibe

    Servizio militare: assolto

    Cell: 320 88 17 653

    E-mail: info@albertofatticcioni.com

    Sito web: www.albertofatticcioni.com

     

     

    FORMAZIONE

     

    Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri "F.Niccolini"

    Volterra, anno scolastico 2000-2001

    Diploma di Ragioniere e Perito Commerciale e Programmatore Voto 91/100

     

    Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università degli Studi di Firenze

    Firenze, anno accademico 2003-2004

    Laurea in Scienze Motorie  Voto 108/110

    Titolo tesi: "La rilevazione della frequenza cardiaca nel calcio"

     

    CONI, Comitato Olimpico Nazionale - Scuola dello Sport di Roma

    Roma, 1-2-3 Febbraio 2006 29-30-31 Maggio 2006    

    Master in Progettazione e Gestione della Ricerca Applicata allo Sport

     

     

     

    ISCRIZIONI AD ASSOCIAZIONI REGISTRI ED ALBI

     

    AIPAC, Associazione Italiana Preparatori atletici Calcio

    Dal 1 gennaio 2004 ad oggi

    Iscritto all'Associazione Italiana Preparatori Atletici Calcio

     

    UNC, Unione Nazionale Chinesiologi

    Dal 1 gennaio 2006 ad oggi

    Iscritto al Registro Nazionale dei Chinesiologi

     

     

     

     

    ALTRI MOMENTI FORMATIVI

     

    PARTECIPAZIONE A CONVEGNI E SEMINARI

     

    Università degli Studi di Udine - Gemona Del Friuli, 23/24 Novembre 2002

    "ATTUALITA' TECNICHE E PEDAGOGICHE IN SCIENZE MOTORIE E SPORT" (16 ore)

     

     

    Università degli Studi di Roma per lo Sport e il Movimento - Roma, 27/28 Gennaio 2003

    "LA VALUTAZIONE E L'ALLENAMENTO DEL CALCIATORE, ATTUALITA' E PROSPETTIVE" (16 ore)

     

    Università degli Studi di Firenze - Firenze 19 Maggio 2003

    "IL CARICO INTERNO NEL CALCIO" (8 ore)

     

    Università degli Studi di Udine - Gemona Del Friuli, 22-23 Novembre 2003

    "ATTUALITA' NEUROFISIOLOGICHE E METODOLOGICHE DELL'APPRENDIMENTO MOTORIO E DELLA TECNICA SPORTIVA" (16 ore)

     

    Università degli Studi di Firenze - Firenze 17 Maggio 2004

    "L'INFLUENZA DELLE ESERCITAZIONI TECNICO-TATTICHE SULL'ASPETTO CONDIZIONALE" (8 ore)

     

    Associazione Nazionale ad Indirizzo Motorio - Firenze 11 Aprile 2005

    "LA VALUTAZIONE NELLO SPORT E NELL'ATTIVITA' FISICA PREVENTIVA, IL RUOLO DEL PROFESSIONISTA IN SCIENZE MOTORIE" (8 ore)

     

    Università degli Studi di Firenze - Firenze 16 Maggio 2005

    "VALUTAZIONE DEL CALCIATORE: VANTAGGI, SVANTAGGI E PROSPETTIVE" (8 ore)

     

    Istituto Prosperius Tiberino - Umbertine 4 Giugno 2005

    " SPORT E RIABILITAZIONE - COLONNA LOMBARE E SPORT" (8 ore)

     

    Società Italiana Analisi del Movimento (SIAMOC) - Pisa 26/29 Ottobre 2005

    "IL MOVIMENTO NEL BAMBINO, NELL'ADULTO E NELLA PATOLOGIA" (32 ore)

     

    Federazione Italiana Giuoco Calcio - Firenze 8 Maggio 2006

    "I SETTORI GIOVANILI NEI CLUBS PROFESSIONISTICI E DILETTANTISTICI"  (8 ore)

     

    Virgin Active Italia - Firenze 10 Giugno 2006

    "SEMINARIO DI RIEDUCAZIONE FUNZIONALE DI SPALLA E GINOCCHIO" (8 ore)

     

    Fondazioni Umberto Veronesi e Silvio Tronchetti Provera - Venezia 20/23 Settembre 2006

    "THE FUTURE OF SCIENCE" (24 ore)

     

    Medical Sport - Firenze 6 Dicembre 2006

    "SEMINARIO FORMATIVO CON KELLY CALABRESE, PERSONAL TRAINER OF THE YEAR U.S.A 2004" (8 ore)

     

    Virgin Active Italia - Firenze 12 Dicembre 2007

    "SEMINARIO FORMATIVO CON BOB ESQUERRE, PERSONAL TRAINER U.S.A" (8 ore)

     

    PARTECIPAZIONE A CORSI E STAGE FORMATIVI

     

    CONI, Centro Didattico di Specializzazione - Firenze, Gennaio/Aprile 2004

    "TECNICHE DEL MASSAGGIO E BENDAGGIO FUNZIONALE" (60 ore)

     

    CONI, Comitato Provinciale di Pisa - Pisa 22-23 Maggio 2004

     "NUTRIZIONE APPLICATA ALLO SPORT" (16 ore)

     

    Virgin Active Italia  - Milano 26-30 Settembre 2005

    "MASTER V-TRAINER" (28 ore) con abilitazione aziendale per lo svolgimento della libera professione all'interno dei "Life Center Virgin Active"

     

    Enervit - Roma 25-26 Marzo 2006

    "MASTER IN NUTRICTION ENERVIT" (16 ore)

     

    Enerzona - Milano 13 Maggio 2006

    "MASTER IN ZONE CONSULTANT" (8 ore)

     

    Akern Bioresearch - Firenze, 6 Novembre 2006 

    Corso teorico-pratico di aggiornamento sulla bioimpedenzometria  "LABORATORIO BIA" (8 ore)

     

    Studio sport 2000 - Milano, 17-18 Febbraio 2007 14-15 Luglio 2007

    Conseguimento della qualifica di "TECNICO DI RIEQUILIBRIO POSTURALE AD APPROCCIO GLOBALE" "METODO RAGGIâ CON PANCAFITâ" (32 ore)

     

    Virgin Active Italia  - Incontri formativi anno 2007

    "VIRGIN ACTIVE TRAINING SCHOOL" Incontri per il miglioramento del background tecnico, comunicativo e di marketing dei Personal Trainer tenuti da Giuseppe Orizzonte, Pierluigi Vagali e Stefano Storti. (72 ore)

     

    Secutor, Combat and Security Training Area  - Firenze, 1 Dicembre 2007

    "CST - CIRCULAR STRENGHT TRAINING" Stage teorico pratico tenuto dal Master CST Alberto Gallazzi (8 ore)

     

    Virgin Active Italia - Firenze 10 Gennaio 2008

    "L'ALLENAMENTO CON LE VIBRAZIONI" Stage teorico pratico tenuto da Pierluigi Vagali e Filippo Gabelli (4 ore)

     

    RMAX - Firenze, 3 Febbraio 2008

    "CST- CIRCULAR STRENGHT TRAINING" Stage teorico pratico tenuto dal Master CST Scott Sonnon su "Intu-Flow", "Prasara Yoga" e "Clubbell" (8 ore)

     

    Secutor, Combat and Security Training Area  - Firenze, 12 Luglio 2008

    "CST - CIRCULAR STRENGHT TRAINING" Stage teorico pratico tenuto dal Master CST Alberto Gallazzi (8 ore)

     

    ELAV, Sport and Fitness Innovation Partner - Firenze, 24 Luglio 2008

    "TROFISMO ED IPERTROFISMO MUSCOLARE" Stage teorico pratico tenuto da Enrico Guerra e Mosè Mondonico sulle ultime innovazioni per l'allenamento di muscolazione

     

     

     

    LINGUE

     

    Francese: livello intermedio, fluente il parlato, discreto lo scritto.

    Inglese: livello intermedio, fluente il parlato, discreto lo scritto.

     

     

     

    ESPERIENZE PROFESSIONALI

     

    FITNESS, WELLNESS E PERSONAL TRAINING

     

    Polisportiva Saline - Saline di Volterra (PI), Settembre 2000 - Luglio 2001

    Istruttore di sala pesi e macchine cardiofitness.

     

    Consulenza per l'allenamento nel body building - da Settembre 2003 ad oggi

    Elaborazione  di piani d'allenamento personalizzati per culturisti agonisti ed amatoriali.

     

    Home Trainer - Firenze, da Gennaio 2005 ad oggi

    Personal Trainer a domicilio con elaborazione di programmi personalizzati di attività fisica e consulenza nutrizionale.

     

    Virgin Active Italia   - Firenze, da Novembre 2005 ad oggi

    Personal Trainer libero professionista presso il "Life Center Virgin Active" di Firenze

     

    Sport and Wellness Consultant - Firenze da Settembre 2006 ad oggi

    Consulente on-line per il benessere, l'allenamento e la nutrizione e creatore del sito www.albertofatticcioni.com  e del blog Personal Trainer Firenze   

     

    PREPARAZIONE FISICA CALCIO

     

    Consulenza per l'allenamento nel calcio - da Settembre 2004 ad oggi

    Test di valutazione fisica ed elaborazione di piani d'allenamento prestativo e di protocolli per la rieducazione funzionale di calciatori infortunati  per squadre dilettantistiche.

     

    Società Sportiva Livorno Calcio, F.I.G.C. serie A - Volterra 01/08/2004 - 31/08/2004

    Tirocinante durante il ritiro per la preparazione fisica al campionato 2004-2005.

    Area di operatività: collaboratore nella preparazione atletica. (36 ore)

     

    Polis Multietnic, F.I.G.C. Serie C2 Calcio a 5 -  campionato 2005-2006

    Attività di preparatore fisico e consulente nutrizionale

     

    PREPARAZIONE FISICA SPORT DA COMBATTIMENTO

     

    Consulente per l'allenamento e la nutrizione di Pietro Schettino - Settembre 2006 a Giugno 2007

    1° classificato Kata individuale Campionato Mondiale WCK (World Karate Confederation), Bergamo 22-24 Giugno 2007

    1° classificato Kata a squadre Campionato Mondiale WCK (World Karate Confederation), Bergamo 22-24 Giugno 2007

    1° classificato Kata individuale Campionato Italiano FIAM, Cesenatico 14 Maggio 2007

     

    PREPARAZIONE FISICA GOLF

     

    Consulenza per l'allenamento e la nutrizione nel golf - da Novembre 2005 ad oggi

    Test di valutazione fisica ed elaborazione di piani d'allenamento prestativo per golfisti agonisti e di protocolli per la rieducazione funzionale di golfisti infortunati. Ottimizzazione di strategie nutrizionali in relazione alla gara

     

     

    VALUTAZIONE FUNZIONALE E RICERCA APPLICATA

     

    Centro per l'Orientamento Sportivo - Bagno a Ripoli (FI), Maggio 2005

    Somministrazione di test  per la valutazione funzionale e la creazione di profili motori in bambini di scuole elementari.

     

    Virgin Active Italia   - Firenze, Ottobre/Dicembre 2006

    Responsabile del progetto di ricerca "Valutazione della variazione interindividuale del dispendio energetico nella singola seduta di allenamento mediante polisensore armband sens wear (body media) in soggetti praticanti fitness"

     

     

    ATTIVITA' COME FORMATORE

     

    Formatore per l'allenamento e la preparazione atletica nel calcio - da Settembre 2006 ad oggi

    Elaborazione ed esecuzioni di formazioni "personalizzate" per squadre dilettantistiche indirizzate ad allenatori e tecnici

     

     

     

    RICONOSCIMENTI E PREMI

     

    Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri "F.Niccolini"

    Volterra, anno scolastico 1999-2000

    Vincitore delle "Olimpiadi di Matematica"

     

    Virgin Active Italia, National Personal Trainer Conference - Firenze, 5 Dicembre 2006

    Miglior Personal Trainer dell'anno 2006 relativo al club Virgin Active Italia di Firenze.

     

    Virgin Active Italia, National Star Awards 2006 - Firenze, 5 Dicembre 2006

    Miglior Personal Trainer d'Italia dell'anno 2006 relativo ai club Virgin Active Italia di tutta la nazione

     

     

     

    OBIETTIVI

     

    Sono fortemente motivato alla crescita personale e professionale.

    Metto a frutto con grande passione le competenze acquisite durante il percorso formativo.

    Curriculum formativo in continua evoluzione ed aggiornamento.

     

     

     

    HOBBIES E SPORT

     

    Amo muovermi, allenarmi e fare tutti i tipi di sport.

    Adoro le attività in ambiente naturale; pratico escursionismo, mountain bike, caccia e pesca.

    Mi diletto con passione in letture di ogni genere ma in particolare la mia libreria è colma di testi su allenamento, nutrizione, agricoltura, psicologia, riabilitazione e storia dello sport.

    Grande interesse anche per la buona cucina, i prodotti tipici, il vino, i viaggi, l'arte e  le relazioni con persone di culture diverse.

    Grande passione per l'agricoltura biologica, la coltivazione secondo metodi naturali e l'allevamento indirizzato al benessere degli animali.

     

     

    ALTRE INFORMAZIONI

     

    Forte spirito di adattamento. Spiccate doti relazionali e organizzative, autonomia, flessibilità. Volontà, facilità di comunicazione, propensione al contatto umano ed al lavoro d'equipé.

    Grintoso e passionale in ogni azione, determinato e motivato in ogni missione. 

     

    "Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Dlgs 196 del 30 giugno 2003".

Alberto Fatticcioni - Personal Trainer - Firenze
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