La motricità è il sistema base che permette la sopravvivenza di ogni essere vivente in quanto consente di interagire con l’ambiente. Tutto ciò è facile da comprendersi, senza la capacità di muoversi, sarebbe impossibile fare qualsiasi cosa; questa pagina web siete riusciti ad avviarla grazie ai muscoli della mano, per scorrere queste righe l’occhio sta eseguendo dei piccoli movimenti, per sopravvivere dovete respirare e questo movimento vitale è compiuto da moltissimi muscoli che finemente compartecipano per questa unica funzione. Il tutto ovviamente è integrato in complesse azioni fisiologiche alle quali partecipano anche altri sistemi ( sistema nervoso, sistema cardiovascolare ecc…) ma non siamo qui a parlare di fisiologia. L’unico scopo è quello di aiutarvi a consapevolizzare che il movimento è vita e che ognuno di noi ha bisogno di muoversi.
Il nostro corpo è biologicamente progettato per muoversi. L’uomo fa ed ha sempre fatto parte del mondo animale al cui interno la selezione naturale opera senza preferenze, indistintamente, per questa o quella specie. Potrà fare impressione ma pensateci bene; ognuno di noi che sta leggendo questo articolo è frutto di un’evoluzione di milioni di anni ed in questo tempo la motricità e le varie capacità di movimento hanno permesso alla specie umana di sopravvivere e riprodursi, facendoci arrivare fino ad oggi.
Ma come siamo arrivati fino ai giorni nostri?
La competizione con altri individui e/o con le avversità dell’ambiente lasciava in vita soltanto i più forti. Forti inteso come i più adatti; gli esseri viventi più idonei ad avere una discendenza. Mediante questo processo gli organismi si adattavano sempre meglio all’ambiente nel quale vivevano e di conseguenza essi tendevano a modificare il proprio aspetto, le proprie caratteristiche.
La lotta per la sopravvivenza ha prodotto la conservazione delle variazioni favorevoli e la distruzione di quelle sfavorevoli. Gli individui che sopravvivono tendono a incorporare qualche carattere favorevole, sia pure minimo e tali variazioni vengono trasmesse per via ereditaria alla nuova generazione. Ne consegue che ogni generazione successiva sarà meglio adattata all’ambiente rispetto a quella precedente, tale processo continuo e graduale è il principio che sottende l’evoluzione della specie.
Attenzione però, parole come selezione naturale, sopravvivenza del più adatto, non indicano una tendenza necessaria verso il miglioramento in senso assoluto. Ed infatti non è così; la sedentarietà per esempio sta determinando una involuzione di tutte le nostre capacità motorie e dell’intera specie. O meglio, ci stiamo adattando a passare la maggior parte della nostra vita nell’immobilità più totale. Per esempio, vi siete mai chiesti come mai ci sono così tante persone con il mal di schiena? Semplice, la nostra colonna vertebrale proviene da una serie di trasformazioni che l’hanno resa perfetta per mantenere la stazione eretta… ma non per stare seduti. È da questo concetto di base, che nascono tutti i problemi, i nostri antenati non passavano le ore in ufficio ma si muovevano per gran parte della giornata per cercare del cibo (cacciare, coltivare ecc…); perciò ricordatevi, la vostra colonna vertebrale, il vostro intero corpo è molto più funzionale al movimento che all’immobilità.
Pensate che i nostri antenati soffrissero di obesità?
Pensate che le nostre antenate avessero la cellulite?
La società moderna purtroppo impone stili di vita che inibiscono ogni tipo di attività fisica, di esercizio, di movimento; il livello motorio e la quantità di stimoli fisici alla quale la maggior parte delle persone è sottoposta quotidianamente è insufficiente. Ed è dall’immobilità che partono tutti i problemi.

Senz’altro le generazioni future saranno più “adatte” all’immobilità. Ma ciò non è sufficiente a giustificare il fatto che ognuno di noi ha bisogno di muoversi.
La direzione verso quale la nostra specie sta andando mi fa paura; quotidianamente si vedono persone che non hanno alcuna consapevolezza del proprio corpo e dei propri movimenti, sembrano essere alienati dal guscio di carne ed ossa che si ritrovano attorno.
La situazione dei nostri bambini è veramente preoccupante; sempre meno esperienze motorie, sempre meno vissuto esperenziale fatto di giochi di movimento, contatto fisico con gli altri e gioia nell’inventare. Per troppi genitori è molto più facile metterli seduti fornendogli cibi spazzatura con davanti un intrattenitore virtuale piuttosto che occuparsi di loro.
Ricordiamoci che siamo fatti per muoverci. Ogni forma di movimento va bene, basta che vi muoviate.
Chi si ferma è perduto. Chi si ferma muore.
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