AlbertoFatticcioni.com - preparazione atletica, personal trainer,consulenza fitness, allenamento personalizzato, integratori alimentari, Firenze November 2007 - Posts - Il Blog del Personal Trainer Alberto Fatticcioni - Firenze
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Il Blog del Personal Trainer Alberto Fatticcioni - Firenze

November 2007 - Posts

  • Get ready to make a move to improve your health... Fitness Bootcamp

     

    Are you ready to improve your physical condition? Thanks to Fitness Bootcamp you can: 
    • Reduce Weight 
    • Reduce Inches
    • Reduce Body Fat
    • Reduce Stress and Tension
    • Increase Endurance Level
    • Increase Strength
    • Increase Agility and Speed
    • Increase Flexibility
    • Increase Balance and Coordination

     

     

    Fitness Bootcamp is the first bootcamp in Italy which focuses on physical fitness out of the gym, emersed in nature. Fitness Bootcamp will give you a reason to enjoy your exercise routine while finding physical natural balance outdoors.  

     

     

    Fitness Bootcamp challenges you with circuit training, weight training, obstacle training, running, power walking and improved stretching techniques, giving your mind and body the optimal fitness experience. Fitness Bootcamp offers an exercise program that reduces weight, inches and allows people to see quick results. Let us help you to kickstart your fitness routine. So, get ready to re-fit, re-new, and re-duce with Fitness Bootcamp. 

     

     

    The focus of the “Fitness Bootcamp” is a "Total Body Condition"; Bootcamp to improve ones strength, physical condition, agility and balance as well as overall fitness. This program will concentrate on strengthening the "core" (abs and lower back) while providing a full body work out. Having "core strength" is important in most sports, fitness activities and it also improves posture.  

     

     

    “Fitness Bootcamp” will take place in the park where we will challenge all of our fitness goals while enjoying the beautiful outdoors. 

     

     

     It will definitely be an experience that you will love and remember!          www.albertofatticcioni.com

     

  • L'acqua è vita

    Bevi acqua 

    Molte malattie che attualmente affliggono milioni di persone in tutto il mondo, derivano da una semplice causa non riconosciuta: non beviamo acqua a sufficienza.

    Se bevessimo giornalmente più acqua, probabilmente, molte malattie degenerative potrebbero essere prevenute, o perfino curate; l'acqua è la sostanza fondamentale e l'agente principale in tutti i processi che si verificano normalemente nel corpo umano.

    Il nostro corpo è fatto per la maggior parte di acqua ed in alcune "malattie" bisogna anzitutto escludere la possibile alterazione del metabolismo dell'acqua, prima di stabilire che tali disturbi siano causati da altri processi. L'acqua è essenziale per il nostro organismo, e se questo si disidrata può ammalarsi.

     

    Il principio fondamentale

    Il corpo umano e tutti gli animali che oggi vivono sulla terra ferma si sono evoluti da specie che si sono formate nell'acqua, e da queste hanno ereditato la stessa dipendenza dalle proprietà vitali dell'acqua stessa. Per le prime specie che vivevano nell'acqua, l'avventura al di la dei confini conosciuti rappresentava un grande stress perchè rischiavano di disidratarsi. Questo stress diede origine ad una fisiologia dominante per la gestione di crisi da mancanza d'acqua. Il processo comporta in primo luogo un netto razionamento delle "riserve idriche" del corpo; viene accertato che la quantità di acqua disponibile per gli immediati bisogni del corpo è limitata e la gestione delle riserve idriche disponibili nell'organismo viene affidata a un sistema complesso. Questo complicato processo di razionamento e di distribuzione dell'acqua rimane in funzione finchè il corpo non riceve segnali inequivocabili che ha di nuovo accesso a una scorta d'acqua adeguata. Dato che ogni funzione del corpo è controllata e stabilizzata dal flusso dell'acqua, la gestione dell'acqua è l'unico modo per essere sicuri che consistenti quantità di acqua e di sostanze nutritive che essa trasporta raggiungano per primi gli organi sommamente vitali che dovranno affrontare e trattare qualsiasi nuovo "stress". All'interno del sistema di razionamento dell'acqua per esempio, per ovvi motivi la funzione cerebrale ha priorità assoluta su tutti gli altri sistemi. Il cervello costituisce circa il 2% del peso totale del corpo, tuttavia riceve dal 18 al 20% della circolazione sanguigna.

    Pensare che tè, caffè, alcool e bibite siano piacevoli sostituti per il naturale fabbisogno di acqua è un errore catastrofico; è vero che queste bevande contengono acqua, ma esse contengono anche elementi disidratanti (con capacità diuretiche). Esse fanno espellere non solo l'acqua in cui sono diluite ma anche altra acqua presa dalle riserve del corpo. I bambini inoltre, se non vengono educati a bere acqua, diventano dipendenti dalle bibite e dai succhi di frutta, che, oltre a far ingrassare disidratano l'organismo. Bere bevande confezionate per rimpiazzare l'acqua di cui abbiamo bisogno è una scelta sbagliata e deleteria. Allo stesso tempo, una preferenza prolungata per il gusto di queste bibite riduce automaticamente l'impulso di bere acqua quando esse non sono disponibili, conducendo così alla disidratazione.

     

     I rischi per la salute

    Studi scientifici dimostrano che a partire dall'inizio dell'età adulta, a causa di una sensazione di sete che gradualmente diminuisce, il nostro corpo diventa cronicamente e progressivamente disidratato. Con l'avanzare dell'età, il contenuto di acqua delle cellule corporee diminuisce, al punto che il rapporto tra volume dell'acqua presente nelle cellule e quello al di fuori delle cellule cambia da 1,1 e diventa quasi 0,8. Poichè "l'acqua" che beviamo serve per la funzione della cellula e le esigenze della sua massa, una minore assunzione quotidiana di acqua influenza l'efficienza dell'attività cellulare. Come risultato, la disidratazione cronica causa sintomi equivalenti a una malattia quando la pluralità dei segnali di emergenza che indicano disidratazione non vengono capiti. 

    Molti pensano che la bocca asciutta o secca sia l'unico sintomo di disidratazione. Questo segnale purtroppo è l'ultimo sintomo di estrema disidratazione, il segno esterno più evidente di qualcosa interno che è già arrivato a livelli proccupanti; il corpo può soffrire a causa della disidratazione anche quando la bocca è abbastanza umida. E se la disidratazione diventa cronica aumenta la possibilità di andare incontro ad una grande quantità di patologie o sintomatologie:

    • Dispepsia o dolori dispeptici (acidità di stomaco)
    • Dolori da colite
    • Falso dolore di appendicite
    • Ernia iatale
    • Dolori reumatici
    • Mal di schiena
    • Mal di testa
    • Dolore da angina - cuore
    • Ipertensione
    • Stress e depressione
    • Elevato tasso di colesterolo nel sangue
    • Obesità
    • Asma e allergie

    Ognuna di queste patologie o di questi dolori ha delle importanti correlazioni con il deficit prolungato di acqua e quindi con la disidratazione. Un buon modo per monitorare il nostro livello di idratazione è osservare il colore delle nostre urine; l'urina a seconda delle variazioni fisiologiche assume molti colori, da quasi incolore a giallo scuro. Se comincia a diventare di color giallo scuro, o persino arancione, voi vi state disidratando. Significa che i reni stanno faticando per eliminare le tossine nel corpo in una urina molto concentrata. L'urina di colore scuro è un deciso sintomo di disidratazione.

     

     Le quantità di acqua per il vostro corpo

    Il nostro corpo ha un assoluto bisogno di almeno sei-otto bicchieri da 250 cc (1,5/2l)  di acqua al giorno. L'alcol, il caffè, il te e le bevande contenenti caffeina non contano come acqua. I momenti migliori per bere acqua (osservati clinicamente nella malattia dell'ulcera peptidica) sono:

    • un bicchiere una mezz'ora prima di mangiare (prima colazione, pranzo e cena)
    • e la stessa quantità due ore e mezza dopo ogni pasto

    Questa è la quantità minima di cui il nostro corpo ha bisogno. Per non rischiare di lasciare a corto di acqua il nostro corpo, altri due bicchieri di acqua dovrebbero essere bevuti nel corso della giornata o prima di andare a letto. Con l'aumento dell'assunzione di acqua, il meccanismo della sete diventa più efficiente. Il vostro corpo potrebbe allora chiedervi di bere più del minimo sopra indicato.

     

    Lasciatemelo ripetere: ogni funzione dell'organismo è controllata e fissata al fine di ottenere un efficiente flusso di acqua. "La distribuzione dell'acqua" è il solo modo per essere certi che non solo un'adeguata quantità di liquido, ma anche gli elementi che esso trasporta (ormoni, messaggeri chimici, sostanze nutritive) raggiungano in primis gli organi vitali. L'acqua è la forma meno costosa di "medicina", siate intelligenti, bevete acqua.  

     

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  • I segreti dei centenari di Okinawa

    L'isola di okinawa 

    Dati anagrafici incontestabili dimostrano che, esiste un'area del nostro pianeta dove le persone vivono molto più a lungo del normale; si tratta di un gruppo di isole del Sud del Giappone, costituenti l'odierna prefettura nipponica di Okinawa, un tempo antico regno indipendente di Ryukyu.

     Okinawa, è un luogo con etnia e caratteristiche culturali del tutto diverse rispetto a quelle presenti nel Giappone. Le notizie sulla spiccata longevità dei suoi abitanti sono antichissime e nascono insieme alla storia di questi luoghi. Che i giapponesi siano fra le popolazioni che godono della più alta aspettativa di vita media al mondo e di una spiccata longevità è noto da tempo. Mentre in Giappone si contano circa 11 centenari ogni 100.000 abitanti, in alcune aree del suo territorio la presenza di ultracentenari assume proporzioni assolutamente straordinarie; nella prefettura di Okinawa, si contano 32 centenari ogni 100.000 abitanti, e in alcune delle sue piccole isole questo numero sale ancora, come nel caso di Amami, dove il rapporto è di 57 centenari ogni 100.000 abitanti.

    Inoltre, la durata della vita media degli abitanti di Okinawa è di 81,2 anni, la più alta del mondo. In particolare le donne vivono in media più di 85 anni, contro gli 83 del Giappone e i 79 degli USA. Gli anziani di Okinawa mostrano poi il più basso tasso di mortalità per un gran numero di patologie croniche legate all'invecchiamento. Quindi in questa regione non solo la gente ha la maggior aspettativa di vita del mondo, ma anche la maggiore aspettativa di affrontare un invecchiamento senza malattie. In particolare i centenari sono caratterizzati da un invecchiamento privo di patologie croniche quali il cancro, malattie cardiovascolari, osteoporosi, diabete e disturbi neurovegetativi come l'Alzheimer.

     

    I MOTIVI DI TALE LONGEVITA' E SALUTE

    Genetica, un'alimentazione salutare ed uno stile di vita attivo sembrano essere le chiavi di questo prodigio della natura. 

    Molti scienziati stanno cercando di capire i segreti della longevità studiando i geni dei centenari ed osservando lo stile di vita degli anziani di Okinawa. La prima cosa che salta agli occhi, infatti, è lo stato di straordinaria salute e il loro aspetto estremamente giovanile. Da un punto di vista statistico gli abitanti di Okinawa hanno superato di molto le aspettative di vita media delle altre popolazioni mondiali (incluso il Giappone), con un'impressionante riduzione delle cause di morte legate a patologie cardiovascolari e cancro, compreso il cancro allo stomaco, particolarmente diffuso nel resto del Giappone.

    I primi studi genetici hanno rilevato che i centenari di Okinawa mostravano un profilo genetico dell'HLA, l'antigene leucocitario umano, associato a un basso rischio di incorrere in patologie infiammatorie e malattie autoimmuni. Benchè il patrimonio genetico degli abitanti di Okinawa sia sicuramente un elemento legato alla loro longevità, da solo non basterebbe a spiegare il fenomeno. Varie indagini hanno dimostrato come parenti dei centenari emigrati in Brasile durante la seconda guerra mondiale, o in altri paesi dove non avevano potuto mantenere le loro abitudini alimentari e di stile di vita, hanno completamente perduto le caratteristiche di salute e longevità. E come, al contrario, gli emigranti spostatisi alle Hawaii, isole molto simili a quelle giapponesi dove avevano mantenuto uno stile di vita analogo a quello vissuto in patria, risultavano longevi e salubri come i loro consanguinei rimasti ad Okinawa.

    Un parametro impressionante è la ridotta incidenza di tumori ormono-dipendenti, come per esempio un 80% in meno di casi di tumore al seno rispetto agli Stati Uniti. Anche i livelli di altri ormoni tipicamente collegati al declino funzionale durante l'invecchiamento quali il testosterone, il DHEA e il GH, tra gli anziani di Okinawa restano particolarmente alti.

    Un altro aspetto estremamente interessante riguarda i dati relativi all'incidenza di malattie neurodegenerative, con un numero talmete basso di casi di Alzheimer, da poter sostenere che a Okinawa il cervello praticamente non invecchia.

    Dal punto di vista nutrizionale gli abitanti di Okinawa in media mangiano molto più pesce e molluschi di quanto non si faccia nel resto del Giappone, e cioè una media intorno ai 100 grammi al giorno. Se paragoniamo questi dati con la dieta di un italiano medio la differenza diventa abissale. L'altro rilievo fondamentale riguarda la qualità dei carboidrati assunti; molti cereali a basso indice glicemico, cioè con la caratteristica di indurre una modesta risposta insulinemica, quali riso integrale e soprattutto imo, una speciale patata dolce tipica dell'isola. Tantissima soia, fonte di fitoestrogeni. E una grande varietà di frutta e verdure, alcune assolutamente uniche come la goya, chiamata anche "melone amaro", e la hecima, la "spugna vegetale".

    Gli abitanti di Okinawa inoltre sono consumatori accaniti di una grande quantità di spezie e verdure ricche di polifenoli. Caratteristica tipica di questi luoghi è il ricorso ad una spezia di ordinario consumo anche in India, la curcuma, il pigmento giallo del curry; esiste una forte correlazione fra la dieta e l'incidenza di malattie croniche, un recente studio ha individuato nella curcumina un potente rimedio contro la morte neuronale e l'invecchiamento cerebrale. La curcumina è un polifenolo estratto dal tumerico, e usato da millenni come spezia e rimedio tradizionale in India. Poichè vi si fa ampio uso di curry e la curcumina è quotidianamente usata nella dieta come spezia predominante, sia l'Alzheimer sia il Parkinson hanno in India un incidenza bassissima rispetto ad altre parti del mondo (circa 7 volte in meno che negli USA). Studi dimostrano che nella popolazione asiatica i consumatori di curry mantengono in vecchiaia buone funzioni mnemoniche e cognitive e si ammalano meno di Alzheimer rispetto a coloro la cui dieta ne è priva.

    Anche dal punto di vista motorio gli abitanti di Okinawa sono diversi rispetto a tutte le popolazioni del mondo; mantengono uno stile di vita attivo per tutta la vita eseguendo mediamente un numero di passi giornaliero molto superiore rispetto a gran parte del resto del "mondo occidentalizzato".  

     

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