
Non vi sembra che ogni volta che andate al supermercato a fare la spesa ci siano sempre piùalimenti "senza grassi", "light" o "0,1%" sugli scaffali?
L'informazione che passa da questi messaggi è che ingrassiamo in quanto nei cibi che mangiamo troviamo troppi grassi! Ma le cose non stanno proprio così, i grassi sono essenziali per la nostra salute e nella nostra dieta, anche se questa è indirizzata al dimagrimento devono essere sempre presenti. Potrà sembrare uno scherzo, ma è proprio così: per bruciare il nostro grasso corporeo dobbiamo mangiare altro grasso; ma per fare tutto in maniera salutare è fondamentale imparare a scegliere i cibi che contengono i grassi "giusti".
Molti pensano che tutti i grassi sono uguali. Sebbene sia vero che i grassi sono i macronutrienti più densi di calorie (nove calorie per grammo, contro le quattro calorie per grammo di carboidrati e proteine), un programma alimentare è sano quando è bilanciato e vi fa assumere una certa quantità di grassi salubri, però non troppi. Cosa ancora più importante, dovete accertarvi di assumere i tipi "giusti" di grassi e di stare alla larga dai tipi sbagliati. La riduzione di tutti i grassi può causare degli effetti collaterali molto indesiderati come perdita di capelli, problemi cardiaci, problemi al sistema nervoso, problemi alla pelle. D'altra parte, il consumo eccessivo di grassi, in particolare del tipo di grassi sbagliato, può causare molti altri problemi di salute. Ridurre i grassi totali nella dieta è una buona cosa; studi hanno dimostrato che ciò può avere effetti positivi sul corpo, come la riduzione della pressione arteriosa, dell'obesità e del rischio di incorrere in coronaropatia. Però i grassi sono necessari, solitamente nell'ordine del 20-30% dell'assunzione calorica giornaliera. Conoscere la differenza tra grassi "cattivi" e grassi "buoni" è il punto in cui la scienza incontra l'arte di seguire una dieta salubre.
Che tipo di grassi esistono? Analizziamo i grassi...
I grassi alimentari sono costituiti da miscele variabili di grassi e vengono generalmente assunti come trigliceridi. Sono classificati in base alle caratteristiche della maggioranza di acidi grassi che li compongono, a seconda cioè del numero di doppi legami presenti nella loro catena. Li si può suddividere in tre categorie principali: grassi saturi, grassi monoinsaturi e grassi polinsaturi.
I grassi saturi sono privi di doppi legami. Provengono in gran parte dai "grassi animali" e sono solidi a temperatura ambiente. Si trovano nel grasso delle carni, nel lardo, nello strutto, nel burro, nei latticini, ma anche in gran quantità nell'olio di cocco e di palma. Questi ultimi sono oli vegetali molto economici e vengono utilizzati largamente nell'industria alimentare in quanto sono stabili e non irrancidiscono; tutto ciò permette un lungo tempo di conservazione degli alimenti che li contengono con gran felicità per l'industria alimentare ma non per la salute dei consumatori inconsapevoli. Di solito fanno parte di miscele di oli che vengono indicate nelle confezioni con la tranquillizzante scritta "oli vegetali" o "grassi vegetali", che dichiara la loro origine vegetale ma non la loro dannosa saturazione. Si consiglia di limitare il più possibile l'uso di grassi saturi in quanto possono essere dannosi per la salute.
I grassi monoinsaturi, prendono questo nome perché sono caratterizzati dall'avere solo un doppio legame nella loro catene di acidi grassi. Ne contengono le olive e quindi l'olio di oliva, le mandorle, l'avocado, le noccioline americane, le noci etc... Sono queste le fonti di grasso da preferire perché non creano problemi per la salute, anzi, posseggono delle importanti caratteristiche nutrizionali.
I grassi polinsaturi, prendono questo nome perché sono caratterizzati dall'avere più di un doppio legame nelle loro catene di acidi grassi. Si trovano un po' dappertutto e sono liquidi a temperatura ambiente. Ne esistono di vari tipi e ne sono particolarmente ricchi gli oli di semi. I più importanti sono gli acidi grassi essenziali omega-6 e omega-3, in quanto hanno importanti funzioni fisiologiche. Gli omega-6 sono molto presenti nella frutta secca e negli oli usati in cucina. Gli omega-3 purtroppo spesso scarseggiano nella nostra dieta e si trovano soprattutto in alcuni pesci, come il salmone o le sardine.
Esiste poi un altro tipo di grassi che non sono il prodotto della natura, ma dell'uomo, attraverso una lavorazione industriale. Sono i grassi idrogenati o "trans", che ultimamente hanno accentrato l'interesse per la loro pericolosità. Si tratta di grassi polinsaturi trasformati in grassi saturi attraverso il processo di idrogenazione che avviene cataliticamente con calore a bassa pressione. È in questo modo che, per esempio, dagli oli liquidi di soia, girasole e mais si ricavano margarine solide che si conservano molto a lungo nel tempo senza irrancidire. Queste vengono usate dall'industria alimentare per preparare prodotti che a loro volta conservano a lungo la freschezza come biscotti, cracker, merendine, dolci di pasticceria, gelati, creme spalmabili.
I grassi rappresentano un macronutriente essenziale nella dieta di ogni soggetto in quanto svolgono molti ruoli importanti nel corpo:
- I grassi sono una riserva, garantiscono una fonte concentrata di energia per tutte le cellule del corpo in caso di necessità
- I grassi sono la struttura portante delle membrane biologiche di tutti i tessuti
- I grassi agiscono da segnali, come per esempio gli eicosanoidi
- I grassi contengono le vitamine liposolubili A, D, E e K
- I grassi formano il colesterolo che è all'origine del testosterone e degli estrogeni
- I grassi proteggono gli organi del corpo
- I grassi aggiungono sostanza ai pasti e impiegano più tempo a lasciare lo stomaco, quindi fanno sentire sazi più a lungo
I grassi sono usati come fonte energetica e ciò è particolarmente importante durante l'allenamento. Secondo il tipo di attività fisica che viene fatta, viene bruciata una certa percentuale di grassi in confronto al glicogeno (carboidrati). Per questo, atleti di tipo diverso devono diversificare l'assunzione di grassi secondo lo sport scelto. Gli atleti di durata devono consumare una percentuale di grassi più alta (25-30% della dieta), chi pratica sport anaerobici invece, come il sollevamento pesi, dove sono necessarie forza e potenza, deve consumare meno grassi (20% al massimo).Comunque, qualunque sia lo sport, è importante puntare a consumare più acidi grassi essenziali minimizzando invece i grassi saturi. Si consiglia a tutti di mantenere l'assunzione totale di grassi al di sotto del 30% e i grassi saturi al di sotto del 10%.
Quali grassi dovreste mangiare? I grassi buoni...
I grassi monoinsaturi e polinsaturi sono classificati come insaturi ed è preferibile passare dall' assumere grassi saturi all'assumere soprattutto questi tipi di grassi. Probabilmente avete già sentito il termine "acidi grassi essenziali". Sono chiamati acidi grassi "essenziali" perché il corpo non può produrli, perciò devono giungere dalla dieta o dall'integrazione in quanto sono essenziali per il corpo. Il primo è l'acido linoleico, cioè l'acido grasso omega-6, l'altro è l'acido alfa-linoleico, cioè l'acido grasso omega-3, importante per la crescita ma anche precursore di altri due acidi grassi importanti chiamati EPA e DHA. Anche se i grassi, sono una fonte energetica importante, il corpo preferisce usare i grassi essenziali per crescere invece che come carburante. Questa è una delle ragioni del perché assumere questi tipi di grassi aiuta ad accelerare il metabolismo e non causa accumulo di grasso corporeo, a meno che, ovviamente ne abusiate. Buone fonti di grasso omega-3 sono i semi di lino e pesci come il salmone il tonno e le sardine.
EPA e DHA
Sono "l'acido eicosapentaenoico" EPA e "l'acido docosaesaenoico" DHA, fanno parte della classe di acidi grassi omega-3 e il corpo può produrli. Tuttavia, assumere queste forme di grassi può esercitare effetti positivi in quanto la ricerca ha mostrato che possono aiutare ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo ed aumentare l'HDL, ovvero il colesterolo buono. Ciò riduce anche in modo significativo il rischio di cardiopatia. EPA e DHA possono esercitare effetti positivi anche sugli allenamenti, infatti studi hanno mostrato che possono migliorare la prestazione e ridurre l'infiammazione e, perciò, accelerare il tempo di recupero. EPA e DHA sono anche disponibili come integratori e nei pesci come merluzzo, salmone non di allevamento, sgombro, tonno, sardine.
Quali grassi dovreste evitare? I grassi cattivi...
Tutti i grassi contengono la stessa quantità di calorie (9 calorie per grammo); comunque, nel corpo la funzione dei grassi è fornire energia piuttosto che essere usati per la crescita e la funzionalità. Questi grassi sono presenti in alimenti come formaggio, latte intero e carni grasse, oltre alla carne scura del pollame. Non sono necessari molti acidi grassi nella dieta, però la dieta tipica italiana ne è piena. Tuttavia, è piuttosto semplice tenerli sotto controllo: basta scegliere versioni con meno grassi dei latticini (per es. formaggio magro, latte scremato, yogurt magri ecc.), tagli di carne magri (per es. costata o filetto), il pesce e la carne bianca del pollame. State alla larga anche dalle salse e i condimenti cremosi per insalata, dalla maionese e dalle creme da spalmare. A volte i consumatori pensano di fare la scelta più salubre scegliendo alimenti con pochi grassi saturi. È vero che assumere alimenti con troppi grassi saturi esercita effetti negativi sulla salute; tuttavia, dovete stare attenti che gli alimenti alternativi non siano pieni di grassi "trans" che possono porre rischi ancora più gravi per la salute. Sì, proprio quando avete pensato che dovevate soltanto evitare i grassi saturi per essere al sicuro, sono arrivati i grassi trans (anche se solo ora cominciano a essere indicati nella maggior parte delle etichette). In realtà, i grassi trans, noti anche come grassi idrogenati, hanno molti tratti dei grassi saturi. Ricordiamo ancora che si trovano nei cibi industriali come biscotti, patatine fritte, panettoni, pandori, colombe, merendine, ma spesso si trovano anche nella pasticceria artigianale. È preoccupante che i grassi "trans" sono presenti nel 40% circa di tutti gli alimenti presenti in un supermercato! Dobbiamo ricordare anche che la maggior parte degli alimenti dei fast food contiene molti grassi trans. Anche i cosiddetti alimenti dietetici possono contenere grassi trans in quanto i produttori li usano perché si conservano più a lungo e in bocca danno una sensazione "migliore". I grassi "trans" oltre a diminuire i livelli di colesterolo buono (HDL) possono anche aumentare i livelli di colesterolo cattivo (LDL). Anche uno studio pubblicato nell'American Journal of Clinical Nutrition, eseguito su oltre 84.204 donne sane di mezza età ha dimostrato che le diete ricche di grassi trans favoriscono la resistenza all'insulina e perciò aumentano il rischio di diabete tipo 2. Anche se non ci sono prove concrete che i grassi trans possano causare il cancro, è strano che molti tipi di cancro siano legati alle diete ricche di grassi e se si analizza questo dato insieme al numero dei decessi per cancro, si vede che l'aumento del numero dei casi di cancro va di pari passo con il consumo di grassi trans con la nostra dieta. È assolutamente sensato considerarla una possibilità. Oltre ad essere legate a queste malattie, le diete ricche di grassi trans sono state anche legate ad effetti deleteri sul sistema immunitario, sul sistema riproduttivo, sul metabolismo degli acidi grassi,sulla funzione epatica e molte altre cose!Il modo migliore per evitare questi grassi pericolosi è evitare del tutto gli alimenti processati e confezionati e cercare i grassi idrogenati fra gli ingredienti degli alimenti. Se li trovate, rimetteteli sullo scaffale ed andate oltre!
Per determinare quanti grassi e di quale tipo state assumendo, date un'occhiata a un'etichetta. Nella parte alta dell'etichetta devono esserci i "grassi totali" e nelle migliori etichette c'è anche la ripartizione di questi fra grassi monoinsaturi, polinsaturi e saturi. I grassi dovrebbero essere la parte quantitativamente più piccola rispetto a carboidrati e proteine, e nutrizionalmente il prodotto sarà ancora migliore se i grammi di grassi totali saranno meno rispetto ai grammi totali di proteine. È meglio evitare o mangiare solo quantità piccole di alimenti in cui la maggior parte delle calorie proviene dai grassi. Quindi, ricordatevi di cercare nell'etichetta, parole come "grassi da pasticceria", "oli vegetali parzialmente idrogenati" e "oli vegetali idrogenati". Questi alimenti contengono grassi trans e li dovreste evitare! Purtroppo l'Italia è anche tra i più grandi importatori di oli di palma, di cocco e palmisti, che hanno un effetto trombogeno e ipercolesterolemizzante, nonostante siano di origine vegetale.
Per ridurre l'assunzione di grassi saturi, come regola generale, alcuni degli alimenti che dovreste tenere al minimo o addirittura eliminare sono i tagli grassi di carne rossa, burro, pancetta, panna, maionese, strutto, lardo, formaggi grassi, e in genere i grassi animali visibili; ma anche di prodotti che elencano tra i loro ingredienti margarine, grassi e oli vegetali, grassi parzialmente idrogenati, quelli idrogenati o "trans", lo strutto, il burro etc. È una buona idea integrare con acidi grassi essenziali per accertarvi di assumere abbastanza grassi salubri "buoni", l'olio di semi di lino è un ottimo modo per integrare e contiene il rapporto corretto fra omega-3 e omega-6 così da assumerne ognuno nelle proporzioni giuste. La quantità esatta necessaria non è ancora stata determinata e inoltre varia secondo il livello di attività, stress e status nutrizionale. Inoltre, a causa delle differenze ormonali, gli uomini possono averne più bisogno delle donne. Tuttavia, è generalmente accettato che il 3-6% delle calorie totali (ovvero 9-18g) è sufficiente per prevenire i sintomi di deficienza. Potete mangiare i semi di lino interi, macinati, sotto forma di olio o in capsule. Se li comprate interi è meglio macinarli affinché rilascino tutti i loro nutrienti. Per le insalate potete a anche usare l'olio che vi aiuterà a ridurre l'assunzione di grassi meno salubri (non dovete cuocere con l'olio di semi di lino in quanto con il calore si disgrega e diventa rancido). I semi di lino contengono anche fitoestrogeni chiamati "lignani" che hanno mostrato di proteggere dal cancro. Altri oli salubri da prendere in considerazione sono l'olio di canapa, l'olio di fegato di merluzzo e gli oli di pesce.
VADEMECUM SUI GRASSI
Quando si cerca di dimagrire, è essenziale tenere sotto controllo l'assunzione di grassi; però non riducete troppo l'assunzione di grassi salubri perché la ricerca recente ha mostrato che ne abbiamo bisogno per il funzionamento normale del corpo. I grassi non fanno tutti male; quelli che possono essere nocivi per la salute sono i grassi dei mammiferi di terra che appartengono alla categoria dei grassi saturi e i grassi idrogenati come le margarine di cui i prodotti dolciari di origine industriale ne contengono in elevate quantità.
Va molto bene al contrario l'assunzione di olio extra vergine di oliva, la frutta oleosa (noci, nocciole, pinoli..) e l'avocado. Molto utili per l'organismo, poi, sono anche gli omega-6 e gli omega-3; l'olio di semi di lino è ricco di omega-6, alcuni pesci, e l'olio di pesce sono invece ricchi di omega-3, gli acidi grassi "essenziali" perché servono al nostro corpo il quale, però, non è in grado di produrli.
Fra i grassi sono quindi da preferire- l'olio extra vergine di oliva e le olive- la frutta oleosa (mandorle, pinoli, noci, nocciole, noccioline americane, anacardi) e l'avocado- Per gli omega-6: l'olio di canapa e di semi di lino, i semi di lino macinati - Per gli omega-3: pesci grassi (salmone, sgombro, sardine, sarde, merluzzo, tonno) le noci, o l'olio di pesce come integratore in capsule o liquido se non si riesce a mangiare almeno una porzione di pesce al giorno
Si devono consumare in quantità limitata: - Parti palesemente grasse delle carni e le carni grasse degli animali di "terra" come la capra, la pecora, il maiale, il bovino, la pelle del pollo- I derivati di grassi di animali come il lardo, lo strutto, la pancetta, il salame, la mortadella e gli altri insaccati- I latticini ad elevata componente grassa come lo yogurt intero, il latte intero, il burro, il mascarpone, la panna, i formaggi grassi- L'olio di cocco e di palma- Cibi potenzialmente ricchi di grassi "trans"come le margarine, biscotti, patatine fritte, panettoni, pandori, colombe, merendine, prodotti della pasticceria artigianale alimenti dei fast food
Raggiungere l'alimentazione ottimale è un atto di equilibro: troppo di una cosa buona esercita un effetto negativo sul fisico e sulla salute e troppo poco può compromettere la salute. Ricordatevi che, comunque, per la salute generale e presumendo che la vostra assunzione di grassi sia ad un livello adeguato e sicuro (inferiore al 30% delle calorie totali), una buona regola da seguire è eliminare tutti i grassi trans e cercare, nei limiti del possibile, di sostituire i grassi saturi con i grassi mono e polinsaturi che esercitano più benefici per la salute. In altre parole, state attenti alle etichette e leggete attentamente gli ingredienti!
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