AlbertoFatticcioni.com - preparazione atletica, personal trainer,consulenza fitness, allenamento personalizzato, integratori alimentari, Firenze Golf specific training: le basi dell'allenamento dei giovani golfisti - Il Blog del Personal Trainer Alberto Fatticcioni - Firenze
in

Personal Trainer Firenze

preparazione atletica, personal trainer, consulenza fitness, allenamento personalizzato a Firenze.

Il Blog del Personal Trainer Alberto Fatticcioni - Firenze

Golf specific training: le basi dell'allenamento dei giovani golfisti

 

 

Difficilmente può esser messa in dubbio la tesi che, le basi per ogni sviluppo dei risultati sportivi vengono create da giovani. Nel golf così come in ogni altro sport l’allenamento dei bambini e degli adolescenti ha un’enorme importanza, ma, per sviluppare le potenzialità prestative occorre conoscere la fisiologia dello sviluppo e quale sia lo stato di crescita individuale del bambino. Tutto questo è indispensabile per far in modo che l’allenamento fatto abbia un’azione positiva sull’organismo, come anche per evitare eccessi di sollecitazione e carichi sbagliati.

 

 

Deve essere ribadito il concetto che i giovani sportivi non sono degli adulti in miniatura: i bambini e gli adolescenti si differenziano notevolmente dagli adulti e tali differenze non sono solo di dimensioni ma anche funzionali.

Eppure, qui troviamo un paradosso dello sport attuale, coloro che allenano bambini ed adolescenti non sono formati a sufficienza per questo loro compito; gli errori compiuti in questa fase non solo sono difficilmente compensabili, ma rappresentano, spesso, la causa principale di abbandono della pratica sportiva.

 

 

Il tempo e le tappe dello sviluppo sono strettamente individuali. Le capacità funzionali variano di periodo in periodo a seconda del livello di accrescimento e, per questo, nella pianificazione dell’allenamento assume un’importanza fondamentale la determinazione dell’età biologica. L’età biologica può essere stimata attraverso l’utilizzo di vari indici e rappresenta lo stato di sviluppo fisiologico dell’organismo. L’età cronologica invece indica soltanto la durata della vita di un soggetto in un dato momento della sua vita e non è sufficiente per capire il  livello di sviluppo di un individuo.

 

 

Con alla base la conoscenza delle richieste fisiche poste dal golf e dopo un’accurata valutazione dell’età biologica e delle caratteristiche individuali del giovane atleta può essere impostato un programma di allenamento ottimale per lo sviluppo delle capacità fisiche del soggetto.

 

Dosare bene gli stimoli allenanti, sia quantitativamente (quanto allenarsi, quanto gareggiare…) che qualitativamente (quali e come capacità allenare, quali gare scegliere…) è fondamentale perché:

  • Stimoli troppo scarsi non apportano alcun beneficio alla per la prestazione
  • Stimoli eccessivi comportano rischi per lo sviluppo e la maturazione delle strutture

 

Un programma di preparazione fisica per giovani golfisti, deve essere costruito in modo che esso riesca a potenziare le capacità di prestazione richieste dallo sport, rispettando il livello di accrescimento biologico dell’individuo.

 

 

Nella tabella sottostante sono schematizzati i parametri biologici e prestativi che caratterizzano il golf. La conoscenza di questi è fondamentale per comprendere il tipo di lavoro che dovrà essere proposto ai giovani golfisti  

 

 

 

Fattori generali che determinano la prestazione e la capacità di allenamento Caratteristiche prestative rilevanti per il golf Basi fisiche essenziali per poter migliorare attraverso l’allenamento
Capacita’ tecnico coordinative
  • Notevole capacità di apprendimento motorio, che permette al soggetto di apprendere, attraverso l’esecuzione ripetitiva del gesto motorio i movimenti della tecnica golfistica.    
  • Memoria motoria ampia
  • Qualità elevata del controllo e della regolazione dei movimenti, che permette al soggetto di controllare il gesto tecnico regolandolo in funzione della prestazione richiesta.  
  • Notevole capacità di adattamento e trasformazione dei movimenti, che permette al soggetto di adattare il proprio gesto tecnico alla variabilità delle situazioni esterne senza variazione del risultato
  • Efficienza delle funzioni nervose                            
  • Ampiezza della funzione nervosa (labilità del sistema nervoso)
  • Scarsa affaticabilità nervosa

Capacità fisico condizionali

  • Massima forza muscolare specifica nelle catene muscolari del bacino, del tronco e del cingolo scapolare            
  • Rapidità (Azione neuromuscolare rapida)  
  • Massima flessibilità e mobilità articolare nelle catene muscolari del bacino, del tronco e del cingolo scapolare            
  • Capacità di mobilitazione aerobica                           
  • Capacità di risparmio energetico

 

 

  • Buona capacità funzionale dei muscoli che sostengono e stabilizzano il tronco e le estremità superiori ed inferiori         
  • Forza dei piccoli muscoli obliqui e dei grandi  muscoli del dorso, dell’addome e dei glutei                                 
  • Forza e resistenza della muscolatura posturale     
  • Buona capacità funzionale del sistema cardiovascolare per il miglioramento della prestazione aerobica

Presupposti costituzionali

  • Statura da media a elevata (raramente bassa)
  • Composizione corporea caratterizzata da un’elevata quantità di massa magra (scarsa massa grassa)                
  • Proporzioni (normali)    
  • Mobilità articolare da normale ad accentuata (soprattutto nelle articolazioni implicate nei gesti tecnici)
  • Costituzione mesomorfa o meso-ectomorfa            
  • Simmetria e struttura e funzionalità integra dello stato del bacino, delle spalle e della colonna vertebrale                         
  • Curve normali della colonna vertebrale            
  • Mobilità articolare normale                            
  • Buona capacità di stabilizzazione dei muscoli
Alla base: ottimo stato generale di salute psicofisica

  

 

 

 

Grande importanza nel periodo dello sviluppo deve essere data all’allenamento delle capacità coordinative; in questo modo si vanno a migliorare tutti i sistemi fisiologici che servono ad organizzare e regolare il movimento. Un tale tipo di allenamento rappresenta la base fondamentale in grado di stimolare e facilitare tutti i processi di apprendimento, controllo motorio e trasformazione dei movimenti essenziali in uno sport così tecnico come il golf.

 

 

 

Le qualità di coordinazione dipendono dal numero e dalla complessità delle esperienze precedenti dell’atleta; per questo sviluppo delle capacità coordinative in certe fasi di età è fondamentale in quanto esse vanno a costituire ciò che si chiama riserva motoria. Più essa è estesa e complessa, più rapidamente ed efficacemente l’atleta potrà adattarsi ad una situazione nuova creando nuove strutture di movimento: queste a loro volta arricchiranno la loro riserva motoria.

 

 

 

Le principali capacità coordinative speciali da allenare nel golf sono:

  • La capacità di equilibrio
  • La capacità di combinazione motoria
  • La capacità di orientamento spazio-temporale
  • La fantasia motoria

 

 

 

 

Promuovere un talento sportivo significa non soltanto allenarlo ed assisterlo in modo ottimale e completo, ma, contemporaneamente, proteggerlo da tutto ciò che possa mettere a rischio la sua capacità di crescere sia come atleta che come persona.  

 

 www.albertofatticcioni.com

Comments

 

karin said:

Caro Alberto oggi hai colpito nel segno!
Io non sono un tecnico  sportivo, tant’ è vero mi insegni molto e credo d’essere una buona allieva.
Il mio approccio allo sport non può che essere quello umanistico -  inteso in primis come rispetto alla natura umana.. La persona compresa come  individuo unico e insostituibile e trattata sempre in modo olistico.   Un paragone che suscita sempre divertita comprensione del tuo lavoro e quando mi riferisci della supposta esigenza di dimagrire “ sui fianchi”, “sulla pancia” senza comprensione del concetto dell’insieme.
La premessa a quanto voglio far comprendere di seguito parte dalla spinta biologica della nostra specie a sopravvivere e a riprodursi. Dunque ad evolversi.
Sopravvivere implica un’alimentazione adeguata, affetti soddisfacenti, un attività riconoscibile dagli altri ed appagante per l’individuo.
Riprodursi implica dare seguito al messaggio genetico in termini biologici  - ed in termini pragmatici coniugare le varie necessità come un partner, un situazione socio- economica- spirituale tale da crescere la prole in   equilibrio capace a sua volta di sopravvivere e riprodursi.
Sulla alimentazione adeguata ci fai da guida preziosa per chi vuole dimagrire, piacerebbe qualche volta un accenno sui bambini, gestanti, anziani e molto anziani in salute ma con voglia di migliorare.
Gli affetti: Ho una mia idea personale che da qualche tempo trovo confermata di la e qua. Il cibo abbonda. Le nevrosi, intesi come squilibri della sfera affettiva, abbondano. Un tempo si sfogavano in isteria. Oggi vengono soffocate in abbondanti mangiate e bevute di ogni cenere con prevalenza per quel cibo che per tradizione era il più ambito perché il più difficilmente reperibile.(grassi e zuccheri). Oltre all’eccesso di comportamenti privo di rispetto della  proprio individualità.
Comprendere le proprie doti e riuscire a coltivarle e renderle attive in modo che il gruppo che mi circonda possa riconoscermi, - a volte – impegna tutt’una vita.

Dunque grandi equilibri nel scegliere e  dosare gli ingredienti.
Lo sport quale ruolo “giuoca”, in senso ludico ed in senso pragmatico, in tutto questo?
Bene un ruolo straordinariamente importante.
Per evoluzione fisica e neurologica.(parte genetica)
Per evoluzione comportamentale di seguito ai primi (parte culturale).
Come?
In corpo sano mente sana.
Chi non l’ha gia sentita?
Ma quali sono le relazioni fra questa massima , il corpo e la mente e  di seguito il nostro comportamento.
Gli ostacoli da superare dal concepimento fino alla riproduzione e poi oltre fino alla morte sono innumerevoli, sconosciuti, imprevedibili, minacciano la vita in continuazione. Non solo in termini fisici come sete, fame, freddo, violenza questi validi in sistemi societari meno evoluti. In termini  psicologici come  vergogna, colpevolezza, apatia, dolore, desiderio, paura, senso di inferiorità, ansia, insicurezza, fierezza,desiderio,rabbia… la lista è lunga.
Cosa fare? Cosa fare per diventare coraggiosi e su via,via fino ad accettando, ragionando e finalmente amando se stessi mettendosi in pace col mondo?
Amare il proprio corpo, il proprio spirito e prendersene cura.
Come?
Conoscendo come funziona - sperimentandolo.
Qui fa il suo ingresso il giuoco per eccellenza: LO SPORT
Sugli anni ante attività sportiva scriverò prossimamente come l’attività sportiva nelle gestanti.
Quel che oggi mi interessa è far comprendere l’eccezionale aiuto che un attività sportiva contribuisce a dare nell’educazione adolescenziale, ma non solo per quella fascia d’età, essendo molte riflessioni valide per ognuno.
Cosa viene soddisfatto nello sport che  riconosciamo come esigenze nostre fisiche e psicologiche?
- Bisogno di movimento  –    prendere possesso dello spazio in cui ci muoviamo al fine di dominarlo per poterci procurare da mangiare, per riparaci, per trovare un partner (riproduzione), un gruppo (sicurezza, socialità)
- Bisogno di affermazione  –  il gruppo che riconosce ciò che so fare e ciò in cui sono debole. Imparo ad accettare i miei limiti ed a conoscere le mie doti. Imparo nel vedere gli altri sia nella tecnica sia nel comportamento sociale.
- Bisogno di riconoscibilità  –  Posso sviluppare il mio stile individuale entro le regole dettate dal giuoco senza che questo mi ponga in difficoltà di sopravvivenza. Posso evidenziare o meglio viene evidenziato il mio carattere dal giuoco
Istinti di base vengono utilizzati ed educati per mettermi in relazione efficace col gruppo.
Perché il gruppo è cosi importante?
Senza il gruppo non possiamo riconoscerci, non abbiamo idea di quel che siamo senza uno scambio con un’altro della nostra specie.
Il nostro cervello si plasma si evolve nel confronto con l’altro e al confronto con varie situazioni geofisiche( territorio, clima, vegetazione, disponibilità di acqua..)
Dunque il movimento, quale esso sia, con quale intensità venga fatto è indispensabile ad una percezione  reale del mondo in cui ci muoviamo e di seguito di una sana percezione psichica parimenti importante .
Lo sport diventa un teatro di vita con salvagente. Liberamente l’individuo può sperimentarsi senza per ciò morire. Parimenti deve imparare le regole senza le quali il giuoco di gruppo non prenderebbe alcun senso, parimenti può avere l’immensa fortuna di trovare un maestro o maestri di giuoco che vadano ben oltre l’insegnamento sportivo. Come può trovare l’opposto, il maestro cattivo da cui proteggersi e da cui imparare che c’è  chi non sa ma pensa di se l’opposto, chi è incapace ma presuntuoso, chi semplicemente con buona volontà non riesce far di meglio. Impara come reagisce alla frustrazione, alla fatica, alla delusione, alla vincita. Impara il gusto di imparare. Il  gusto di crescere lavorando su se stesso. Trovare nella crescità costui/ei  affine il proprio spirito. Avvicinarsi all’altro conoscendo limiti e pregi di se stesso, non più bisognoso di trovare forza, protezione o qualsiasi altra cosa al di fuori di se stesso, ma godere esclusivamente dei prodigi del spiritualmente affine, è il coronamento di ogni educazione che vuol chiamarsi tale.
Ecco, dove una giusta attività sportiva in età adolescenziale dovrebbe trovare la sua patria.
A presto.
Karin

May 11, 2007 9:35 AM

Leave a Comment

(required)  
(optional)
(required)  
Add

About AlbertoFatticcioni

Dottor Alberto Fatticcioni Sport and Wellness Consultant - Personal Trainer Telefono : 320 8817653 info@albertofatticcioni.com Riceve su appuntamento presso : “Life Center Virgin Active” Via Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, 11 Firenze
Alberto Fatticcioni - Personal Trainer - Firenze
Powered by Community Server (Non-Commercial Edition), by Telligent Systems