AlbertoFatticcioni.com - preparazione atletica, personal trainer,consulenza fitness, allenamento personalizzato, integratori alimentari, Firenze April 2007 - Posts - Il Blog del Personal Trainer Alberto Fatticcioni - Firenze
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Il Blog del Personal Trainer Alberto Fatticcioni - Firenze

April 2007 - Posts

  • Rischi connessi all'eccesso di grassi nella dieta

     

    Una dieta particolarmente ricca di grassi, soprattutto di lipidi contenenti acidi grassi saturi e colesterolo (grassi di origine animale come burro, panna, grasso animale, lardo) è alla base del processo aterogenetico, cioè alla formazione di placche aterosclerotiche nei vasi sanguigni arteriorali ed arteriosi; in poche parole le nostre arterie si occludono. La correlazione esistente tra assunzione di acidi grassi saturi e malattia coronarica fa suggerire che è meglio sostituire almeno una parte dei grassi saturi della dieta con grassi insaturi; .attualmente si ritiene che sia prudente mantenere intorno al 10% rispetto al totale l’assunzione calorica sotto forma di grassi saturi. Si ritiene che un buon livello di salute si raggiunga se i lipidi coprono non più del 30% del fabbisogno calorico giornaliero. Di questa quota, almeno il 70%, o meglio l’80%, dovrebbe essere rappresentato da acidi grassi insaturi, ugualmente distribuiti tra monoinsaturi e poliinsaturi.

     

    Dopo l’assunzione con la dieta e la digestione, i grassi vengono assorbiti nell’intestino tenue sotto forma di trigliceridi/triacilgliceroli ed entrano nel torrente circolatorio; se i lipidi non fossero legati a particolari trasportatori questi galleggerebbero. I lipidi però devono essere trasportati dai tessuti dove hanno origine (il fegato dove sono sintetizzati, oppure l’intestino, dove sono assorbiti) a quelli in cui sono conservati o utilizzati (prevalentemente adipociti e cellule muscolari); essi sono trasportati attraverso il plasma sanguigno sotto forma di lipoproteine plasmatiche, aggregati molecolari costituiti da specifiche proteine trasportatrici, chiamate apolipoproteine, e da combinazioni diverse di fosfolipidi, colesterolo, esteri del colesterolo e trigliceridi.  Combinazioni diverse di lipidi e proteine generano particelle trasportatrici con differenti densità che prendono il nome di:
    1. ‘Chilomicroni’, sono le lipoproteine più grandi, meno dense e contengono un’elevata proporzione di trigliceridi; si spostano attraverso il sistema linfatico ed entrano nel flusso sanguigno attraverso la vena succlavia. Trasportano acidi grassi ingeriti con la dieta ai tessuti in cui sono degradati per produrre energia o per essere conservati (soprattutto adipociti e cellule muscolari).
    2. ‘VLDL’ o ‘Lipoproteine a densità molto bassa’; quando la dieta contiene più acidi grassi di quanto non sia immediatamente necessario, essi vengono convertiti in triacilgliceroli nel fegato e trasferiti a specifiche apolipoproteine, le VLDL. Anche l’eccesso di carboidrati, proteine ed alcool può essere trasformato in trigliceridi nel fegato che vengono trasportati nelle VLDL. Queste lipoproteine viaggiano nel sangue dal fegato al muscolo ed al tessuto adiposo.
    3. LDL’ (il comunemente detto colesterolo cattivo) o ‘Lipoproteine a bassa densità’; la perdita dei triacilgliceroli converte le VLDL in LDL, le quali molto ricche di colesterolo e di esteri del colesterolo, trasportano il colesterolo ai tessuti extraepatici. Le LDL purtroppo manifestano la maggior affinità per le cellule dell’endotelio delle arterie. La concentrazione di LDL è influenzata dall’esercizio fisico, dal grasso intestinale e dalla dieta; quindi facendo attività fisica e curando l’alimentazione diminuiscono le probabilità che le nostre arterie si occludano.
    4. ‘HDL’ (il comunemente detto colesterolo buono) o ‘Lipoproteine ad alta densità’ hanno origine nel fegato e nell’intestino tenue sottoforma di particelle ricche di proteine e contenenti quantità limitate di colesterolo. L’enzima ‘lecitina-colesterolo aciltransferasi’, (da qui l’assunzione di lecitina di soia) permette l’entrata all’interno delle HDL di colesterolo proveniente dai chilomicroni e dalle rimanenze di VLDL. Questa particella ricca di colesterolo torna al fegato, dove viene scaricata ed una parte di colesterolo viene convertito in sali biliari, oppure una parte del ciclopentanoperidofenantrene contenuto nelle HDL viene rilasciato ad altri tessuti (ghiandole secernenti steroidi). Le HDL quindi possono rimuovere il colesterolo dalle pareti delle arterie e riportarlo nel fegato. Le HDL possono avere anche un’altra funzione; infatti una volta svuotata, l’HDL può prelevare il colesterolo contenuto nei tessuti extraepatici e poi trasportarlo al fegato mediante le vie di ‘trasporto contrario del colesterolo’. 
     È fondamentale ricordare che una regolare attività fisica di tipo aerobico e l’assenza di fumo inducono un aumento della frazione HDL e pertanto modificano in modo favorevole il rapporto LDL/HDL con vantaggi enormi per la salute. Elevate concentrazioni di colesterolo e della frazione lipoproteica LDL che è ricca di colesterolo, sono importanti indici predittivi di sviluppo di una patologia alle arterie coronarie. Il colesterolo può essere considerato un grasso della dieta; con un’alimentazione priva di colesterolo esiste una produzione endogena di 0,5-2 g al giorno, ma questa aumenta notevolmente se aumenta l’apporto di grassi saturi con la dieta. L’assunzione giornaliera di colesterolo non dovrebbe superare i 300 mg, limitando l’assunzione a non più di 100 mg ogni 1000 Kcal assunte. Alcuni dati però  indicano che sarebbe meglio limitare l’assunzione giornaliera di colesterolo a 150-200 mg. Va ricordato anche che i grassi rappresentano il nutriente maggiormente energetico e quindi una dieta ricca di lipidi rappresenta un rischio anche per l’aumento del grasso corporeo  Quindi ridurre il contenuto di lipidi nella dieta risulta utile nel :
    1. diminuire il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari
    2. prevenire l’obesità

     

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  • Golf specific training: le basi dell'allenamento dei giovani golfisti

     

     

    Difficilmente può esser messa in dubbio la tesi che, le basi per ogni sviluppo dei risultati sportivi vengono create da giovani. Nel golf così come in ogni altro sport l’allenamento dei bambini e degli adolescenti ha un’enorme importanza, ma, per sviluppare le potenzialità prestative occorre conoscere la fisiologia dello sviluppo e quale sia lo stato di crescita individuale del bambino. Tutto questo è indispensabile per far in modo che l’allenamento fatto abbia un’azione positiva sull’organismo, come anche per evitare eccessi di sollecitazione e carichi sbagliati.

     

     

    Deve essere ribadito il concetto che i giovani sportivi non sono degli adulti in miniatura: i bambini e gli adolescenti si differenziano notevolmente dagli adulti e tali differenze non sono solo di dimensioni ma anche funzionali.

    Eppure, qui troviamo un paradosso dello sport attuale, coloro che allenano bambini ed adolescenti non sono formati a sufficienza per questo loro compito; gli errori compiuti in questa fase non solo sono difficilmente compensabili, ma rappresentano, spesso, la causa principale di abbandono della pratica sportiva.

     

     

    Il tempo e le tappe dello sviluppo sono strettamente individuali. Le capacità funzionali variano di periodo in periodo a seconda del livello di accrescimento e, per questo, nella pianificazione dell’allenamento assume un’importanza fondamentale la determinazione dell’età biologica. L’età biologica può essere stimata attraverso l’utilizzo di vari indici e rappresenta lo stato di sviluppo fisiologico dell’organismo. L’età cronologica invece indica soltanto la durata della vita di un soggetto in un dato momento della sua vita e non è sufficiente per capire il  livello di sviluppo di un individuo.

     

     

    Con alla base la conoscenza delle richieste fisiche poste dal golf e dopo un’accurata valutazione dell’età biologica e delle caratteristiche individuali del giovane atleta può essere impostato un programma di allenamento ottimale per lo sviluppo delle capacità fisiche del soggetto.

     

    Dosare bene gli stimoli allenanti, sia quantitativamente (quanto allenarsi, quanto gareggiare…) che qualitativamente (quali e come capacità allenare, quali gare scegliere…) è fondamentale perché:

    • Stimoli troppo scarsi non apportano alcun beneficio alla per la prestazione
    • Stimoli eccessivi comportano rischi per lo sviluppo e la maturazione delle strutture

     

    Un programma di preparazione fisica per giovani golfisti, deve essere costruito in modo che esso riesca a potenziare le capacità di prestazione richieste dallo sport, rispettando il livello di accrescimento biologico dell’individuo.

     

     

    Nella tabella sottostante sono schematizzati i parametri biologici e prestativi che caratterizzano il golf. La conoscenza di questi è fondamentale per comprendere il tipo di lavoro che dovrà essere proposto ai giovani golfisti  

     

     

     

    Fattori generali che determinano la prestazione e la capacità di allenamento Caratteristiche prestative rilevanti per il golf Basi fisiche essenziali per poter migliorare attraverso l’allenamento
    Capacita’ tecnico coordinative
    • Notevole capacità di apprendimento motorio, che permette al soggetto di apprendere, attraverso l’esecuzione ripetitiva del gesto motorio i movimenti della tecnica golfistica.    
    • Memoria motoria ampia
    • Qualità elevata del controllo e della regolazione dei movimenti, che permette al soggetto di controllare il gesto tecnico regolandolo in funzione della prestazione richiesta.  
    • Notevole capacità di adattamento e trasformazione dei movimenti, che permette al soggetto di adattare il proprio gesto tecnico alla variabilità delle situazioni esterne senza variazione del risultato
    • Efficienza delle funzioni nervose                            
    • Ampiezza della funzione nervosa (labilità del sistema nervoso)
    • Scarsa affaticabilità nervosa

    Capacità fisico condizionali

    • Massima forza muscolare specifica nelle catene muscolari del bacino, del tronco e del cingolo scapolare            
    • Rapidità (Azione neuromuscolare rapida)  
    • Massima flessibilità e mobilità articolare nelle catene muscolari del bacino, del tronco e del cingolo scapolare            
    • Capacità di mobilitazione aerobica                           
    • Capacità di risparmio energetico

     

     

    • Buona capacità funzionale dei muscoli che sostengono e stabilizzano il tronco e le estremità superiori ed inferiori         
    • Forza dei piccoli muscoli obliqui e dei grandi  muscoli del dorso, dell’addome e dei glutei                                 
    • Forza e resistenza della muscolatura posturale     
    • Buona capacità funzionale del sistema cardiovascolare per il miglioramento della prestazione aerobica

    Presupposti costituzionali

    • Statura da media a elevata (raramente bassa)
    • Composizione corporea caratterizzata da un’elevata quantità di massa magra (scarsa massa grassa)                
    • Proporzioni (normali)    
    • Mobilità articolare da normale ad accentuata (soprattutto nelle articolazioni implicate nei gesti tecnici)
    • Costituzione mesomorfa o meso-ectomorfa            
    • Simmetria e struttura e funzionalità integra dello stato del bacino, delle spalle e della colonna vertebrale                         
    • Curve normali della colonna vertebrale            
    • Mobilità articolare normale                            
    • Buona capacità di stabilizzazione dei muscoli
    Alla base: ottimo stato generale di salute psicofisica

      

     

     

     

    Grande importanza nel periodo dello sviluppo deve essere data all’allenamento delle capacità coordinative; in questo modo si vanno a migliorare tutti i sistemi fisiologici che servono ad organizzare e regolare il movimento. Un tale tipo di allenamento rappresenta la base fondamentale in grado di stimolare e facilitare tutti i processi di apprendimento, controllo motorio e trasformazione dei movimenti essenziali in uno sport così tecnico come il golf.

     

     

     

    Le qualità di coordinazione dipendono dal numero e dalla complessità delle esperienze precedenti dell’atleta; per questo sviluppo delle capacità coordinative in certe fasi di età è fondamentale in quanto esse vanno a costituire ciò che si chiama riserva motoria. Più essa è estesa e complessa, più rapidamente ed efficacemente l’atleta potrà adattarsi ad una situazione nuova creando nuove strutture di movimento: queste a loro volta arricchiranno la loro riserva motoria.

     

     

     

    Le principali capacità coordinative speciali da allenare nel golf sono:

    • La capacità di equilibrio
    • La capacità di combinazione motoria
    • La capacità di orientamento spazio-temporale
    • La fantasia motoria

     

     

     

     

    Promuovere un talento sportivo significa non soltanto allenarlo ed assisterlo in modo ottimale e completo, ma, contemporaneamente, proteggerlo da tutto ciò che possa mettere a rischio la sua capacità di crescere sia come atleta che come persona.  

     

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  • Gruppo Light . Il Piacere di Muoversi, di dimagrire, di cambiare.

    Contatto diretto con i personal trainer sul forum :

     http://community.albertofatticcioni.com/forums/default.aspx

    Informazioni su Personal Trainer : www.albertofatticcioni.com

     

     

    Ma che cos’è il “Gruppo Light”? 

    È un rivoluzionario programma di dimagrimento di gruppo dalla durata di 12 settimane, composto di  24 allenamenti personalizzati e finalizzati al cambio della composizione corporea.

    In poche parole partecipando a “Gruppo Light”: IN 12 SETTIMANE DIMAGRIRETE BRUCIANDO IL GRASSO IN ECCESSO E AUMENTANDO LA VOSTRA QUANTITÀ DI MASSA MAGRA 

     

    Ma perché abbiamo pensato a questo? Quello che ci accomuna è la volontà di riuscire… ed in questo caso metteremo tutte le nostre competenze con l’intento di aiutarvi a raggiungere il vostro obiettivo… DIMAGRIRE!

    Sovrappeso e obesità sono ormai equiparate a vere e proprie patologie; le cause e l’ eziologia, possono essere molteplici:

    • Deficit di attività fisica
    • Eccessivo introito calorico
    • Componente genetica
    • Combinazione di tutte queste
     

    Ma la buona notizia è che…anche se consideri quei kg di troppo come una vera malattia non devono essere assunti medicinali per “guarire”!

    LA VERA CURA È IL CAMBIAMENTO!..inteso come una modifica dello stile di vita organizzata e progressiva che parta da attività fisica ed alimentazione.

     

    Ma non è detto che sia  solo faticoso… potrebbe anzi essere DIVERTENTE! E proprio per questo noi abbiamo pensato di creare “GRUPPO LIGHT”!

     Tutti noi siamo consapevoli che se solo ci muovessimo un po’ di più, mangiassimo un po’ meno e meglio potremmo migliorare la nostra condizione fisica.FACILE, NO?Però poi in pratica nascono dei problemi… Quell’ “un po’ ” è parte del problema
    • Quanto e quando devo  muovermi ?
    • Quanto e cosa  sarebbe meglio mangiare?
    • Per quanto tempo devo allenarmi ?
    • Come posso riuscire a rimanere sempre motivato ?
    • I risultati che sto ottenendo sono pari ai miei sforzi ?
    • Che tipo di attività devo fare ? 

    Ricordiamoci
    per quantificare e periodizzare i nostri sforzi, dando risposta a quelle domande, abbiamo innanzitutto bisogno di una serie di obiettivi... gli obiettivi da raggiungere ve li indicheremo noi... ed insieme, in maniera personalizzata pianificheremo le strategie che ci porteranno al successo.
     

     

    Il gruppo Light è un programma in 12 settimane finalizzato al cambio di composizione corporea, strutturato per obiettivi progressivi  ed integrati che si snoda attraverso due cardini

    • ATTIVITA’ FISICA 
    • EDUCAZIONE ALIMENTARE  

     

    Il nostro è un programma ecologico 

     

    Ha cioè una prospettiva globale, per cui non è la sola dieta o la sola attività fisica a produrre dei risultati quanto l’ unione di più elementi integrati ad ottenere un cambiamento duraturo e positivo nei confronti del nostro intero essere. I risultati quindi non sono diretta conseguenza di ogni nostra singola azione ma nascono dalla relazione fra le modificazioni che introduciamo nel nostro stile di vita a 360°.

     

    Modificazioni di tipo alimentare, cinetico, emozionale, psicologico, motivazionale e culturale.  

     

     

    In questo percorso ci muoveremo insieme 

    Perché abbandonarsi in un percorso di cambiamenti e decisioni da prendere da soli?

    Scoprendo così il fianco a possibili ed inevitabili momenti di demotivazione o pigrizia?

    Perché non condividere le difficoltà sfruttando la forza di un gruppo con i nostri stessi obiettivi?

     Forse, semplicemente perché prima, un gruppo di questo tipo, non c’ era!  La ragione dietro al gruppo è una dinamica che si autoalimenta, infatti:Sport e movimento contribuiscono ad unire le persone e più persone assieme possono contribuire a rendere più efficaci e divertenti sport e movimento  

     

     

    Essere in gruppo non significherà però rinunciare a lavorare in modo personalizzato e specifico

    Infatti ognuno:

    • Svolgerà test fisici individualizzati (Vo2 max, flessibilità, forza)
    • Si sottoporrà a 3 analisi della composizione corporea (BIA, misurazione circonferenze)
    • Godrà di un “coaching” alimentare personalizzato
    • Avrà schede di allenamento individualizzate
    • Lavorerà in gruppo ma sempre alla sua intensità allenante grazie all’utilizzo di un cardiofrequenzimetro  

     

    Ed è per questo che “gruppo light” è un innovativo sistema di allenamento di gruppo, personalizzato!

     

     

     

    GRUPPO LIGHT...sono aperte le iscrizioni!  

    Per informazioni su costi e modalità di svolgimento contattare:

    Alberto Fatticcioni Tel.: 320 88 17 653

    Lorenzo Di Maio Tel.: 333 49 10 873

    Fabio Tarolli Tel.: 339 60 20 082

    Jacopo Rappuoli Tel.: 333 92 25 190

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