AlbertoFatticcioni.com - preparazione atletica, personal trainer,consulenza fitness, allenamento personalizzato, integratori alimentari, Firenze Evoluzione o involuzione? - Il Blog del Personal Trainer Alberto Fatticcioni - Firenze
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Il Blog del Personal Trainer Alberto Fatticcioni - Firenze

Evoluzione o involuzione?

La motricità è il sistema base che permette la sopravvivenza di ogni essere vivente in quanto consente di interagire con l’ambiente. Tutto ciò è facile da comprendersi, senza la capacità di muoversi, sarebbe impossibile fare qualsiasi cosa; questa pagina web siete riusciti ad avviarla grazie ai muscoli della mano, per scorrere queste righe l’occhio sta eseguendo dei piccoli movimenti, per sopravvivere dovete respirare e questo movimento vitale è compiuto da moltissimi muscoli che finemente compartecipano per questa unica funzione. Il tutto ovviamente è integrato in complesse azioni fisiologiche alle quali partecipano anche altri sistemi ( sistema nervoso, sistema cardiovascolare ecc…) ma non siamo qui a parlare di fisiologia. L’unico scopo è quello di aiutarvi a consapevolizzare che il movimento è vita e che ognuno di noi ha bisogno di muoversi.

  

Il nostro corpo è biologicamente progettato per muoversi. L’uomo fa ed ha sempre fatto parte del mondo animale al cui interno la selezione naturale opera senza preferenze, indistintamente,  per questa o quella specie. Potrà fare impressione ma pensateci bene; ognuno di noi che sta leggendo questo articolo è frutto di un’evoluzione di milioni di anni ed in questo tempo la motricità e le varie capacità di movimento hanno permesso alla specie umana di sopravvivere e riprodursi, facendoci arrivare fino ad oggi.

 

Ma come siamo arrivati fino ai giorni nostri?

La competizione con altri individui e/o con le avversità dell’ambiente lasciava in vita soltanto i più forti. Forti inteso come i più adatti; gli esseri viventi più idonei ad avere una discendenza. Mediante questo processo gli organismi si adattavano sempre meglio all’ambiente nel quale vivevano e di conseguenza essi tendevano a modificare il proprio aspetto, le proprie caratteristiche.

La lotta per la sopravvivenza ha prodotto la conservazione delle variazioni favorevoli e la distruzione di quelle sfavorevoli. Gli individui che sopravvivono tendono a incorporare qualche carattere favorevole, sia pure minimo e tali variazioni vengono trasmesse per via ereditaria alla nuova generazione. Ne consegue che ogni generazione successiva sarà meglio adattata all’ambiente rispetto a quella precedente, tale processo continuo e graduale è il principio che sottende l’evoluzione della specie.

 

Attenzione però, parole come selezione naturale, sopravvivenza del più adatto, non indicano una tendenza necessaria verso il miglioramento in senso assoluto. Ed infatti non è così; la sedentarietà  per esempio sta determinando una involuzione di tutte le nostre capacità motorie e dell’intera specie. O meglio, ci stiamo adattando a passare la maggior parte della nostra vita nell’immobilità più totale. Per esempio, vi siete mai chiesti come mai ci sono così tante persone con il mal di schiena? Semplice, la nostra colonna vertebrale proviene da una serie di trasformazioni che l’hanno resa perfetta per mantenere la stazione eretta… ma non per stare seduti. È da questo concetto di base, che nascono tutti i problemi, i nostri antenati non passavano le ore in ufficio ma si muovevano per gran parte della giornata per cercare del cibo (cacciare, coltivare ecc…); perciò ricordatevi, la vostra colonna vertebrale, il vostro intero corpo è molto più funzionale al movimento che all’immobilità.

Pensate che i nostri antenati soffrissero di obesità?

Pensate che le nostre antenate avessero la cellulite?

La società moderna purtroppo impone stili di vita che inibiscono ogni tipo di attività fisica, di esercizio, di movimento; il livello motorio e la quantità di stimoli fisici alla quale la maggior parte delle persone è sottoposta quotidianamente è insufficiente. Ed è dall’immobilità che partono tutti i problemi.  

 

 

Senz’altro le generazioni future saranno più “adatte” all’immobilità. Ma ciò non è sufficiente a giustificare il fatto che ognuno di noi ha bisogno di muoversi.

La direzione verso quale la nostra specie sta andando mi fa paura; quotidianamente si vedono persone che non hanno alcuna consapevolezza del proprio corpo e dei propri movimenti, sembrano essere alienati dal guscio di carne ed ossa che si ritrovano attorno.  

La situazione dei nostri bambini è veramente preoccupante; sempre meno esperienze motorie, sempre meno vissuto esperenziale fatto di giochi di movimento, contatto fisico con gli altri e gioia nell’inventare. Per troppi genitori è molto più facile metterli seduti fornendogli cibi spazzatura con davanti un intrattenitore virtuale piuttosto che occuparsi di loro.

 

Ricordiamoci che siamo fatti per muoverci. Ogni forma di movimento va bene, basta che vi muoviate.

Chi si ferma è perduto. Chi si ferma muore.

 

 

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Comments

 

karin said:

Tu fai bene ad incitare al movimento fisico. La tua è una missione oltre una passione. Senz’altro stai combattendo il flagello peggiore delle civiltà più ricche. Ma…
Posso avere un corpo super allenato, mi può fa piacere, posso piacere. Ma…
Posso curarmi ogni muscoletto, magari con un po’ di proteine extra ( se fossero solo quelli). Ma…
Posso depilarmi, abbronzarmi, mangiare 30% di grassi, molte proteine. Ma…
Posso mettere il fisico al centro della mia vita. Ma…
NON posso evolvermi senza la lettura, senza il silenzio, senza la riflessione.
Parti della nostra vita altrettanto bisognosi di incitamento all’esercizio, all’allenamento, al uso e consumo quotidiano!

Anzi, vorrei proporti: Fai entrare nei tuoi esercizi, di per se efficacissimi, esercizi per la mente!
Un esempio:
Chi a botta ricorda la formula di Einstein e ne sa dare una semplice spiegazione prende una lezione gratis da te! Si intende - pago io!
Chi partecipa?
A presto.
Karin
May 11, 2007 2:19 PM
 

Alberto Fatticcioni said:

Concordo, per crescere come individui sono fondamentali molti tipi di stimoli.
Ma utilizzare la motricità in maniera consapevole, muoversi in maniera corretta, percepire il proprio corpo sono atti che impegnano a fondo le capacità mentali. Nella mia concezione di "movimento" non basta andare in palestra, fare esercizi, sollevare pesi per "muoversi".
Muoversi non significa spostare o trascinare il proprio corpo.
Muoversi non significa abbellire il proprio guscio con esercizi per scolpire il corpo.
Muoversi significa essere in armonia ed in sintonia con i propri gesti, significa percepirsi, ascoltarsi, guardarsi dentro, conoscersi meglio, stupirsi di quello che siamo in grado di fare, andare avanti, crescere.
Ogni allenamento, con i valori che questo trasmette, se la mente è connessa con il corpo può generare transfer positivi per ogni altra attività della vita quotidiana.
Muoversi in maniera consapevole significa vivere in maniera consapevole e ciò richiede un'enorme capacità di leggere se stessi, di riflettere, di essere amici del silenzio.
Chi non si muove di solito non si vuole bene, soffre, non legge, non vive.
Chi si muove per l'edonismo si ama troppo e ugualmente soffre, non legge, non vive.
Equilibrio, forza, velocità nell'eseguire, resistenza, tenacia, precisione, determinazione sono caratterizzanti di ogni nostro movimento, di ogni allenamento che propongo ma sono anche caratteristiche fondamentali per vivere al meglio ogni attimo della nostra vita.
May 11, 2007 3:04 PM
 

federica said:

Io credo che ci sia una bella differenza tra curare il proprio corpo ed "idolatrarlo".
Tutto quanto ci è stato fornito da madre natura, per poter partecipare alla vita su questo pianeta, ci è assolutamente indispensabile...siamo una macchina perfetta!
Anche se al termine "macchina" io preferisco "organismo".
L'evoluzione del nostro corpo si è accompagnata da sempre a quella della nostra mente, dall'Australopithecus al Sapiens Sapiens la strada è lunga e non sono certo la forma del cranio o la postura a rappresentare le maggiori differenze.
Età della pietra, Età del ferro, Età del bronzo...ci suggeriscono uno sviluppo che non è certo di interesse anatomo-fisiologico ma intellettuale.
L'essere umano sviluppa le sue capacità tramite le conoscenze...e viceversa...in una costante azione sinergica di mente e corpo, laddove il corpo non arriva, la mente pensa a come farcelo arrivare.
Lungo la storia dell'uomo purtroppo le cose si sono sbilanciate, a netto farore della mente A mio avviso è a quel delicatissimo equilibrio "mens sana in corpore sano" (che Giovenale canatava nelle sue Satire) che dobbiamo dedicare le nostre attenzioni.
Il dibattito sulla maggiore importanza dell'uno o dell'altra è sterile, così come nelle varie discipline lo sono sempre stati tutti gli scontri tra posizioni opposte: vedi in Psicologia il dibattito tra "natura" e "cultura" o in Criminologia quello tra la "scuola positiva" e quella "classica".
Ognuno di questi scontri si è risolto con il riconoscimento dell'importanza di entrambe le posizioni.

Vi confesso che quando passo le ore seduta alla scivania davanti al monitor, sia la mia schiena che la mia testa me lo ricordano!!!
May 21, 2007 1:02 AM
 

Luigi said:

Dottore buongiorno,
come al solito discussioni molto interessanti e con infinite possibilità di approfondimento si trovano quì, sul suo blog, non a caso...

Voglio dire la mia, perchè voglio fare parte di quello che credo uno dei gabinetti di discussione moderni più interessanti ma allo stesso tempo più indipendenti in circolazione.

Troppe volte leggo cose in cui se si è addetti al ai lavori si riescono a percepire sottili interessi trasversali.

E' la fine della passione per una materia, è l'inizio dell'era del consumismo.
Dove il consumismo è l' uso spregiudicato del cliente da parte di colui che fornisce il servizio.

Chi oggi riesce a rimanere slegato da tale stupida logica, bene, egli è il vincitore di domani...    ( sembra una frase del 1400!?)


Tornando alla discussione sull'involuzione del movimento, io credo Alberto, che questa sia molto complicata.
Diciamo che secondo me cerchiamo di portare avanti la specie lavorando più con la mente che con il corpo.
Invece di aumentare la poca attività fisica che si compie si preferisce stare davanti ad un computer a progettare una sostanza che bypassi il problema.
La discussione andrebbe basata sulla ponderazione di "...quanta attività per il corpo e quanta per la mente...".
Stando davanti al monitor mi accorgo che è una discussione biblica, e siccome non voglio far parte dei sedentari che passano tutto il giorno davanti al computer ho deciso: vengo a firenze a piedi e ne parliamo!!!

Apparte gli scherzi, ora dirò quello che volevi sentirti dire:
" Mamme, mi raccomando, al momento giusto non c'è niente di più stimolante del sano vecchio ceffone "

Io in palestra certe volte sento che sarebbe lo strumento più adatto ma, aimè non posso usarlo.

Sembra che stia scherzando, ma baso invece questa frase sui sei mesi di allenamenti di pugilato che ho fatto fino ad oggi.
Il contatto con il dolore riporta per alcuni attimi il nostro corpo a stadi ancestrali e fa fare dei salti nell'apprendimento mai visti con la sola teoria o anche con la pratica " protetta " di qualsiasi attività.
Dico questo perchè lavorando in palestra con i bambini ho notato che le madri li difendono da tutto, e questa è l'origine dell'involuzione di cui parli.
Se il bambino non si brucia, non capirà mai veramente di stare attento al fuoco.
Ovviamente non si parla di topolini a cui dare la scossa se sbagliano compito, ma dell'affiancare alle teorie alle parole all'aspetto cognitivo stimoli più concreti, che forse due secoli fà erano troppi, ma oggi sono troppo pochi.

Quando avevo dieci anni, anche per il mio carattere, se vedevo un amico che sapeva fare qualcosa di cui io non ero in capace mi impegnavo fino a riuscirci.
Oggi in palestra quando chiedo ad un bambino se non sarebbe contento di imparare quello che un coetaneo sa fare spesso vengo guardato con aria indecisa, disiteressata quando addirittura non mi viene risposto "...a me non frega niente...".

Questa cosa mi fa paura.

Scusate i passaggi ironici. Un saluto a tutti.


May 21, 2007 3:51 AM
 

Alberto Fatticcioni said:

In biologia è dimostrato che, un adattamento molto pronunciato può talvolta trasformarsi in una dipendenza dalle condizioni ambientali del momento e rivelarsi una trappola, cioè una via senza uscita per i membri di una popolazione.  Molte specie per questo motivo si sono estinte nei millenni, lasciando resti fossili più o meno cospicui e documentabili.

La nostra specie si stà mettendo in trapppola da sola; l'uomo si stà adattando alla sedentarietà e pian piano la nostra specie si evolverà nell'homo sapiens condominialis...

Che cosa accadrebbe alla nostra specie se per qualche motivo un giorno ci fosse un'improvviso bisogno di efficienza fisica???

Quindi abbiamo un motivo in più per continuare ad allenarci e trasmettere la cultura dell'allenamento... in una visione evoluzionistica l'allenamento non può essere considerato fine a se stesso ma piuttosto come uno strumento necessario ad accrescere differenzialmente la probabilità di sopravvivenza della nostra specie.

September 29, 2007 7:51 AM

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Dottor Alberto Fatticcioni Sport and Wellness Consultant - Personal Trainer Telefono : 320 8817653 info@albertofatticcioni.com Riceve su appuntamento presso : “Life Center Virgin Active” Via Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, 11 Firenze
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