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<?xml-stylesheet type="text/xsl" href="http://community.albertofatticcioni.com/utility/FeedStylesheets/rss.xsl" media="screen"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>Personal Trainer Firenze </title><link>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/</link><description>preparazione atletica, personal trainer, consulenza fitness, allenamento personalizzato a Firenze.</description><dc:language>en-US</dc:language><generator>CommunityServer 2007 SP2 (Build: 20611.960)</generator><item><title>Carne, quale scegliere? Selvaggina, allevata allo stato brado o da allevamento industriale?</title><link>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/01/05/allevamento.aspx</link><pubDate>Mon, 05 Jan 2009 13:43:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:435</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="Il cinghiale, una selvaggina che abbonda nei nostri boschi" style="WIDTH:700px;HEIGHT:462px;" height="462" alt="Il cinghiale, una selvaggina che abbonda nei nostri boschi" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/CINGHIALS.jpg" width="700" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spesso mi interrogo se per rispettare il nostro patrimonio genetico&amp;nbsp;dovremmo &lt;a class="" title="La dieta paleolitica" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/10/27/evoluzione-umana-genoma-stili-di-vita-e-nutizione-uno-sguardo-al-passato-per-scoprire-chi-siamo-e-di-che-cosa-abbiamo-bisogno.aspx"&gt;mangiare come i nostri antenati&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class="" title="Qualità della carne, allevamento ed implicazioni sulla salute umana" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/07/18/ma-la-carne-rossa-fa-davvero-male.aspx"&gt;La qualità delle carni&lt;/a&gt; che troviamo nei supermercati spesso è scadente, quasi sempre proviene &lt;a class="" title="Allevamento e qualità della carne" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/07/17/siamo-quel-che-mangia-quello-che-mangiamo-noi.aspx"&gt;da allevamenti industriali&lt;/a&gt;&amp;nbsp;dove gli animali non si nutrono e non vivono più secondo le loro esigenze naturali. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In pochi conoscono ed apprezzano i&amp;nbsp;sapori&amp;nbsp;&amp;quot;reali&amp;quot; delle carni, anzi, spesso oramai le&amp;nbsp;cose &amp;quot;vere&amp;quot; appaiono talmente diverse al palato da non essere più&amp;nbsp;riconosciute neanche come buone. Mia nonna alleva polli allo stato brado per il consumo familiare, ma talvolta capita che qualcuno venga venduto: per farla breve&amp;nbsp;aveva venduto un pollo di&amp;nbsp;6 mesi di età ad un mio conoscente, risultato, costui&amp;nbsp;me ne ha dette di tutti i colori, che&amp;nbsp;era stato&amp;nbsp;imbrogliato, che quello era una gallina vecchia, che quello andava bene si e no per il cane...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Perchè sosteneva questo? L&amp;#39;aveva fatto cuocere per 20 minuti come faceva con i polli &amp;quot;industriali&amp;quot; ed ovviamente era ancora duro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con un pollo del supermercato&amp;nbsp;20 minuti possono bastare ma con &lt;a class="" title="C&amp;#39;era una volta il pollo della nonna" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/08/31/c-era-una-volta-il-pollo-della-nonna.aspx"&gt;un pollo che ha vissuto in maniera naturale&lt;/a&gt; la musica è diversa, i tessuti sono più compatti grazie al suo muoversi ed il grasso praticamente non esiste, la carne è saporita e tenace.&lt;strong&gt; La carne è in realtà solo come dovrebbe essere&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sul libro &lt;a&gt;&amp;quot;Buono da mangiare&amp;quot; di &lt;em&gt;Marvin Harris&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;scritto nel 1985 si legge:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;
&lt;div&gt;&amp;quot;Le carcasse degli animali allevati con metodi industriali contengono all&amp;#39;incirca il 30% di grasso; mentre un&amp;#39;indagine composta su quindici differenti specie di erbivori africani allo stato selvaggio, ha potuto accertare che &lt;a class="" title="Abstract" href="http://grande.nal.usda.gov/ibids/index.php?mode2=detail&amp;amp;origin=ibids_references&amp;amp;therow=429363"&gt;la quantità di grasso delle loro carcasse non superava mediamente il 3,9%.&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;quot;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Ma anche:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;
&lt;div&gt;&amp;quot;Negli animali selvatici non vi è solo una minor presenza di grasso, ma anche una diversa composizione dello stesso. La selvaggina presenta una quantità di &lt;a class="" title="Come scegliere i cibi che apportano grassi" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/05/04/come-scegliere-i-cibi-che-apportano-grassi.aspx"&gt;grassi polinsaturi&lt;/a&gt; per grammo almeno cinque volte superiore a quella degli animali di allevamento. Altrettanto importante per capire l&amp;#39;attuale paura di consumare carne allevata è la presenza negli animali selvatici di un grasso polinsaturo, chiamato acido eicosapentaenoico, attualmente allo studio in quanto fattore antiarteriosclerotico: grasso che la carne dei bovini allevati non contiene se non in quantità trascurabile&amp;quot;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi era già chiaro più di venti anni fa che l&amp;#39;allevamento&amp;nbsp;fatto in un certo modo&amp;nbsp;determinava&amp;nbsp;una modificazione reale della sua&amp;nbsp;composizione (più grasso e meno proteine) ed un&amp;nbsp;peggioramento della qualità della carne allevata (meno omega-3). &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Molti di noi sono abituati a mangiare carni provenienti da animali sedentari, obesi e malati... ed anche noi stiamo diventando sempre più sedentari obesi e malati. Ci stiamo uccidendo con le nostre stesse mani&amp;nbsp;ma qualcosa deve pur cambiare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Assaggiate della selvaggina, un pollo&amp;nbsp;o qualsiasi altro animale che ha vissuto realmente allo stato brado, vi accorgerete che quella carne che state&amp;nbsp;mangiando è un&amp;#39;altra cosa. Il gusto potrà piacervi oppure no, ma una cosa è certa,&amp;nbsp;quella carne è più sana, quella carne è &amp;quot;carne&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Personal Trainer Firenze.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=435" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Evoluzione+/default.aspx">Evoluzione </category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Nutrizione/default.aspx">Nutrizione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Prevenzione/default.aspx">Prevenzione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Agricoltura/default.aspx">Agricoltura</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Alimenti+e+cibi/default.aspx">Alimenti e cibi</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Caccia/default.aspx">Caccia</category></item><item><title>Come aumentare il metabolismo basale</title><link>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/01/02/come-aumentare-il-metabolismo-basale.aspx</link><pubDate>Fri, 02 Jan 2009 12:35:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:422</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="Aumentare il metabolismo con l&amp;#39;attivitàfisica" style="WIDTH:283px;HEIGHT:424px;" height="424" alt="Aumentare il metabolismo con l&amp;#39;attivitàfisica" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/Mosjon_3.jpg" width="283" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il dispendio energetico giornaliero,&amp;nbsp;ovvero la quantità di calorie che il nostro metabolismo brucia in ventiquattr&amp;#39;ore, dipende principalemente da tre fattori: &lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Il metabolismo basale&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;L&amp;#39;azione termogenica o azione dinamico specifica degli alimenti &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Il dispendio energetico nel corso di attività fisica e del periodo di recupero&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;In condizioni di vita normali il metabolismo basale rappresenta il 60-75% del dispendio energetico giornaliero, &lt;a class="" title="Effetto termogenico delle proteine" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/05/31/come-scegliere-la-carne-da-mangiare.aspx"&gt;il 10% è legato all&amp;#39;effetto termogenico degli alimenti&lt;/a&gt; ed il restante 15-30% all&amp;#39;attività fisica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spesso si sente parlare di metabolismo basale ma in pochi sanno realmente che cos&amp;#39;è. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il metabolismo basale rappresenta il dispendio energetico minimo necessario a mantenere le funzioni vitali in stato di veglia, cioè in piena attività dei centri nervosi; &lt;/strong&gt;durante il sonno in quanto&amp;nbsp;si verifica&amp;nbsp;una temporanea sospensione di alcune funzioni dei centri nervosi il dispendio energetico è inferiore rispetto allo stato di veglia. Quindi il metabolismo basale non è altro che la quantità di&amp;nbsp;calorie che il nostro copro brucia per rimanere vivo in uno stato di veglia in un giorno; &lt;strong&gt;in genere il consumo basale di calorie oscilla fra le 0,8 e le 1,43 per minuto&lt;/strong&gt;. &lt;a class="" title="Mechanism of changes in basal metabolism during ageing" href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11041079?ordinalpos=1&amp;amp;itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_DiscoveryPanel.Pubmed_Discovery_RA&amp;amp;linkpos=5&amp;amp;log$=relatedreviews&amp;amp;logdbfrom=pubmed"&gt;Il metabolismo basale diminuisce con il progredire dell&amp;#39;età&lt;/a&gt; ed è maggiore nei maschi rispetto che nelle femmine; a parità di&amp;nbsp;età il metabolismo basale nelle femmine è del 5-10% inferiore rispetto a quello dei maschi.&amp;nbsp;&lt;a class="" title="Body composition and resting metabolic rate: the myth of feminine metabolism" href="http://www.ajcn.org/cgi/content/abstract/36/4/721"&gt;La differenza fra i sessi non è altro che dovuta alla differenza di massa magra,&lt;/a&gt; gli uomini essendo più &amp;quot;muscolosi&amp;quot; bruciano di più, le donne a parità di taglia corporea, possiedono più tessuto adiposo rispetto ai maschi e il grasso corporeo è metabolicamente meno attivo del tessuto muscolare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi il miglior metodo per spiegare le differenze nel metabolismo basale fra le persone è quello di correlarlo alla massa magra (tutto ciò che non è grasso) ed alla massa grassa (il tessuto adiposo). &lt;strong&gt;A parità di peso più massa&amp;nbsp;magra avrò e più il mio metabolismo basale sarà elevato, al contrario invece più massa grassa avrò e più il mio metabolismo sarà basso.&lt;/strong&gt; Questa differenza risiede nel fatto che la massa magra rispetto alla massa grassa è composta da tessuti metabolicamente più attivi. &lt;a class="" title="Aging and body composition: biological changes and methodological issues" href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7556359?ordinalpos=1&amp;amp;itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_DiscoveryPanel.Pubmed_Discovery_RA&amp;amp;linkpos=5&amp;amp;log$=relatedreviews&amp;amp;logdbfrom=pubmed"&gt;Anche la&amp;nbsp;riduzione del 2-3% del metabolismo basale osservata tanto nei maschi quanto nelle femmine per ogni decade di vita è riconducibile a una diminuzione della massa magra con aumento della massa grassa&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo tutte queste evidenze scientifiche appare chiaro che &lt;strong&gt;il modo migliore che esiste per aumentare il metabolismo basale è aumentare la massa magra con allenamenti mirati, in questo modo si avrà un incremento del metabolismo basale sia nell&amp;#39;uomo che nella donna di qualsiasi età. &lt;/strong&gt;Come se non bastasse quanto detto sopra è stato dimostrato che&amp;nbsp;&lt;a class="" title="Strenght training increases resting metabolic rate and norepinephrine levels in healtly 50- to 65-yr-old man" href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?Db=pubmed&amp;amp;Cmd=ShowDetailView&amp;amp;TermToSearch=8175496&amp;amp;log$=activity"&gt;in soggetti maschi fra i 50 ed i 60 anni un aumento della massa magra ottenuto tramite un allenamento intenso di potenziamento muscolare è in grado di aumentare il metabolismo basale dell&amp;#39;8%.&lt;/a&gt; Oltre all&amp;#39;allenamento con i pesi anche l&amp;#39;allenamento aerobico ha un importante effetto metabolico; &lt;a class="" title="Endurance training increases metabolic rate and norepinephrine appearance rate in older individuals" href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1872385?ordinalpos=1&amp;amp;itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_DiscoveryPanel.Pubmed_Discovery_RA&amp;amp;linkpos=4&amp;amp;log$=relatedarticles&amp;amp;logdbfrom=pubmed"&gt;in soggetti anziani è stato osservato che un allenamento aerobico di 8 settimane è in grado di elevare il metabolismo basale del 10% anche senza incremento della massa magra&lt;/a&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Tutti questi dati indicano che un regolare allenamento sia con i pesi sia di resistenza aerobica&amp;nbsp;permette di incrementare il metabolismo basale e di contrastare la diminuzione del metabolismo che si verifica con l&amp;#39;avanzare dell&amp;#39;età&lt;/strong&gt;. Questo perchè &lt;a class="" title="Vademecum per l&amp;#39;allenamento con i pesi" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/05/25/come-migliorare-il-corpo-con-i-pesi.aspx"&gt;l&amp;#39;allenamento con i pesi&lt;/a&gt; permette di incrementare la massa magra e l&amp;#39;allenamento aerobico permette di mantenere &lt;a class="" title="Esempio di ciò che avviene nel sistema cardiovascolare" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/12/04/che-cosa-succede-al-sangue-durante-un-allenamento.aspx"&gt;i tessuti coinvolti nello sforzo&lt;/a&gt; metabolicamentre più attivi anche a riposo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi non c&amp;#39;è scelta, se si vuol aumentare il metabolismo meglio iniziare ad allenarsi!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Personal Trainer Firenze&lt;/p&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=422" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Dimagrire/default.aspx">Dimagrire</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Eliminare+grasso/default.aspx">Eliminare grasso</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Obesit_26002300_224_3B00_/default.aspx">Obesit&amp;#224;</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Esercizi+con+i+pesi/default.aspx">Esercizi con i pesi</category></item><item><title>Società del benessere, società del consumo ragionato</title><link>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/12/21/societ-224-del-benessere-societ-224-del-consumo-ragionato.aspx</link><pubDate>Sun, 21 Dec 2008 17:50:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:413</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><description>&lt;p&gt;&lt;img style="WIDTH:1022px;HEIGHT:396px;" height="396" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/Wellness.jpg" width="1022" alt="" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questi giorni di riposo forzato, (ho avuto l&amp;#39;influenza), mi sono intrattenuto con un piacevolo libro scritto da &lt;a class="" title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Serge_Latouche"&gt;Serge Latouche&lt;/a&gt; che si intitola &lt;em&gt;&lt;a class="" title="La recensione del libro" href="http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=14752"&gt;La scommessa della decrescita&lt;/a&gt;. &lt;/em&gt;Qui sotto troverete delle riflessioni che prendono spunto da questa lettura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel libro ho trovato scritto che per una grossa parte della popolazione &amp;quot;occidentale&amp;quot; la felicità è direttamente proporzionale alla quantità di consumo. Questo paradigma si esprime bene con la frase &amp;quot;più spendo e consumo e più sono&amp;quot;. &lt;strong&gt;Essere in questo caso diventa avere. &lt;/strong&gt;Il fine ultimo della nostra società non sembra consistere nella &amp;quot;felicità&amp;quot;; questa si verifica solamente in ogni soddisfazione del desiderio da un oggetto ad un&amp;#39;altro. Sembra quasi di analizzare i bambini, che prima vogliono questo, poi quello... ed infine quell&amp;#39;altro altrimenti piangono. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Perdonatemi ma non mi riconosco minimamente in questo spacatto sociale, ma ad osservare la quantità di negozi e&amp;nbsp;di cose inutili che si possono trovare nelle nostre città penso che l&amp;#39;analisi fatta sopra sia senza dubbio realistica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma&amp;nbsp;se &amp;quot;consumare&amp;quot; ci fa davvero stare così bene perchè la salute mentale della nostra società&amp;nbsp;è messa così male? Per sopprimere l&amp;#39;aumento di stress della vita moderna e per fare in modo che si regga in piedi la società dei consumi, i cittadini hanno bisogno di droghe. Da qui l&amp;#39;obesità (patologia più da iperconsumo compulsivo di questa non esiste), la dipendenza dalle sostanze allucinati, l&amp;#39;alcolismo e la nuova dipendenza moderna...l&amp;#39;uso abuso di ansiolitici e di antidepressivi. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma dov&amp;#39;è finita la qualità della vita?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Parliamo spesso di qualità della vita... ma &lt;strong&gt;che cos&amp;#39;è la qualità della vita? &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io non penso assolutamente che sia direttamente correlabile alla quantità di consumo...&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io per qualità della vita intendo l&amp;#39;attitudine umana di fruire liberamente di spazi vitali, spazi mentali, spazi intellettuali, spazi fisici, spazi relazionali e spazi lavorativi&amp;nbsp;a seconda delle proprie necessità ed a seconda dei bisogni del momento. Per &lt;strong&gt;spazio vitale&lt;/strong&gt; intendo la libertà umana di avere dei tempi da dedicare a se stesso per fare quel che si voglia.&amp;nbsp;Per &lt;strong&gt;spazio mentale&lt;/strong&gt; intendo la libertà di pensare a cosa voglio. Per &lt;strong&gt;spazio intellettuale&lt;/strong&gt; intendo la libertà di esprimere agli altri quello che voglio proprio come sto facendo adesso in questo blog. Per &lt;strong&gt;spazio fisico&lt;/strong&gt; intendo la libertà di avere dei luoghi materiali dove la persona sia veramente libera di fare quello che vuole. Per &lt;strong&gt;spazio relazionale&lt;/strong&gt; intendo la libertà di vedermi e di interloquire con chi voglio. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esiste&amp;nbsp;però uno spazio ingombrante con il quale tutti quotidianamente dobbiamo confrontarci, ed è l&amp;#39;ultimo menzionato, lo &lt;strong&gt;spazio lavorativo&lt;/strong&gt;. Il problema è che è sempre più difficile raggiungere&amp;nbsp;un equilibrio tra vita lavorativa ed un&amp;#39;armoniosa esistenza poichè la logica della nostra società induce ad occuparsi sempre di più del lavoro e sempre meno della vita individuale.&amp;nbsp;Per quanto lavorare ai ritmi moderni possa essere appagante, sacrifichiamo al suo altare aspetti significativi: intere parti del nostro menage familiare, delle nostre amicizie, della nostra vita collettiva... di noi stessi.&amp;nbsp;Lo spazio lavorativo ha&amp;nbsp;oramai fagocitato tutti gli altri.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per consumare dobbiamo lavorare, per lavorare dobbiamo rubare tempo al notro&amp;nbsp;spazio vitale. Più si consuma meno tempo si ha per noi. Quindi meglio consumare meno ed in maniera più oculata...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se vogliamo costruire una società del benessere non consumiamo a caso, molti beni che ci propinano sono totalmente inutili e rubano con il suo acquisto spazio alla nostra vita. Ognuno di noi è&amp;nbsp;può dare il via ad un circolo virtuoso di&amp;nbsp;azioni&amp;nbsp;in grado di renderlo felice, e di migliorare la qualità della vita. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Iniziate a tagliare&amp;nbsp;i consumi &amp;quot;inutili&amp;quot;, spendendo meno potrete lavorare di meno e riguadagnerete un po del vostro spazio vitale!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Personal Trainer Firenze&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=413" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Filosofia+del+benessere/default.aspx">Filosofia del benessere</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Societ_26002300_224_3B00_+del+benessere/default.aspx">Societ&amp;#224; del benessere</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Qualit_26002300_224_3B00_+della+vita/default.aspx">Qualit&amp;#224; della vita</category></item><item><title>Perdita di peso iniziale: si perde soprattutto acqua?</title><link>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/12/18/perdita-di-peso-iniziale-si-perde-soprattutto-acqua.aspx</link><pubDate>Thu, 18 Dec 2008 09:27:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:409</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><description>&lt;p&gt;&lt;img style="WIDTH:600px;HEIGHT:450px;" height="450" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/Fat-1.jpg" width="600" alt="" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un importante&amp;nbsp;ricerca (&lt;em&gt;Da Grande, F.: Nutrition and energy balance in body composition studies)&lt;/em&gt;&amp;nbsp;ha mostrato la percentuale giornaliera di calo di massa corporea legato alla perdita di acqua, di massa magra e di&amp;nbsp;massa grassa nel corso di 24 giorni di una dieta da 1000 Kcal, ricca in carboidrati e comprendete 2 ore e mezzo di attività fisica al giorno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nel corso dei primi 3 giorni la perdita di peso media giornaliera&amp;nbsp;è stata di 0,82 kg&lt;/strong&gt;; di questo peso perso&amp;nbsp;il 70% era dovuto alla perdita di acqua, 25% dalla perdita di grasso ed il 5% dalla perdita di massa magra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Seccessivamente la perdita di acqua si arresta ed &lt;strong&gt;intorno al 11°-13° giorno la perdita di peso media giornaliera rilevata è stata di 0,23 kg&lt;/strong&gt;; di questo peso perso il 69% era grasso, il 19% era acqua ed il 12 % era dovuto al catabolismo proteico della massa magra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella fase finale della ricerca, &lt;strong&gt;fra il 21° ed il 24° giorno la perdita di peso media giornaliera rilevata è stata di 0,18 kg&lt;/strong&gt;; di questo peso l&amp;#39;85% era dovuto alla perdita grasso ed il 15% alla perdita di massa magra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ad un&amp;#39;occhiata superficiale potrebbe sembrare che si inizia a perdere grasso in maniera importante solo dopo qualche giorno... ma invece non è così. &lt;strong&gt;In valori assoluti nei primi tre giorni della ricerca sono stati persi 205 grammi di grasso, fra 11° ed il 13° giorno 158 grammi di grasso, fra il 21° ed il 24° giorno 153 grammi di grasso. Quindi nei primi tre giorni si è avuto la perdita maggiore di massa grassa.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi è vero che la perdita iniziale di peso è dovuta per la maggior parte alla perdita di acqua, ma sin da subito il corpo mette in atto tutti i processi per eliminare il grasso corporeo in eccesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Personal Trainer Firenze&lt;/p&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=409" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Dimagrire/default.aspx">Dimagrire</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Eliminare+grasso/default.aspx">Eliminare grasso</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Proteine/default.aspx">Proteine</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Obesit_26002300_224_3B00_/default.aspx">Obesit&amp;#224;</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Perdita+di+peso/default.aspx">Perdita di peso</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Acqua/default.aspx">Acqua</category></item><item><title>Stronzate alimentari: gli aromi</title><link>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/12/15/la-fabbrica-dei-sapori.aspx</link><pubDate>Mon, 15 Dec 2008 20:20:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:407</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><description>&lt;p&gt;&lt;img style="WIDTH:390px;HEIGHT:562px;" height="562" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/largeflavour150.jpg" width="390" alt="" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo aver parlato dei &lt;a class="" title="Articolo blog" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/10/19/stronzate-alimentari-i-coloranti-da-e100-a-e180.aspx"&gt;coloranti&lt;/a&gt;&amp;nbsp;è giunto il momento di analizzare il capitolo &amp;quot;aromi&amp;quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Aprite il frigorifero, il congelatore, gli armadietti della vostra cucina, e leggete le etichette del cibo che avete in casa. Troverete &amp;quot;aromi naturali&amp;quot;, &amp;quot;aromi&amp;quot; o &amp;quot;aromi&amp;nbsp;artificiali&amp;quot; un po dappertutto. Le analogie fra queste vaste categorie sono assai più significative delle differenze; tutte&amp;nbsp;indicano&amp;nbsp;preparati chimici&amp;nbsp;elaborati dall&amp;#39;uomo, che conferiscono alla maggior parte del cibo confezionato il suo gusto. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche gli aromi rientrano&amp;nbsp;a pieno titolo nella definizione filosofica di &lt;a class="" title="Filosofia wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stronzate._Un_saggio_filosofico"&gt;&amp;quot;stronzate&amp;quot;&lt;/a&gt; che è stata coniata dal filosofo Harry G. Frankfurt. Se infatti il primo acquisto di un prodotto alimentare può essere guidato dalla confezione, dall&amp;#39;aspetto, è il gusto a determinare gli acquisti successivi, ed è per questo che per il businnes dell&amp;#39;industria alimentare gli aromi sono così importanti. Dalla fine della seconda guerra mondiale è emersa un&amp;#39;industria che si occupa di rendere gradevole al palato il cibo confezionato. Senza l&amp;#39;industria degli aromi, oggi molti prodotti non potrebbero esistere...essenzialmente perchè non avrebbero un sapore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La differenza fra gli &lt;strong&gt;&amp;quot;aromi naturali&amp;quot;&lt;/strong&gt; e quelli che troviamo indicati in etichetta semplicemente come &amp;quot;aromi&amp;quot; sta nel fatto che nei primi &lt;strong&gt;la parte aromatica deriva esclusivamente da prodotti naturali (vegetali o animali), e non vengono ottenuti con processi industriali che comportano passaggi &amp;quot;chimici&amp;quot;, ma con procedimenti &amp;quot;fisici&amp;quot; di estrazione come la distillazione, la separazione e la fermentazione&lt;/strong&gt;. Un aroma naturale di arancia, per esempio, al suo interno contiene l&amp;#39;olio essenziale presente nella buccia del frutto. Ma oramai purtroppo, anche gli aromi naturali sono &amp;quot;inquinati&amp;quot;; l&amp;#39;industria non usa più soltanto gli estratti, ma li modifica togliendo parti che non interessano, oppure aggiungendo una o più molecole al fine di migliorarne il sapore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per gli &lt;strong&gt;&amp;quot;aromi&amp;quot;,&lt;/strong&gt; invece, &lt;strong&gt;le molecole responsabili del gusto possono essere ottenute per sintesi chimica&lt;/strong&gt;. A livello di legge sono definiti aromi &amp;quot;natural identici&amp;quot;, espressione che indica che nella parte aromatica possono essere utilizzate solo molecole che sono uguali al 100% a quelle presenti in natura, anche se vengono prodotte in laboratorio. In base alla legge basta la presenza di una sola molecola &amp;quot;natural identica&amp;quot; perchè l&amp;#39;aroma non sia più classificabile come &amp;quot;naturale&amp;quot;, anche se quasi tutta la parte aromatica in esso contenuta dovesse essere di origine naturale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli &lt;strong&gt;&amp;quot;aromi artificiali&amp;quot;&lt;/strong&gt; invece &lt;strong&gt;sono composti ottenuti esclusivamente per sintesi chimica. &lt;/strong&gt;Ecco un esempio di &amp;quot;aroma artificiale&amp;quot; tratto dal libro &amp;quot;Fast Food Nation&amp;quot; di Eric Schlosser, di composizione dell&amp;#39;&lt;b&gt;&lt;i&gt;aroma fragola&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; presente all&amp;#39;interno del milkshake di una nota catena di fast food. Composti simili vengono utilizzati per aromatizzare al gusto di fragola sia yogurt che caramelle, chewing gum ed altri prodotti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&amp;quot;Amil-acetato, amil-butirrato, amil-valerato, anetolo, anisil-formiato, benzil-acetato, benzile-isobutirrato, acido butirrico, cinnamil-isobutirrato, cinnamil-valerato, olio essenziale di cognac, diacetile, dipropil-chetone, etil-acetato, etil-amilchetone, etil-butirrato, etil-cinnamato, etil-eptanoato, etil-eptilato, etil-iactato, etil-metilfenilglucidato, etil-nitrato, etil-propionato, etil-valerato, eliotropina, idrossifenilP2-butanone (soluzione al 10% in alcol), alfa-ionone, isobutil-antranilato, isobutil-butirrato, olio essenziale di limone, maltolo, 4-metilacetofenone, metil-antranilato, metil-benzoato, metil-cinnamato, carbonato di metil-eptina, metil-naftilchetone, metilsalicilato, olio essenziale di menta, olio essenziale di neroli, nerolina, neril-isobutirrato, burro di giaggiolo, alcol fenetilico, etere di rum, gamma-undecalattone, vanillina&amp;quot;.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;Ovviamente basta leggere gli ingredienti e si capisce che è molto artificiale...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qui sotto troverete tratto dal libro &lt;a class="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fast_Food_Nation_(libro)"&gt;&amp;quot;Fast Food Nation&amp;quot; di Eric Schlosser&lt;/a&gt;, una parte del libro relativa ad una sua visita ad un&amp;#39;azienda che produce aromi&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;quot;La New Jersey Tumpike attraversa il cuore dell&amp;#39;industria degli aromi: un corridoio costellato di raffinerie e stabilimenti chimici. La &lt;a class="" title="Il sito della compagnia americana" href="http://www.iff.com/internet.nsf/HomePage!OpenForm"&gt;International Flavors &amp;amp; Fragrances (IFF),&lt;/a&gt; la fabbrica di aromi più grande del mondo, ha uno stabilimento vicino all&amp;#39;uscita 8A di Dayton, New Jersey; &lt;a class="" title="Il sito dell&amp;#39;azienda" href="http://www.givaudan.com/givcom/jsp/channelViewUtil.jsp?channel=Flavour-Fragrance"&gt;Givaudan&lt;/a&gt;, la seconda, ha un impianto a East Hanover. &lt;a class="" title="Il sito della compagnia tedesca" href="http://www.symrise.de/"&gt;Haarmann &amp;amp; Reimer&lt;/a&gt;, la maggiore fabbrica di aromi tedesca, ha uno stabilimento a Teterboro, come la &lt;a class="" title="Sito azienda giapponese" href="http://www.takasago.com/"&gt;Takasago&lt;/a&gt; , la principale azienda giapponese. &lt;a class="" title="Sito web" href="http://www.flavordynamics.com/"&gt;Flavor Dynamics&lt;/a&gt; ha uno stabilimento a South Plainfield; &lt;a class="" href="http://www.frutarom.com/"&gt;Frutarom&lt;/a&gt; è a North Bergen, &lt;a class="" href="http://www.elan-chemical.com/"&gt;Elan Chemical&lt;/a&gt; a Newark. Nei parchi industriali del New Jersey, tra Teaneck e South Brunswick, ci sono decine di aziende che producono aromi. In questa zona si producono due terzi degli additivi aromatici venduti negli Stati Uniti. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo stabilimento della IFF di Dayton è un&amp;#39;enorme costruzione azzurro pallido con un moderno complesso di uffici collegato sul davanti. Si trova in un parco industriale, poco distante da una fabbrica di plastiche della &lt;a class="" href="http://www.basf.com/group/corporate/it/"&gt;BASF&lt;/a&gt;, da una fabbrica Jolly French Toast e da uno stabilimento in cui si producono i cosmetici di Liz Claibome. Al pomeriggio in cui sono andato a visitare IFF ho visto decine di motrici e rimorchi parcheggiati nell&amp;#39;area di carico e scarico e una sottile nuvola di vapore che si alzava dalla ciminiera. Prima di entrare nello stabilimento ho firmato un accordo di non divulgazione, con il quale mi impegnavo a non rivelare i nomi dei prodotti che contengono gli aromi della IFF. Il luogo mi ha fatto pensare alla fabbrica di cioccolato di Willy Wonka. Nei corridoi aleggiavano odori meravigliosi, uomini e donne in camici immacolati facevano il loro lavoro allegramente e sui tavoli e scaffali da laboratorio c&amp;#39;erano centinaia di flaconcini di vetro. I flaconcini contenevano aromi potenti ma anche fragili, che il vetro marrone e i cappucci rotondi di plastica ben chiusi proteggevano dalla luce. I lunghi nomi scritti sulle piccole etichette bianche mi erano incomprensibili, neanche fossero in latino medievale. Erano strani nomi di cose che sarebbero state mescolate, versate e trasformate in sostanze nuove, come pozioni magiche. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non sono stato invitato a vedere i settori di produzione dello stabilimento IFF perché lì avrei potuto scoprire segreti commerciali. Invece ho visitato svariati laboratori e cucine pilota dove gli aromi di marchi ben noti al pubblico vengono testati o corretti e dove vengono creati aromi totalmente nuovi. Il laboratorio snack e prodotti da forno salati è responsabile del sapore di patatine, sfogliatine di mais, pane confezionato, crackers, cereali per la prima colazione e cibo per animali domestici. Il laboratorio dolciario crea il sapore di gelati, biscotti, caramelle, dentifrici, colluttori e antiacidi. Ovunque guardassi vedevo prodotti famosi e ampiamente pubblicizzati piazzati su banchi e tavoli di laboratorio. il laboratorio bevande è pieno di bottiglie trasparenti con liquidi dai colori accesi. Da lì escono i sapori di famose bibite, integratori per lo sport, tè in bottiglia, succhi di frutta naturali al cento per cento, latti di soia biologici, birre e superalcolici di malto. In una cucina pilota ho visto un chimico assai distinto, un uomo di mezza età con un&amp;#39;elegante cravatta sotto il camice, che preparava con cura un&amp;#39;infornata di biscotti con glassa bianca e granella bianca e rosa. In un&amp;#39;altra cucina pilota c&amp;#39;erano un forno per pizze, un grill, una macchina per i milk shake e una friggitrice per patatine, tutte apparecchiature identiche a quelle che ho visto dietro il banco di innumerevoli fast food. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oltre a essere l&amp;#39;azienda produttrice di aromi più grande al mondo, la IFF produce l&amp;#39;odore di sei tra i profumi più venduti negli Stati Uniti: Beautiful di Estée Lauder, Happy di Clinique, Polo di Ralph Lauren ed Eternity di Calvin Klein. Produce anche l&amp;#39;odore di prodotti come deodoranti, detersivi per lavastoviglie, bagnischiuma, shampoo, lucidi per mobili e cere per pavimenti. Tutti gli aromi sono fatti con lo stesso procedimento di base: la manipolazione di sostanze chimiche volatili allo scopo di creare un odore particolare. La scienza di base che sta dietro la fragranza della vostra crema da barba è la stessa che determina il sapore del pasto pronto che consumate davanti alla TV.&amp;quot; &amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ogni volta che trovate scritto &amp;quot;aromi&amp;quot;, state tranquilli che il sapore di quello che mangiate è finto, è artificiale.&amp;nbsp;Ma siamo veramente sicuri che tutta questa chimica ci faccia bene?&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=407" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Nutrizione/default.aspx">Nutrizione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Prevenzione/default.aspx">Prevenzione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Stronzate/default.aspx">Stronzate</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Aromi+naturali/default.aspx">Aromi naturali</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Aromi+artificiali/default.aspx">Aromi artificiali</category></item><item><title>Lo zucchero crea dipendenza come una droga</title><link>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/12/11/lo-zucchero-crea-dipendenza-come-una-droga.aspx</link><pubDate>Thu, 11 Dec 2008 18:45:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:404</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="Lo zucchero crea dipendenza" style="WIDTH:640px;HEIGHT:500px;" height="500" alt="Lo zucchero crea dipendenza" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/Dog_Cookies.jpg" width="640" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qualcuno forse l&amp;#39;aveva gia&amp;#39; intuito: &lt;a class="" title="La ricerca" href="http://www.acnp.org/asset.axd?id=c10d9b4d-5a96-4adf-a3ff-9bad4053c443"&gt;lo zucchero crea dipendenza come una droga&lt;/a&gt;. &lt;strong&gt;Scatena i sintomi di astinenza e piu&amp;#39; se ne mangia piu&amp;#39; cresce la voglia di mangiarne ancora: nel cervello determina infatti cambiamenti neurochimici del tutto simili a quelli da cocaina.&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo ha mostrato uno studio del &lt;a class="" href="http://neuroscience.princeton.edu/cgi-bin/neuro/site/home.pl"&gt;Princeton Neuroscience Institute&lt;/a&gt; condotto su topolini e presentato al meeting annuale &lt;a class="" href="http://www.acnp.org/"&gt;dell&amp;#39;American College of Neuropsychopharmacology&lt;/a&gt; in corso a Scottsdale, Arizona. La ricerca e&amp;#39; in via di pubblicazione sul &lt;a class="" href="http://jn.nutrition.org/"&gt;Journal of Nutrition&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quanti di voi si sentono dipendenti da pane, pizza e dolci vari?!?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se vogliamo&amp;nbsp;essere uomini&amp;nbsp;&amp;quot;liberi&amp;quot; meglio scegliere cibi che apportano &lt;a class="" title="Gli indici glicemici degli alimenti" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/06/02/gli-indici-glicemici-degli-alimenti-che-mangiamo.aspx"&gt;zuccheri a basso indice glicemico&lt;/a&gt;...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=404" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Nutrizione/default.aspx">Nutrizione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Prevenzione/default.aspx">Prevenzione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Alimenti+e+cibi/default.aspx">Alimenti e cibi</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Indice+glicemico/default.aspx">Indice glicemico</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Carboidrati/default.aspx">Carboidrati</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Diabete/default.aspx">Diabete</category></item><item><title>30 grammi di noci al giorno per salvare le arterie ed eliminare il grasso corporeo in eccesso</title><link>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/12/11/le-noci-fanno-bene-alla-salute.aspx</link><pubDate>Thu, 11 Dec 2008 08:44:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:402</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="Le noci fanno bene alla salute" style="WIDTH:300px;HEIGHT:270px;" height="270" alt="Le noci fanno bene alla salute" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/walnut.jpg" width="300" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo uno studio spagnolo &lt;a class="" title="Lo studio spagnolo" href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19064829?ordinalpos=2&amp;amp;itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_DefaultReportPanel.Pubmed_RVDocSum"&gt;le noci migliorano considerevolmente lo stato generale di salute nei casi di sindrome metabolica (consistente in obesità, colesterolo alto ed elevata pressione sanguigna).&lt;/a&gt; In&amp;nbsp;pratica il frutto pulisce le arterie e, se consumato con buon senso, può essere un vero e proprio toccasana per tutti i candidati a serie patologie cardiovascolari. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;LO STUDIO &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I ricercatori hanno osservato nel tempo lo stato di salute di 1.200 volontari con &lt;a class="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_metabolica"&gt;sindrome metabolica&lt;/a&gt; divisi in tre gruppi: &lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;al primo è stato suggerito un regime alimentare genericamente privo di grassi eccessivi&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;al secondo è stata raccomandata un&amp;#39;alimentazione mediterranea ricca di olio d&amp;#39;oliva (noto per essere un protettore delle arterie)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;al terzo gruppo è stata consigliata una dieta mediterranea integrata con 30 grammi di noci al giorno. &lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;Dopo un anno i volontari sono stati convocati per osservare eventuali progressi. I ricercatori spagnoli hanno evidenziato nel primo gruppo un miglioramento nel 2 per cento dei casi, nel secondo gruppo nel 6,7 per cento dei casi e nel terzo gruppo nel 13,7 per cento dei casi. E se in generale nessuno dei partecipanti ha perso peso, &lt;strong&gt;nei «mangiatori di noci» è stata riscontrata una diminuzione della massa&amp;nbsp;grassa addominale&amp;nbsp;evidenziata con una diminuzione del giro vita.&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;NOCI OGNI GIORNO &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In nutrizione le proprietà di questo seme oleoso sono note da tempo, ma spesso purtroppo, per una mancata conoscenza delle sue virtù molte persone lo demonizzano dicendo che &amp;quot;le noci provocano infiammazione&amp;quot;. In realtà è vero il contrario, gli esperti hanno sempre consigliato una dose ragionevole di noci,&amp;nbsp;per combattere i danni causati dallo stato infiammatorio e dalle reazioni ossidative conseguenti agli stress metabolici. Queste reazioni causano elevati rischi cardiocircolatori ai quali una manciata di noci giornaliera può provvedere, preservando elasticità e flessibilità alle arterie, grazie all&amp;#39;amminoacido &lt;a class="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arginina"&gt;arginina&lt;/a&gt; (che stimola a sua volta l&amp;#39;ossido nitrico, indispensabile all&amp;#39;elasticità dei vasi). Infine le noci contengono i grassi omega-3, celebri per essere d&amp;#39;aiuto all&amp;#39;organismo. Ovviamente, si raccomanda di non esagerare con questo tipo di frutta secca e di non fare vere e proprie scorpacciate con la scusa di pulirsi le arterie; le noci pur facendo molto bene apportano molte calorie.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando è meglio mangiare le noci?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il miglior momento per inserire le noci nella nostra dieta&amp;nbsp;sono gli spuntini; 30 grammi di noci ed uno yogurt magro possono essere un ottimo spuntino da 250 Kcal buono per la salute e bilanciato allo scopo di eliminare il grasso corporeo in eccesso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;LA COMPOSIZIONE NUTRIZIONALE DELLE NOCI SECCHE&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Analizziamo adesso la composizione nutrizionale; 100g di noci secche apportano:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;689 Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;14,3 g Proteine&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;68,1 g Grassi di cui 5,57g saturi, 40,66g polinsaturi, 9,54 monoinsaturi&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;5,1 g&amp;nbsp;Carboidrati&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;0 g Colesterolo&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;83 mg Calcio&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;2 mg Sodio&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;368 mg Potassio&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;380 mg Fosforo&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;2,10 mg Ferro&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;2,70 mg Zinco&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;66,00 mcg Acido Folico&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;1,90 mg Niacina&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;0,10 mg Riboflavina&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;0,45 mg Tiamina&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;8,00 mcg &amp;#39;Vitamina A&amp;#39;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;0,67 mg &amp;#39;Vitamina B6&amp;#39;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;0 mg &amp;#39;Vitamina C&amp;#39;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;0 mcg &amp;#39;Vitamina D&amp;#39;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;3 mg &amp;#39;Vitamina E&amp;#39;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;3,50 g Acqua&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Quindi oltre ad essere ricche dei tanto decantati&amp;nbsp;&lt;a class="" title="Articolo Blog" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/05/04/come-scegliere-i-cibi-che-apportano-grassi.aspx"&gt;grassi polinsaturi&lt;/a&gt;, le noci possono essere considerate un alimento&amp;nbsp;di qualità nutrizionale elevata&amp;nbsp;in quanto&amp;nbsp;apportano molto Potassio, Fosforo e molta Vitamina A.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi ricordatevi... 30 grammi di noci al giorno per rimanere in forma e per preservare la nostra salute.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=402" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Dimagrire/default.aspx">Dimagrire</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Nutrizione/default.aspx">Nutrizione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Prevenzione/default.aspx">Prevenzione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Eliminare+grasso/default.aspx">Eliminare grasso</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Alimenti+e+cibi/default.aspx">Alimenti e cibi</category></item><item><title>La dieta migliore per eliminare il grasso corporeo in eccesso</title><link>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/12/09/la-migliore-dieta-per-eliminare-il-grasso-corporeo-in-eccesso.aspx</link><pubDate>Tue, 09 Dec 2008 13:39:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:396</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="La dieta migliore per eliminare il grasso corporeo in eccesso" style="WIDTH:700px;HEIGHT:470px;" height="470" alt="La dieta migliore per eliminare il grasso corporeo in eccesso" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/w-shrimps.jpg" width="700" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;COLAZIONE&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Una tazza con: &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;una mela tagliata a dadini (150g),&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;una carota grande grattugiata (100g)&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;uvetta (30g)&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;succo di limone (20g)&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;Più 2 uova&amp;nbsp;in camicia (circa 120g)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La colazione così preparata apporta:&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;341 Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;17 g proteine&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;11 g grassi&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;46 g carboidrati&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;8,62&amp;nbsp;g fibra&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;SPUNTINO&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Petto di pollo grigliato (50g)&amp;nbsp;+ 1 kiwi (50g)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno spuntino così preparato apporta:&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;72&amp;nbsp;Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;12 g proteine&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;0,7&amp;nbsp;g grassi&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;4,5 g carboidrati&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;1,10&amp;nbsp;g fibra&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;PRANZO&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Insalata mista composta da: &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;verdure a foglia (200g)&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;tonno fresco crudo (150) &amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;condito con olio extravergine di oliva (10g) e aceto balsamico &lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;E per concludere il pasto mandorle (30g)&amp;nbsp;ed una mela (150g)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il pranzo così preparato apporta: &lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;563 Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;38 g proteine&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;30 g grassi&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;35 g carboidrati&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;10,25 g fibra&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;SPUNTINO&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Petto di pollo grigliato (50g)&amp;nbsp;+ 1 kiwi (50g)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno spuntino così preparato apporta:&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;72&amp;nbsp;Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;12 g proteine&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;0,7&amp;nbsp;g grassi&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;4,5 g carboidrati&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;1,10&amp;nbsp;g fibra&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;CENA&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Petto di tacchino grigliato (150g) + broccoli (300g) cotti al vapore conditi con olio extravergine di oliva (20g)&amp;nbsp;+&amp;nbsp;un&amp;#39; arancia (150g)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;Una cena così preparata apporta:&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;457&amp;nbsp;Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;45&amp;nbsp;g proteine&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;23&amp;nbsp;g grassi&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;18&amp;nbsp;g carboidrati&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;11,10&amp;nbsp;g fibra&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;VALORI NUTRIZIONALI GLOBALI&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Complessivamente la dieta apporta 1504, 67 Kcal.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 33,43% è composto da proteine, il 39,46% da grassi ed il 27,04% da carboidrati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 22,64% delle Kcal totali vengono introdotte con la colazione, il 4,79% con gli spuntini, il 37,39% con il pranzo ed il 30,39% con la cena.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nella dieta complessivamente ci sono:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;125,76 g di proteine&lt;/strong&gt; di cui 106,43 g animali e 19,33 g vegetali&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;65,97 g di grassi&lt;/strong&gt; di cui 15,59 g saturi, 13,17 g polinsaturi e 31,77 g monoinsaturi&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;108,5 g di carboidrati&lt;/strong&gt; tutti di medio e basso indice glicemico&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;32,17 g di fibra totale&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;685 mg di colesterolo&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;794,39 mg di calcio&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;500 mg di sodio&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;4817 mg di potassio&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;1688 mg di fosforo&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;17,56 mg di ferro&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;9,35 mg di zinco&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;817 mcg di acido folico&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;37,95 mg di niacina&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;1,80 mg di riboflavina&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;1,12 mg di tiamina&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;2933 mcg di &amp;#39;Vitamina A&amp;#39;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;4,34 mg di &amp;#39;Vitamina B6&amp;#39;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;562 mg di &amp;#39;Vitamina C&amp;#39;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;27,20 mcg di &amp;#39;Vitamina D&amp;#39;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;10,79 mg &amp;#39;Vitamina E&amp;#39;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;368,50 g di purine&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;1,423 g di acqua&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=396" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Dimagrire/default.aspx">Dimagrire</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Nutrizione/default.aspx">Nutrizione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Eliminare+grasso/default.aspx">Eliminare grasso</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Indice+glicemico/default.aspx">Indice glicemico</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Proteine/default.aspx">Proteine</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Dieta+Blog/default.aspx">Dieta Blog</category></item><item><title>I migliori personal trainer d'Italia sono a Firenze</title><link>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/12/05/i-migliori-personal-trainer-d-italia-sono-a-firenze.aspx</link><pubDate>Fri, 05 Dec 2008 11:25:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:394</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>6</slash:comments><description>&lt;p&gt;Da&amp;nbsp;un test teorico effettuato da Virgin Active Italia a luglio 2008 sul livello di preparazione dei Personal Trainer è emerso che i Personal Trainer più preparati d&amp;#39;Italia sono nel club&amp;nbsp;Virgin Active di&amp;nbsp;Firenze. Il voto medio dei Personal Trainer fiorentini è infatti risultato il più elevato rispetto a quelli di tutti gli altri 12 club d&amp;#39;Italia. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Complimenti a tutti ed avanti così!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img title="Personal Trainer Virgin Active Firenze" style="WIDTH:620px;HEIGHT:430px;" height="430" alt="Personal Trainer Virgin Active Firenze" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/varieeventi129.jpg" width="620" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Da in alto a sinistra: &lt;a class="" title="Blog Maicol Masuzzo" href="http://maicolmasuzzo.blogspot.com/"&gt;Maicol Masuzzo&lt;/a&gt;, &lt;a class="" title="Profilo Virgin Active " href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/tarolli.aspx"&gt;Fabio Tarolli&lt;/a&gt;, &lt;a class="" title="Profilo Virgin Active" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/gambassi.aspx"&gt;Gianluca Gambassi&lt;/a&gt;, &lt;a class="" title="Blog" href="http://ema77.wordpress.com/"&gt;Emanuele Santinelli&lt;/a&gt;, &lt;a class="" title="Blog" href="http://community.albertofatticcioni.com/"&gt;Alberto Fatticcioni&lt;/a&gt;, &lt;a class="" title="Profilo Virgin Active" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/gulizia.aspx"&gt;Matteo Gulizia &lt;/a&gt;, &lt;a class="" title="Profilo Virgin Active" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/salvo.aspx"&gt;Danilo Salvo&lt;/a&gt;, &lt;a class="" title="Profilo Virgin Active" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/gonella.aspx"&gt;Enrico Gonella&lt;/a&gt;, &lt;a class="" title="Video allenamenti speciali you tube" href="http://www.youtube.com/user/vincenzobucceri"&gt;Vincenzo Bucceri&lt;/a&gt;, &lt;a class="" title="Profilo Virgin Active" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/Testai.aspx"&gt;Manuele Testai&lt;/a&gt;, &lt;a class="" title="Profilo Virgin Active" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/lai.aspx"&gt;Massimo Lai&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Da in basso a sinistra: &lt;a class="" title="Virgin Active Profilo" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/mangani.aspx"&gt;Roberta Mangani&lt;/a&gt;, &lt;a class="" title="Profilo Virgin Active" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/avallone.aspx"&gt;Fabiana Avallone&lt;/a&gt;, &lt;a class="" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/starnotti.aspx"&gt;Diletta Starnotti&lt;/a&gt;, &lt;a class="" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/tarantino.aspx"&gt;GianMarco Tarantino&lt;/a&gt;, &lt;a class="" title="Virgin Active Profilo" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/umbri.aspx"&gt;Costanza Umbri&lt;/a&gt;, &lt;a class="" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/rappuoli.aspx"&gt;Jacopo Rappuoli&lt;/a&gt;, &lt;a class="" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/dinola.aspx"&gt;Roberto Di Nola&lt;/a&gt;, &lt;a class="" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/coresi.aspx"&gt;Bernardo Coresi&lt;/a&gt;, &lt;a class="" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/perini.aspx"&gt;Claudio Perini&lt;/a&gt;, &lt;a class="" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/caporali.aspx"&gt;Emanuele Caporali&lt;/a&gt;, &lt;a class="" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/galli.aspx"&gt;Andrea Galli (sopra&lt;/a&gt;), &lt;a class="" title="Profilo Virgin Active " href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/bartumioli.aspx"&gt;Lapo Bartumioli (sopra),&lt;/a&gt; &lt;a class="" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/dimaio.aspx"&gt;Lorenzo Di Maio&lt;/a&gt;, &lt;a class="" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/garbinesi.aspx"&gt;Federico Garbinesi (sopra)&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Erano assenti nella foto ma hanno contribuito ai fini dell&amp;#39;ottima valutazione nel test: &lt;a class="" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/lungherini.aspx"&gt;Alberto Lungherini&lt;/a&gt; e&amp;nbsp;&lt;a class="" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/scunzani.aspx"&gt;Barbara Scunzani&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=394" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Curiosit_26002300_224_3B00_/default.aspx">Curiosit&amp;#224;</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Personal+Trainer/default.aspx">Personal Trainer</category></item><item><title>Che cosa succede al sangue durante un allenamento?</title><link>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/12/04/che-cosa-succede-al-sangue-durante-un-allenamento.aspx</link><pubDate>Thu, 04 Dec 2008 23:04:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:393</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><description>&lt;p&gt;&lt;img style="WIDTH:800px;HEIGHT:761px;" height="761" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/redBloodSq.jpg" width="800" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il fabbisogno energetico legato all&amp;#39;allenamento è tale da richiedere rapidi adattamenti del sistema cardiovascolare e &amp;nbsp;di ridistribuzione del flusso ematico. &lt;strong&gt;La regolazione distrettuale del flusso di sangue consente di dirottare il sangue la dove esiste un maggior fabbisogno di ossigeno, contemporaneamente il flusso ematico viene ridotto in altri distretti vascolari&lt;/strong&gt;; ciò rappresenta un ‘aggiustamento&amp;#39; essenziale per lo svolgimento di qualsiasi attività fisica perché &lt;i&gt;&amp;quot;se tutto il sistema vascolare fosse perfuso potrebbe accogliere ben 20 L di sangue, circa 4 volte di più del volume totale di sangue&amp;quot; &lt;/i&gt;(W.D. McArdle, F.I. Katch, V.L. Katch, 1998). Tutto il &lt;a class="" title="Sangue Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sangue"&gt;sangue&lt;/a&gt; (mediamente 5-6 litri totali nel corpo di un uomo)&amp;nbsp;quindi non basterebbe per riempire l&amp;#39;intero letto circolatorio. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Durante allenamento, inoltre c&amp;#39;è una rapida modificazione del raggio dei vasi;&amp;nbsp;&lt;i&gt;&amp;quot;La possibilità di realizzare &lt;a class="" title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vasocostrizione"&gt;vasocostrizione&lt;/a&gt; o &lt;a class="" title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vasodilatazione"&gt;vasodilatazione&lt;/a&gt; del &lt;a class="" title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arteriola"&gt;distretto arteriorale&lt;/a&gt; rappresenta lo strumento principale per la regolazione distrettuale del flusso di sangue, naturalmente questi processi, essendo di segno opposto, si devono in qualche modo compensare per mantenere costante&amp;nbsp; la pressione arteriosa&amp;quot; &lt;/i&gt;&amp;nbsp;(W.D. McArdle, F.I. Katch, V.L. Katch, 1998).&amp;nbsp; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;In condizioni di riposo soltanto un quinto (1 L al minuto) della &lt;a class="" title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gittata_cardiaca"&gt;gittata cardiaca&lt;/a&gt; totale (5 L minֿ¹) è diretta ai muscoli; &lt;/strong&gt;&lt;i&gt;&lt;strong&gt;&amp;quot;in un muscolo a riposo viene perfuso solamente 1 su 30-40 capillari&amp;quot;&lt;/strong&gt; &lt;/i&gt;(W.D. McArdle, F.I. Katch, V.L. Katch, 1998). &lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;La maggior parte del flusso ematico è destinata ai visceri addominali, fegato, milza, reni e cervello.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Durante allenamento si verifica una marcata vasodilatazione nei territori muscolari coinvolti. &lt;/strong&gt;&lt;i&gt;&lt;strong&gt;&amp;quot;Il&amp;nbsp; numero di capillari aperti sale da 50/mm³ a 2400/mm³ della muscolatura, quindi il numero di capillari pervi aumenta di 30-50 volte&amp;quot;&lt;/strong&gt; &lt;/i&gt;(J.Weineck, 1998). Per contro in altri distretti vascolari si riscontra una drastica riduzione del flusso di sangue. Durante lavoro muscolare &lt;i&gt;&amp;quot;la maggior parte della gittata cardiaca (che raggiunge valori di 25 L al minuto) è diretta ai muscoli, e questo è vero anche se sono evidenziate possibili diversità legate al tipo di esercizio, alle condizioni ambientali e allo stato di affaticamento&amp;quot; &lt;/i&gt;(W.D. McArdle, F.I. Katch, V.L. Katch, 1998). Difatti la situazione di perfusione muscolare è diversa nel caso che l&amp;#39;allenamento comporti contrazioni muscolari di entità rilevante e mantenute per un tempo relativamente lungo (attività di tipo statico, come per esempio l&amp;#39;allenamento con i pesi). &lt;strong&gt;Quando il muscolo esercita una forza circa uguale al 60% del massimo, si verifica, a causa dell&amp;#39;aumento della pressione intramuscolare, una completa occlusione delle arterie che azzera il flusso di sangue al muscolo&lt;/strong&gt;. Se questa condizione si protrae per un tempo sufficientemente lungo il muscolo non può che trarre energia dai meccanismi anaerobici. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il massimo flusso sanguigno nel muscolo varia da distretto a distretto, raggiungendo valori particolarmente elevati, per l&amp;#39;uomo, nel bicipite brachiale e nel vasto laterale.&lt;i&gt; &lt;/i&gt;Nell&amp;#39;ambito di un muscolo in attività, un maggior flusso di sangue è destinato alle zone che sono metabolicamente più attive ed inoltre le fibre rosse ricevono un numero maggiore di capillari&amp;nbsp; rispetto a quelli che irrorano le fibre bianche. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Fra gli adattamenti fisiologici legati all&amp;#39;allenamento&amp;nbsp; sono stati osservati &amp;nbsp;un aumento del numero dei capillari per numero di fibre, un incremento del numero di contatti tra capillari e fibre (da 5 a 8) ed un accrescimento del numero dei capillari per mm² di superficie di sezione del muscolo. &lt;/strong&gt;&lt;i&gt;&amp;quot;Il rapporto n° di capillari / n° di fibre, calcolato su soggetti sedentari e su soggetti dediti a differenti attività atletiche aerobiche, risulta correlato linearmente con la massima potenza aerobica dell&amp;#39;individuo&amp;quot; &lt;/i&gt;(P. Cerretelli, 2001). Questo adattamento ha lo scopo di migliorare la perfusione del microcircolo, così vengono potenziati anche i processi diffusivi dei gas respiratori, ottimizzati i processi di scambio di liquidi e sostanze tra tessuti e sangue, in particolare per quanto riguarda la rimozione dei metaboliti, inoltre viene favorito il processo di termodispersione. &lt;i&gt;&amp;quot;Vari studi dimostrano che l&amp;#39;allenamento di resistenza aumenta la densità dei capillari&amp;quot;&lt;/i&gt; &amp;nbsp;(J.Weineck, 1998).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;L&amp;#39;allenamento, oltre che un allargamento della rete arteriosa (arteriogenesi) provocherebbe un ‘angiogenesi capillare&amp;#39; (la nascita di &lt;a class="" title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Capillare"&gt;nuovi capillari&lt;/a&gt;).&amp;nbsp;&amp;nbsp;Il meccanismo fisiologico della ‘capillarneogenesi&amp;#39; non determina un grande incremento del numero di capillari muscolari e l&amp;#39;espletamento di questo adattamento si verifica soprattutto all&amp;#39;inizio del processo di allenamento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Durante lo sforzo fisico cambia anche la distribuzione della portata cardiaca nelle varie&amp;nbsp; zone corporee. Come si può vedere dalla tabella, la distribuzione del sangue muta totalmente dalla condizione di riposo a quella di lavoro muscolare &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Distribuzione della portata cardiaca nelle diverse zone vascolari dell&amp;#39;organismo durante il riposo e durante l&amp;#39;esecuzione di carichi di grandezza progressivamente crescente fino al livello della massima potenza aerobica &lt;/i&gt;(V.Platanov, 2004, modificata)&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;table class="" cellspacing="0" cellpadding="0"&gt;

&lt;tr&gt;
&lt;td class="" rowspan="2"&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;Zona vascolare&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class="" colspan="4"&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;Portata cardiaca (mL/min &lt;/b&gt;&lt;b&gt;ֿ&lt;/b&gt;&lt;b&gt;¹&lt;/b&gt;&lt;b&gt;)&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;Riposo&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;Carico 30%&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;Carico 75%&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;Carico 100%&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;Encefalo&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;720 (12%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;720 (6%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;720 (3%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;720 (3%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;Muscolo cardiaco&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;240 (4%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;480 (4%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;960 (4%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;1200 (4%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;Muscoli&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;1260 (21%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;5760 (48%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;17280 (72%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;16400 (88%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;Reni&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;1320 (22%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;1200 (10%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;720 (3%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;300 (1%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;Fegato&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;1560 (26%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;1440 (12%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;960 (4%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;300 (1%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;Pelle&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;540 (9%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;1920 (16%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;2640 (11%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;900 (3%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;Altri organi&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;360 (6%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;480 (4%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;720 (3%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;180 (1%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;Portata cardiaca (mL/minֿ¹)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;6000 (100%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;12000 (100%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;24000 (100%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td class=""&gt;
&lt;p align="center"&gt;20000 (100%)&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;
&lt;p align="center"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La ridistribuzione del flusso ematico nel corso di un allenamento&amp;nbsp;può coinvolgere altri distretti; ad esempio se si rende necessario termoregolare (disperdere calore) si verifica un aumento del flusso di sangue nella cute, il che facilita la dispersione del calore.&lt;/strong&gt; Per quanto riguarda &lt;i&gt;&amp;quot;reni e organi viscerali, essi normalmente sfruttano solo il 10-25% dell&amp;#39;ossigeno che ricevono con il sangue e pertanto possono tollerare per un certo tempo una riduzione dell&amp;#39;afflusso di sangue&amp;quot;&lt;/i&gt; (W.D. McArdle, F.I. Katch, V.L. Katch, 1998).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per organi come cuore, polmoni e cervello non può essere ridotta la perfusione di sangue. Il cuore usa circa il 75% dell&amp;#39;ossigeno che gli giunge con il sangue arterioso pertanto un aumento del consumo energetico del miocardio può essere soddisfatto solo con un aumento del flusso di sangue &lt;i&gt;&amp;quot;il flusso di sangue nel circolo coronario può subire un incremento dai 100 mL min&lt;/i&gt;&lt;i&gt;ֿ&lt;/i&gt;&lt;i&gt;¹ a riposo ai 1500 mL min&lt;/i&gt;&lt;i&gt;ֿ&lt;/i&gt;&lt;i&gt;¹ (5% della gettata cardiaca) in condizioni di lavoro esauriente&amp;quot; &lt;/i&gt;(P. Cerretelli, 2001); &lt;strong&gt;inoltre l&amp;#39;allenamento induce un aumento del flusso coronarico e della capillarizzazione del miocardio aumentando quindi la porzione di portata cardiaca che può ricevere e quindi la sua efficienza&lt;/strong&gt;. &amp;nbsp;Nei polmoni, durante esercizio fisico, per estendere la superficie di scambio dei gas respiratori si verifica un incremento dell&amp;#39;afflusso&amp;nbsp;di sangue&amp;nbsp;sia per la distensione dei vasi che per il reclutamento di nuovi distretti capillari. Invero il &lt;i&gt;&amp;quot;volume corrente che a riposo è di 80 mL min&lt;/i&gt;&lt;i&gt;ֿ&lt;/i&gt;&lt;i&gt;¹ nel corso di esercizio di elevata intensità può raggiungere i 130-140 mL min&lt;/i&gt;&lt;i&gt;ֿ&lt;/i&gt;&lt;i&gt;¹&amp;quot; &lt;/i&gt;(P. Cerretelli, 2001). Per quanto riguarda invece il sistema nervoso centrale, &lt;i&gt;&amp;quot;durante il lavoro, il flusso di sangue al cervello aumenta del 25-30% rispetto alle condizioni di riposo&amp;quot; &lt;/i&gt;(W.D. McArdle, F.I. Katch, V.L. Katch, 1998).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Miglioramento della funzionalità cardiaca, miglioramento della funzionalità cardiovascolare, nascita di nuovi capillari, miglioramento della capacità di redistribuire il sangue...questi sono solo alcuni dei benefici che l&amp;#39;allenamento&amp;nbsp;determina nel nostro sistema cardiovascolare. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I motivi per allenarsi sono molti, e ne avrete sempre di più!&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=393" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Allenamento/default.aspx">Allenamento</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Attivit_26002300_224_3B00_+aerobica/default.aspx">Attivit&amp;#224; aerobica</category></item><item><title>Eliminare il grasso corporeo in eccesso e salvare il metabolismo con l'allenamento</title><link>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/11/29/eliminare-il-grasso-corporeo-in-eccesso-con-l-allenamento.aspx</link><pubDate>Sat, 29 Nov 2008 18:39:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:385</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><description>&lt;p&gt;&lt;img style="WIDTH:500px;HEIGHT:761px;" height="761" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/fitnessinstructor.jpg" width="500" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un fatto ben documentato in fisiologia è &lt;a class="" href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2927298?ordinalpos=4&amp;amp;itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_DefaultReportPanel.Pubmed_RVDocSum"&gt;la riduzione del metabolismo basale nel corso di una dieta.&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;In seguito ad una&amp;nbsp;dieta&amp;nbsp;il calo del metabolismo basale può essere dell&amp;#39;ordine del 45%&lt;/strong&gt;. La riduzione del metabolismo è un salvavita evolutivo che si è sviluppato in periodi storici&amp;nbsp;quando l&amp;#39;uomo&amp;nbsp;aveva necessità&amp;nbsp;di superare periodi di carestia. Questo meccanismo consente di diminuire il dispendio energetico e protegge dalla distruzione di massa corporea. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A quanti di voi sarà successo di iniziare una dieta, di dimagrire in fase iniziale ma in breve tempo di raggiungere una fase di stallo e di non dimagrire più neanche di un grammo? Penso a molti...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spesso addirittura succede la cosa opposta, ci si mette a dieta, si inizia a dimagrire, si raggiunge lo fase di stallo (il metabolismo basale si è quindi abbassato), veniamo presi dallo sconforto e ci stanchiamo della dieta... e alla fine smettiamo di seguire la dieta e torniamo più grassi di quando abbiamo iniziato!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo accade perchè se la restrizione&amp;nbsp;alimentare si protrae, e non si fa attività fisica, il metabolismo basale si abbassa e&amp;nbsp;la riduzione di grasso&amp;nbsp;corporea cessa; è per questo&amp;nbsp;motivo fisiologico&amp;nbsp;che la dieta da sola non può funzionare. &lt;strong&gt;Solo se si associa dieta ed&amp;nbsp;esercizio fisico&amp;nbsp;sarà possibile continuare ad eliminare il graso corporeo in eccesso in quanto è l&amp;#39;allenamento che va ad agire sul metabolismo.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#39;obiettivo primario di una progetto indirizzato al dimagrimento deve essere quello di &lt;a class="" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/09/15/come-eliminare-il-grasso-corporeo-in-eccesso.aspx"&gt;eliminare il graso corporeo in eccesso&lt;/a&gt;. Per fare questo ovviamente è importante attenersi a certe &lt;a class="" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/09/29/obesit-224-come-mangiare-per-prevenirla-e-curarla.aspx"&gt;strategie nutrizionali&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e fare&amp;nbsp;&lt;a class="" title="Attività fisica per dimagrire" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/03/20/dimagrire-in-salute-sfatiamo-alcuni-miti-e-leggende.aspx"&gt;attività fisica&lt;/a&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#39;attività fisica&amp;nbsp;oltre a &lt;a class="" title="Abstract ricerca" href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10340815?ordinalpos=4&amp;amp;itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_DefaultReportPanel.Pubmed_RVDocSum"&gt;facilitare il processo si lipolisi&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(aumenta cioè il metabolismo dei grassi), ed a permettere di bruciare un gran numero di calorie, &amp;nbsp;&lt;a class="" title="Abstract ricerca" href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16526835?ordinalpos=1&amp;amp;itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_DiscoveryPanel.Pubmed_Discovery_RA&amp;amp;linkpos=4&amp;amp;log$=relatedreviews&amp;amp;logdbfrom=pubmed"&gt;favorisce&amp;nbsp;l&amp;#39;aumento della massa magra rispetto alla sua distruzione e questo permette di preservare il metabolismo.&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;La massa magra rappresenta&amp;nbsp;quindi la chiave determinante per il mantenimento del metabolismo basale, e se questa diminuisce sarà difficile continuare ad eliminare il grasso corporeo in eccesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi, è&amp;nbsp;inutile che vi mettiate &amp;quot;solo&amp;quot; a dieta,&amp;nbsp;dovete anche allenarvi altrimenti il gioco non funziona!&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La combinazione di un&amp;nbsp;piano nutrizionale&amp;nbsp;appropriato associato ad un programma di attività fisica è la satrategia ottimale per eliminare il grasso corporeo in eccesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=385" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Allenamento/default.aspx">Allenamento</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Dimagrire/default.aspx">Dimagrire</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Eliminare+grasso/default.aspx">Eliminare grasso</category></item><item><title>L'uva dei supermercati è infestata da pesticidi</title><link>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/11/28/l-uva-dei-supermercati-232-infestata-da-pesticidi.aspx</link><pubDate>Fri, 28 Nov 2008 13:41:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:384</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="Tra poco arriveremo ad un&amp;#39;uva con gl&amp;#39;occhi" style="WIDTH:640px;HEIGHT:426px;" height="426" alt="Tra poco arriveremo ad un&amp;#39;uva con gl&amp;#39;occhi" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/Grapes.jpg" width="640" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class="" title="Articolo PAN" href="http://www.pan-europe.info/Media/PR/081124.html"&gt;La comune uva da tavola è infestata da pesticidi&lt;/a&gt; in una percentuale che risulta sorprendentemente alta. &lt;strong&gt;Su 124 campioni prelevati nei vari Paesi dell&amp;#39;Unione Europea, solo uno è risultato completamente privo di sostanze chimiche tossiche&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si tratta dei dati sconvolgenti presentati in questi giorni in ben cinque Paesi dell&amp;#39;Unione, raccolti dalle rispettive organizzazioni afferenti al &lt;em&gt;&lt;a class="" href="http://www.pan-europe.info/default.htm"&gt;Pesticide Action Network&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;&lt;a class="" href="http://www.greenpeace.org/italy/"&gt;Greenpeace &lt;/a&gt;Germania&lt;/em&gt;. In Italia a occuparsi della ricerca e a coordinare lo studio è stata &lt;a class="" href="http://www.legambiente.eu/"&gt;Legambiente&lt;/a&gt;. Nel nostro Paese, come riferisce lo stesso rapporto dell&amp;#39;associazione ambientalista, sono stati prelevati 24 dei 124 campioni di &lt;strong&gt;uva da tavola&lt;/strong&gt; esaminati in totale in Europa:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#39;analisi, che ha coinvolto i supermercati delle catene Coop, Esselunga, Metro, Lidl e Carrefour in sette regioni (Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania), nei quali l&amp;#39;uva e&amp;#39; stata prelevata nella settimana compresa tra il 9 e il 16 ottobre permette di confrontare i dati raccolti in Italia, Francia, Olanda, Germania, Ungheria, per un totale di 124 campioni di uva, dei quali 24 prelevati nel nostro paese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nell&amp;#39;uva esaminata, nel totale solo un campione è risultato essere privo di componenti chimiche. &lt;strong&gt;In alcuni grappoli francesi sono stati addirittura rinvenuti 16 principi attivi per campione&lt;/strong&gt;, come riportato nel dossier finale relativo all&amp;#39;indagine: &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I risultati complessivi (nei 5 paesi) mostrano un solo campione sui 124 analizzati, privo di residui chimici; 2 campioni contaminati da un pesticida e 121 campioni con residui di due o piu&amp;#39; principi chimici tra i quali un&amp;#39;uva francese con ben 16 principi attivi. Tra questi, 3 campioni sono risultati fuorilegge secondo la normativa attuale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In Italia la situazione che si prospetta per l&amp;#39;uva da tavola non è certo delle migliori, come fa notare proprio Legambiente:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Delle 24 uve analizzate, tutte risultano contaminate da pesticidi. In totale 31 sono i principi attivi diversi trovati, in misura di 6,6 su ogni campione. Nello specifico, sette campioni sono stati etichettati come &lt;em&gt;non raccomandabili&lt;/em&gt; e 17 hanno ricevuto l&amp;#39;etichetta di &lt;em&gt;attenzione&lt;/em&gt;. Nessuno ha ricevuto l&amp;#39;etichetta di &lt;em&gt;raccomandabile&lt;/em&gt;. Una politica veramente corretta nei confronti dei consumatori da parte delle catene della grande distribuzione alimentare dovrebbe vedere i supermercati quali principali garanti della qualità dei prodotti in commercio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;Questo ci fa comprendere come l&amp;#39;agricoltura sia sempre più un &lt;em&gt;business &lt;/em&gt;e sempre meno un&amp;#39;attività umana caratterizzata dalla passione per il lavoro con la natura. La nostra salute dipende dalla qualità dei nostri prodotti agricoli... non possiamo avvelenarci con le nostre stesse mani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#39;unico modo per prevenire questo è comprare alimenti provenienti da agricoltura biologica... o coltivarseli direttamente! &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=384" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Prevenzione/default.aspx">Prevenzione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Agricoltura/default.aspx">Agricoltura</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Alimenti+e+cibi/default.aspx">Alimenti e cibi</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Ambiente+e+Natura/default.aspx">Ambiente e Natura</category></item><item><title>Le abitudini degli italiani a tavola: l'alimentazione è sempre più veloce e "tecnologica"</title><link>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/11/25/le-abitudini-degli-italiani-a-tavola.aspx</link><pubDate>Tue, 25 Nov 2008 09:20:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:378</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><description>&lt;p&gt;&lt;img style="WIDTH:400px;HEIGHT:320px;" height="320" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/Pasta.jpg" width="400" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo le &lt;a class="" title="Articolo blog" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/11/11/gli-italiani-sono-sempre-pi-249-sedentari.aspx"&gt;statistiche sul livello di&amp;nbsp;sportività degli italiani&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;molto&amp;nbsp;significativa è &lt;a class="" title="Il report ufficiale di Format" href="http://www.formatresearch.com/files/sala/2008127RSR07.pdf"&gt;l&amp;#39;indagine svolta da Format, sugli &amp;quot;italiani a tavola&amp;quot;,&lt;/a&gt; sulla quale si possono fare numerose considerazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa indagine aveva come obiettivo quello di analizzare alcuni comportamenti degli italiani di età superiore ai 15 anni con riferimento all&amp;#39;alimentazione ed ai comportamenti legati all&amp;#39;alimentazione. Oggetto del sondaggio le seguenti tematiche: il rapporto con il cibo, il ruolo dell&amp;#39;alimentazione e del proprio modo di mangiare nell&amp;#39;ambito dei propri stili di comportamento e delle proprie abitudini, l&amp;#39;importanza attribuita dagli italiani ai pasti della giornata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;RAPPORTO COL CIBO&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il rapporto con il cibo tende ad essere associato prevalentemente alla convivialità: &lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&amp;quot;I pasti sono momenti importanti per riunirsi con tutta la famiglia&amp;quot; (48,0%) &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&amp;quot;i pasti sono momenti importanti di convivialità per stare insieme, parlare e conoscere altre persone&amp;quot; (12,3%) &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;La convivialità legata al cibo ed al mangiare più in generale viene sottolineata in prevalenza più dalle donne che dagli uomini, dagli individui con oltre 35 anni ed assai meno dai giovani e dai giovanissimi, da coloro che risiedono nelle grandi aree metropolitane e nelle regioni del Sud Italia. Il senso della convivialità sembrerebbe essere assai meno sentito nelle regioni del Nord Est.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CIBO E IMMAGINARIO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli aspetti ai quali gli italiani ricollegano il cibo nel proprio immaginario sono essenzialmente tre: &lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;gusto e sapore (50,8%) &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;benessere (35,6%)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;piacere (32,1%) &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Il gusto è stato indicato in modo più accentuato dagli individui di sesso maschile e da quelli tra i 25 ed i 55 anni.&lt;br /&gt;Il benessere è stato scelto dagli individui di età superiore ai 55 anni, mentre il tema del piacere si è rivelato un tratto fortemente maschile e giovane, indicato prevalentemente dagli individui di età inferiore ai 35 anni, e dai giovanissimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;SENTIRSI A POSTO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Domandando agli italiani &amp;quot;Quante volte le è capitato nell&amp;#39;ultimo anno di non sentirsi a posto con il proprio modo di mangiare?&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;il 22,3% del campione ha risposto &amp;quot;sempre&amp;quot; o &amp;quot;spesso&amp;quot; &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;il 47,4% ha risposto &amp;quot;raramente&amp;quot;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;il 30,3% ha risposto &amp;quot;mai&amp;quot;, ossia di essersi sentito sempre a posto con il proprio modo di mangiare&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Rispetto all&amp;#39;indagine simile dello scorso anno è risultata diminuita la percentuale di italiani che dichiara di non essersi sentito a posto (erano il 30,4% del campione).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PORZIONI SU MISURA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La percentuale degli italiani che ha l&amp;#39;abitudine di misurare le porzioni a tavola è rimasta sostanzialmente immutata rispetto allo scorso anno: era il 37,3%, è risultata pari al 35,5% nel 2008. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;PASTI E GIORNATA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La cena è risultata il pasto al quale gli italiani attribuiscono maggiore importanza in assoluto (84,0%). Il 49,8% del campione degli italiani ha dichiarato di avere l&amp;#39;abitudine di mangiare fuori pasto. Tendono a mangiare fuori pasto le donne in misura leggermente superiore agli uomini, i giovani (meno di 35 anni) e i giovanissimi (meno di 25 anni).&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il tempo dedicato ai pasti, aumenta rispetto allo scorso anno la percentuale di coloro che dedicano &amp;quot;meno di 5 minuti&amp;quot; alla colazione: erano il 43,5% nel 2007, sono il 62,3% nel 2008. Aumentano le percentuali di coloro che dedicano dai 30 ai 60 minuti al pranzo e alla cena. L&amp;#39;aumento del tempo dedicato al pranzo trova in parte riscontro e spiegazione nell&amp;#39;aumento della percentuale di italiani che pranza a casa.&lt;br /&gt;Il 47,7% degli italiani (soprattutto uomini e giovani) definisce &amp;quot;frugale&amp;quot; la propria colazione, contro il 41,0% che la definisce &amp;quot;ricca ed energetica&amp;quot; o &amp;quot;attenta e salutista&amp;quot;. Per quanto concerne il pranzo, per il 47,8% del campione la cosiddetta &amp;quot;seconda colazione&amp;quot; è composta da un piatto unico, mentre per il 42,5% è composta da un pasto completo prevalentemente caldo. Rispetto al 2007 aumenta nel 2008 la percentuale degli italiani che ricorre al &amp;quot;Piatto Unico&amp;quot; (+6,9%).&lt;br /&gt;Il 55,6% degli italiani cena con un pasto completo prevalentemente caldo e il 41,1% con un piatto unico. Rispetto al 2007 aumenta quest&amp;#39;anno la percentuale degli italiani che cena in modo tradizionale, ricorrendo ad un &amp;quot;pasto prevalentemente caldo&amp;quot; (+10,4%). &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;CONSIDERAZIONI&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da questi dati emergono i grandi problemi delle abitudini alimentari degli italiani. La cena non dovrebbe essere il pasto fondamentale; dovrebbe essere data più importanza al pranzo ed alla colazione, ed a quest&amp;#39;ultima andrebbe senz&amp;#39;altro dedicato più tempo.&amp;nbsp;La moda del &amp;quot;piatto unico&amp;quot; seppur efficiente (nel senso che comporta un risparmio di tempo) è difficilmente gestibile in quanto in nome della velocità del pasto vengono ignorati i cibi più salubri, la frutta e la verdura.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per analizzare in profondità i risultati dell&amp;#39;indagine campionaria è stata realizzata un&amp;#39;analisi dei gruppi che consiste nel segmentare il campione di indagine in gruppi di intervistati il più possibile omogenei al proprio interno, in funzione delle risposte fornite, ed eterogenei tra di loro. Complessivamente sono stati identificati cinque Gruppi in funzione delle variabili considerate (variabili attive) e che sono stati descritti in funzione delle cosiddette &amp;quot;variabili illustrative&amp;quot; (sesso, età, carattere socio-professionale dei rispondenti, ecc.). Ogni gruppo è stato denominato con un nome di fantasia per facilitarne l&amp;#39;identificazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gruppo 1 (19,9%)&amp;nbsp; &amp;quot;Men at work&amp;quot;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per gli individui di questo gruppo i pasti sono momenti importanti di convivialità, ossia per stare insieme, per parlare con i propri colleghi di lavoro e amici, per conoscere altre persone (utili per il lavoro). Per alcuni il mangiare è il momento migliore della giornata. I componenti attribuiscono un livello di importanza &amp;quot;medio&amp;quot; alla colazione. Tutti danno molta importanza al pranzo. Non mangiano frutta o la mangiano assai raramente. Si occupano &amp;quot;qualche volta&amp;quot;, o il più delle volte non si occupano per nulla, della spesa. Danno scarsa importanza alla marca del cibo, alla confezione dei prodotti e una importanza media al prezzo, alla facilità e alla rapidità d&amp;#39;uso. Grande importanza assumono la provenienza del prodotto (paese d&amp;#39;origine) e le informazioni nutrizionali (calorie, grassi). Capita assai di frequente di acquistare cibi già pronti o a preparazione rapida (piatti surgelati). Leggono raramente le etichette. Importanza &amp;quot;media&amp;quot; al confezionamento per il mantenimento dell&amp;#39;igiene e della sicurezza dei cibi. Tra le diverse patologie collegate all&amp;#39;alimentazione, preoccupa di più l&amp;#39;obesità. Preferiscono evitare una dieta ricca di grassi, di carboidrati, di sale, e di zuccheri semplici. Sono &amp;quot;mediamente&amp;quot; soddisfatti dell&amp;#39;informazione sui temi della sicurezza legata al cibo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;CONSIDERAZIONI&lt;br /&gt;Di fatto mangiare per il gruppo &amp;quot;Men at work&amp;quot; è un espediente per stare insieme ad altri, dove il cibo non rappresenta che una comparsa. Hanno idee scarse e lacunose, talvolta del tutto erronee, circa la preparazione dei cibi, il cucinare, ecc. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gruppo 2 (13,6%) &amp;quot;No food: the snack generation&amp;quot;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Questi non sembrerebbero avere un rapporto sereno, o quanto meno maturo, con il cibo. Alcuni si sentono perennemente a dieta. Non hanno l&amp;#39;abitudine di misurare le porzioni; non mangiano quasi mai, o mai frutta. Non si occupano della spesa. Leggono raramente le etichette. Non prestano attenzione al confezionamento dei prodotti per il mantenimento dell&amp;#39;igiene e della sicurezza dei cibi. Non sanno nulla delle regole più elementari riguardanti il modo di trattare e conservare gli alimenti a casa, dall&amp;#39;evitare il contatto tra cibi crudi e cibi cotti al controllare la temperatura del frigorifero. Per i materiali credono più nel cartone e nella plastica, che non nel vetro, che quasi nessuno degli appartenenti al gruppo identifica come materiale sicuro per entrare a contatto con gli alimenti. Preoccupazione scarsa o nulla per gli alimenti conservati male in casa, verso l&amp;#39;eventuale presenza di ormoni negli alimenti, verso gli Ogm. Non risultano per nulla preoccupati dei seguenti comportamenti: stile di vita troppo sedentario, una dieta troppo ricca di carboidrati, proteine e grassi e povera di frutta e verdura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;CONSIDERAZIONI&lt;br /&gt;&amp;quot;No food: the next generation&amp;quot; è un gruppo di giovanissimi, che hanno un rapporto immaturo con il cibo e l&amp;#39;alimentazione. Il cibo sembra una necessità alla quale doversi sottoporre ogni tanto, quando non una minaccia dalla quale non è possibile sottrarsi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gruppo 3 (27,9%) &amp;quot;fast &amp;amp; technological food&amp;quot;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questo gruppo è formato da individui che nonostante l&amp;#39;interesse verso la tradizione mangiano di corsa cose già pronte. Poco importanza alla colazione, e assai meno al pranzo, che molto spesso hanno l&amp;#39;abitudine di saltare passando direttamente alla cena. Quasi il 50% acquista alimenti arricchiti (cereali da prima colazione con vitamine o minerali, latte con omega-3, biscotti con fibra, ecc). &lt;br /&gt;Oltre il 60% si occupa della spesa alimentare dando scarsa attenzione alle informazioni nutrizionali (calorie, grassi), media agli ingredienti, alla conservabilità, alla confezione, e alta alla provenienza del prodotto, alla marca, alla presentazione e all&amp;#39;aspetto del cibo e al prezzo. Oltre un terzo del gruppo compra cibi già pronti o a preparazione rapida. In cucina non lavano gli utensili, nonché le mani passando dalla lavorazione di un alimento a un altro, non scongelano i surgelati a temperatura ambiente. Per i materiali ritenuti più sicuri a contatto con l&amp;#39;alimento hanno più fiducia nel cartone e nelle lattine, che non nel vetro. Hanno minore preoccupazione per gli alimenti scaduti, per quelli conservati male nella catena di distribuzione e a casa, per pesticidi, ormoni, Ogm, additivi. Sono mediamente preoccupati per le malattie cardiovascolari e l&amp;#39;obesità. Non temono una dieta troppo ricca di carboidrati, di zuccheri semplici, di proteine. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;CONSIDERAZIONI&lt;br /&gt;Manifestano un atteggiamento duplice nei confronti del cibo: da una parte è qualcosa che li aiuta a rilassarsi e prediligono i sapori e le abitudini della tradizione famigliare, dall&amp;#39;altra però sono anche i più forti consumatori di cibi pronti, di prodotti sostitutivi. Mangiano velocemente, mangiano &amp;quot;altre cose&amp;quot;, prodotti arricchiti tecnologicamente, a volte senza neanche sedersi a tavola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gruppo 4 (16,3%) &amp;quot;True food&amp;quot;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;strong&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Hanno interesse per i cibi tradizionali, per i cibi che mangiavano o mangiano i propri genitori. Sono preoccupati di evitare i cibi adulterati. Grande importanza a tutti i pasti della giornata, in particolare alle cena e al pranzo, meno alla prima colazione. Non saltano mai il pranzo, che consumano prevalentemente a casa. Non utilizzano pasti sostitutivi come le barrette, non utilizzano dolcificanti, integratori di vitamine, minerali e alimenti arricchiti. Attenti agli alimenti conservati male in casa o scaduti. Preoccupano le allergie, il colesterolo e l&amp;#39;obesità. Tra i vari comportamenti associabili al modo di mangiare prestano attenzione allo stile di vita non sedentario, a non essere esposti ad una dieta povera di frutta e verdura, troppo ricca di sale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;CONSIDERAZIONI&lt;br /&gt;Sanno cucinare, e sanno come rapportarsi con il cibo e la cucina, ne conoscono le regole e la disciplina. Sanno evitare comportamenti scorretti per quanto concerne la salvaguardia delle elementari regole di sicurezza alimentare a casa propria. Hanno con il cibo un rapporto sereno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gruppo 5 (22,0%) &amp;quot;genesi&amp;quot;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;strong&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Hanno interesse per cibi nuovi e per quelli della tradizione italiana. Fanno attenzione alla dieta, che vivono in modo maturo e razionale, senza traumi. Le preferenze tengono in scarso conto della preoccupazione di evitare cibi contaminati o transgenici, delle indicazioni delle riviste o della televisione, nonché di motivazioni di carattere etico, religioso, o filosofico. &lt;br /&gt;Hanno l&amp;#39;abitudine di misurare le porzioni, di pranzare e di cenare sempre nei giorni lavorativi. Non saltano i pasti. Utilizzano i prodotti sostitutivi (es. barrette, bibite ecc.), i dolcificanti alternativi (es. aspartame, saccarina, ecc.), gli integratori di vitamine e minerali e gli alimenti arricchiti. Nel corso della giornata mangiano spesso frutta. Si occupano della spesa. Nella scelta di acquisto del prodotto prestano attenzione alla provenienza, alle informazioni nutrizionali, al prezzo, alla marca, alla conservabilità, alla porzionatura, alla confezione, alla presentazione e all&amp;#39;aspetto del cibo. Non acquistano cibi già pronti o a preparazione rapida.&lt;br /&gt;Leggono sempre le etichette. Tra i problemi, destano preoccupazione il diabete, l&amp;#39;obesità, il colesterolo e le allergie. Temono una dieta troppo ricca di grassi e di carboidrati, povera di frutta e verdura, e non amano uno stile di vita sedentario. Non ritengono soddisfacente l&amp;#39;informazione sulla sicurezza alimentare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;CONSIDERAZIONI&lt;br /&gt;Non hanno verso il cibo alcuna forma di timore e di paura. Potenzialmente pericoloso è il forte orientamento verso i prodotti alimentari ad alto contenuto tecnologico; ma questo è senz&amp;#39;altro frutto&amp;nbsp;della giovane età degli individui che appartengono di fatto ad una cultura più &amp;quot;tecnologica&amp;quot;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La tecnologia può andare bene, ma solo&amp;nbsp;se serve a salvare la &amp;quot;naturalita&amp;quot; e la&amp;nbsp;qualità del cibo: un cibo eccessivamente tecnologico rischia di diventare un cibo &amp;quot;artificiale&amp;quot;, un qualcosa che il nostro DNA non è in grado di riconoscere e quindi potenzialmente dannoso... &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;...frutta, verdura, semi oleosi, radici, tuberi,&amp;nbsp;legumi, cereali integrali, carne, uova pesce tutto questo il nostro DNA lo riconosce!&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=378" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Nutrizione/default.aspx">Nutrizione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Prevenzione/default.aspx">Prevenzione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Alimenti+e+cibi/default.aspx">Alimenti e cibi</category></item><item><title>Le arterie "otturate" dei bambini obesi </title><link>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/11/20/bambini-obesi.aspx</link><pubDate>Thu, 20 Nov 2008 14:57:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:376</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="Come saranno le sue arterie???" style="WIDTH:512px;HEIGHT:339px;" height="339" alt="Come saranno le sue arterie???" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/fatkid-1-1.jpg" width="512" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le arterie dei bambini e degli adolescenti obesi sono simili a quelle di un soggetto di 45 anni, secondo una ricerca presentata alle Scientific Sessions 2008 &lt;a class="" href="http://www.americanheart.org/presenter.jhtml?identifier=1200000"&gt;dell&amp;#39;American Heart Association&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo di studiosi che ha svolto la ricerca ha utilizzato una tecnica a ultrasuoni per misurare lo spessore delle arterie carotidee, che forniscono il sangue al cervello in una corte di giovani obesi, 34 maschi e 36 femmine di età media pari a 13 anni. In particolare è stato analizzato il parametro CIMT (&lt;em&gt;carotid artery intima-media thickness&lt;/em&gt;) che fornisce una stima della formazione di placche all&amp;#39;interno delle arterie, un noto fattore di rischio per eventi quali l&amp;#39;infarto del miocardio e l&amp;#39;ictus cerebrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo le analisi, i soggetti avevano livelli anomali di uno o più parametri ematici, in particolare &lt;a class="" title="Rischi connessi all&amp;#39;eccesso di grassi nella dieta" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/04/22/rischi-connessi-all-eccesso-di-grassi-nella-dieta.aspx"&gt;elevati livelli di lipoproteina a bassa densità (LDL), meglio conosciuta come &amp;quot;colesterolo cattivo&amp;quot;, bassi livelli di lipoproteina ad alta densità (HDL), noto anche come &amp;quot;colesterolo buono&amp;quot;,&lt;/a&gt; o alti livelli di trigliceridi. Il 57 per cento dei soggetti avevano un indice di massa corporea oltre il 95° percentile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il valore medio di CIMT era di 0,45 millimetri con valori massimi di 0,75 millimetri. Ma &lt;strong&gt;il risultato preoccupante è che l&amp;#39;&amp;quot;età vascolare&amp;quot; dei soggetti, ovvero l&amp;#39;età per la quale è considerato normale lo spessore delle arterie riscontrato, è risultata di 30 anni maggiore dell&amp;#39;età biologica.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Tra i vari fattori di rischio, è risultato importante il livello di trigliceridi: le persone con valori oltre i 100 mg/dl avevano con maggiore probabilità un&amp;#39;età vascolare avanzata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;L&amp;#39;età vascolare è risultata più avanzata nei bambini e nei ragazzini in cui la condizione di obesità era associata a un alto valore dei trigliceridi: tale combinazione dovrebbe essere considerata un campanello di allarme per i rischi cardiovascolari&amp;quot;, ha commentato Geetha Raghuveer, che ha partecipato alla ricerca. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo mi sembra un altro buon motivo per stare attenti all&amp;#39;alimentazione dei nostri bambini...non è facile, ma spesso è più importante dire &amp;quot;NO&amp;quot; che accontentarli in ogni loro richiesta alimentare.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=376" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Nutrizione/default.aspx">Nutrizione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Prevenzione/default.aspx">Prevenzione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Grassi/default.aspx">Grassi</category></item><item><title>La memoria motoria</title><link>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/11/19/la-memoria-motoria.aspx</link><pubDate>Wed, 19 Nov 2008 10:36:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:374</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><description>&lt;p&gt;&lt;img style="WIDTH:500px;HEIGHT:258px;" height="258" src="http://i364.photobucket.com/albums/oo88/rachel041291/xedap2.jpg" width="500" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si comincia con l&amp;#39;aiuto di due rotelle, poi di una sola, infine in perfetto equilibrio su due ruote. Si dice che andare in bici, come sugli sci, una volta imparato, non si scorda mai, questo in realtà vale per tutti i movimenti. Questa&amp;nbsp;osservazione empirica&amp;nbsp;è stata confermata da uno studio di neurobiologia, condotto &lt;a class="" href="http://www.mpg.de/english/portal/index.html"&gt;dall&amp;#39;Istituto Max Planck&lt;/a&gt; di Martinsried, in Germania, e &lt;a class="" href="http://www.ucl.ac.uk/"&gt;dall&amp;#39;University College di Londra&lt;/a&gt; e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica &lt;a class="" href="http://www.nature.com/nature/index.html"&gt;Nature&lt;/a&gt;. I ricercatori hanno dimostrato che &lt;strong&gt;l&amp;#39;esercizio di equilibrio e di coordinamento, o la percezione visiva, che a livello cerebrale sono possibili grazie alle sinapsi fra neuroni (il collegamento e lo scambio di informazioni fra cellule nervose), anche se vengono interrotti da elementi esterni, non devono essere appresi di nuovo&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;IL CERVELLO NON RESETTA&lt;/b&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il cervello non dimentica. Anche se è un organo che si adatta alle circostanze, cambiando alcuni «connotati», lo fa fino a un certo punto. Questa capacità si chiama «plasticità strutturale» ed è caratterizzata da cambiamenti nella struttura delle sinapsi, dei neuroni e della rete di comunicazione fra questi. La nuova ricerca dimostra, però, che &lt;strong&gt;c&amp;#39;è una considerevole differenza tra il numero di nuovi collegamenti fra le cellule, a seconda che un&amp;#39;informazione che arriva al cervello sia nuova o ripresa per la seconda volta&lt;/strong&gt;. Gli scienziati hanno osservato alcuni topi, i cui cervelli sono stati attentamente monitorati. In una prima fase è stato loro impedito di vedere da un occhio. I neuroni della corteccia visiva cominciavano subito a stabilire nuove connessioni e cinque giorni dopo le cellule erano già in grado di processare le informazioni da un occhio solo. Tuttavia, recuperando la visione bioculare, i neuroni dei roditori riprendevano l&amp;#39;antica funzione a 360 gradi. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;L&amp;#39;ALLENAMENTO A CONDIZONI DIFFICLI&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;«Quello che ci ha sorpreso di più, monitorando il cervello attraverso strumenti di &lt;i&gt;imaging&lt;/i&gt;», ha precisato &lt;a class="" href="http://www.neuro.mpg.de/english/people/huebener_m.shtml"&gt;Mark Hübener&lt;/a&gt;, capo del &lt;i&gt;team &lt;/i&gt;che ha condotto la ricerca, «è stato capire che la maggior parte delle appendici sviluppate con un solo occhio a disposizione, rimanevano tali, anche se la visione tornava completa. Ciò significa che &lt;strong&gt;il cervello dimentica ciò che ha appreso, ma è pronto a riprendere tutte le informazioni e le connessioni dimenticate, una volta che si ristabiliscono le stesse condizioni esterne&lt;/strong&gt;. Inoltre, con l&amp;#39;andare del tempo acquisisce velocità nell&amp;#39;adattarsi a una o all&amp;#39;altra situazione». In pratica, &lt;strong&gt;nell&amp;#39;attesa che un&amp;#39;esperienza, anche traumatica, come perdere l&amp;#39;equilibrio in bici o sugli sci su una pista nera, avvenga una seconda volta, il cervello preferisce «conservare» le appendici create, per «i giorni bui».&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;ENGRAMMI&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#39;apprendimento di una nuova abilità motoria richiede, all&amp;#39;inizio, una concentrazione intensa. Il livello di concentrazione diminuisce man mano che il movimento diventa familiare. Infine quando il movimento sarà perfettamente acquisito, potrà essere ricordato facilmente, tutt&amp;#39;al più con uno sforzo cosciente minimo. Come si raggiunge questo livello? Si ritiene che gli schemi motori specifici, una volta acquisiti, siano immagazzinati nell&amp;#39;encefalo per poter essere riproposti al momento opportuno. Questi schemi motori memorizzati sono definiti engrammi e costituiscono la memoria motoria.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;IL MIO PENSIERO&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo ancora una volta ci fa comprendere come sia importante stimolare&amp;nbsp;la motricità umana a 360 gradi, questo vale per tutti, ma in particolar modo per i bambini. Viviamo in una società sempre più sedentaria dove il&amp;nbsp;movimento&amp;nbsp;viene&amp;nbsp;osteggiato anzichè incoraggiato, ho ancora in mente la maestra&amp;nbsp;che mi diceva: &lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&amp;quot;Alberto stai fermo a quel banco, non ti muovere su quella sedia, non ti alzare&amp;quot; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Oppure&amp;nbsp;le parole di molti genitori al parco che dicono ai loro figli &lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&amp;quot;Non ti muovere troppo altrimenti sudi&amp;quot;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Il muoversi ed il sudare&amp;nbsp;nel ventunesimo secolo sono&amp;nbsp;diventati dei tabù e sono considerati comportamenti socialmente inaccettabili propri solo di società selvaggie...ma &amp;nbsp;le esperienze di movimento sono fondamentali per tutti, ed in particolar modo&amp;nbsp;per una crescita sana dei bambini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se volete bene ai vostri figli fateli muovere...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=374" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Allenamento/default.aspx">Allenamento</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Neuroscienze/default.aspx">Neuroscienze</category></item><item><title>L'attività fisica è il miglior farmaco per prevenire e curare il diabete di tipo 2</title><link>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/11/15/l-attivit-224-fisica-232-il-miglior-farmaco-per-prevenire-e-curare-il-diabete-di-tipo-2.aspx</link><pubDate>Sat, 15 Nov 2008 15:05:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:356</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style="WIDTH:290px;HEIGHT:300px;" height="300" src="http://i444.photobucket.com/albums/qq169/nklven/diabetes.jpg" width="290" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Un sano stile di vita, basato su attività fisica regolare e &lt;/strong&gt;&lt;a class="" title="Le regole generali per una corretta alimentazione" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/02/27/le-regole-generali-per-una-corretta-alimentazione.aspx"&gt;&lt;strong&gt;alimentazione corretta&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;, è in grado di prevenire o ritardare l&amp;#39;insorgenza del diabete di tipo 2 ed è un mezzo terapeutico efficace al pari della terapia farmacologica».&lt;/strong&gt; Un&amp;#39;affermazione all&amp;#39;apparenza molto semplice, scontata. Invece è la conclusione di anni e anni di ricerca sui meccanismi e lo sviluppo di una malattia che ormai non ha più frontiere, che ha conquistato anche i Paesi del Terzo Mondo. Alcune delle maggiori multinazionali del farmaco stanno continuando a investire miliardi di dollari per trovare una soluzione. Il risultato sono un armamentario di molecole davvero notevole ed efficace, se ben utilizzato. Ma &lt;strong&gt;la chiave della prevenzione e del controllo del diabete di tipo 2&lt;/strong&gt; (quello legato ad un consumo eccessivo di carboidrati, al sovrappeso e all&amp;#39;obesità, a differenza del tipo 1, o giovanile) &lt;strong&gt;è l&amp;#39;attività fisica&lt;/strong&gt;. Le regole per avvantaggiarsi di questa opportunità a costo zero sono state raccolte in un pieghevole che è uno degli strumenti della campagna «Dawn» (Diabetes Attitudes Wishes &amp;amp; Needs), patrocinato da ministero del Welfare, Federazione internazionale contro il diabete e associazione diabete Italia. Ogni punto trova solide radici nell&amp;#39;evidenza scientifica. Tra le informazioni da non dimenticare, quella sul dosaggio più efficace. Vengono prescritti 60 minuti di attività al giorno, che possono essere suddivisi in tante frazioni. Ad esempio, una camminata a passo veloce la mattina, salire le scale tutte le volte che è possibile, ginnastica a casa. Per prevenire o curare il diabete non c&amp;#39;è bisogno di andare per forza in palestra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;IL DECALOGO &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco il decalogo della Federazione Italiana contro il diabete, preparato per la giornata mondiale contro il diabete del 14 novembre 2008.&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;Una regolare attività fisica è necessaria per ottenere un buono stato di salute psico-fisica e migliorare la qualità della vita.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;La sedentarietà&amp;nbsp;e una cattiva alimentazione predispongono l&amp;#39;insorgenza delle moderne malattie croniche: obesità e diabete di tipo 2.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;La crescita vertiginosa di obesità e diabete nell&amp;#39;adulto e nel bambino devono essere contrastate in prima istanza, con la modifica degli stili di vita: alimentazione e attività fisica.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Un sano stile di vita - attività fisica regolare e alimentazione corretta - è in grado di prevenire o ritardare l&amp;#39;insorgenza del diabete di tipo 2 ed è un mezzo terapeutico efficace al pari della terapia farmacologica. Nelle persone con diabete 1 contribuisce, unitamente alla terapia farmacologica, a un consapevole miglioramento nella gestione del controllo metabolico, del benessere psico fisico e dell&amp;#39;autostima.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Un sano stile di vita prevede almeno 30 minuti al giorno di attività fisica di intensità lieve-moderarata. &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Per ottenere maggiori benefici è necessario un impegno complessivo di 60 minuti in attività fisica ad intensità moderata-intensa nell&amp;#39;arco della giornata. &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Per intraprendere un programma di esercizio sicuro ed efficace sono fondamentali una valutazione preliminare da parte del medico, la prescrizione e la supervisione dell&amp;#39;esercizio da parte dell&amp;#39;esperto in attività motoria. &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Qualora non sussistano controindicazioni è auspicabile integrare nell&amp;#39;esercizio aerobico (cammino, bicicletta, nuoto) l&amp;#39;esercizio di forza (esercizi con i pesi) unitamente a esercizi per la flessibilità (ginnastica a corpo libero). &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;L&amp;#39;intregrazione tra l&amp;#39;attività fisica nel tempo libero e l&amp;#39;esercizio fisico supervisionato e controllato è la condizione ideale per ottenere i massimi benefici. &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Per trasformare questi principi in azioni è necessaria l&amp;#39;interazione dei principali attori coinvolti nel processo: istituzioni, medici, esperti dell&amp;#39;esercizio, associazioni di persone con diabete ed educatori.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;IL MIO PENSIERO&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il diabete stà diventando una moderna piaga sanitaria per alcuni semplici motivi, sarebbe sufficiente leggere la storia &lt;a class="" title="L&amp;#39;evoluzione umana" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/12/29/evoluzione.aspx"&gt;dell&amp;#39;evoluzione umana&lt;/a&gt; per comprendere:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;
&lt;div&gt;l&amp;#39;uomo per sua natura funziona bene in tutto e per tutto solo se si &lt;a class="" title="L&amp;#39;attività fisica ideale" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/08/27/come-scegliere-l-attivit-224-fisica-ideale-per-rimettersi-in-forma.aspx"&gt;&amp;quot;muove&amp;quot;;&lt;/a&gt; la sedentarietà non può altro che portare a patologie da &amp;quot;sedentarietà&amp;quot;...ed il diabete&amp;nbsp;è una di queste&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;div&gt;l&amp;#39;uomo per sua natura deve nutrirsi di alimenti il più naturale possibili&amp;nbsp;(non a caso la frutta, la verdura, i legumi ed i cereali integrali che sono tutte fonti di &lt;a class="" title="IG alimenti" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/06/02/gli-indici-glicemici-degli-alimenti-che-mangiamo.aspx"&gt;carboidrati a basso indice glicemico&lt;/a&gt; consigliate per i diabetici, subiscono pochi&amp;nbsp;se non nessun processo di elaborazione industriale)&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;div&gt;la dieta contemporanea è troppo ricca di carboidrati raffinati (pane, dolci, crakers, pasta, riso brillato etc...), troppo povera di &lt;a class="" title="Le verdure da mangiare" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/10/05/le-verdure-da-mangiare-per-eliminare-il-grasso-corporeo-in-eccesso.aspx"&gt;alimenti ricchi di fibre&lt;/a&gt; (verdure, cereali integrali ed alcuni frutti) e troppo povera di &lt;a class="" title="Carni magre" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/06/20/le-carni-magre-da-mangiare-per-eliminare-il-grasso-corporeo-in-eccesso.aspx"&gt;fonti proteiche magre&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=356" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Allenamento/default.aspx">Allenamento</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Prevenzione/default.aspx">Prevenzione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Diabete/default.aspx">Diabete</category></item><item><title>Gli italiani sono sempre più sedentari</title><link>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/11/11/gli-italiani-sono-sempre-pi-249-sedentari.aspx</link><pubDate>Tue, 11 Nov 2008 21:44:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:353</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="Meno movimento più grasso!" style="WIDTH:640px;HEIGHT:480px;" height="480" alt="Meno movimento più grasso!" src="http://i158.photobucket.com/albums/t115/lina1886/Fat%20Photos/UnbuttonedPants.jpg" width="640" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In Italia ci sono sempre più &amp;quot;punti offerta sportiva&amp;quot; che tabaccai e bar...ma nonostante l&amp;#39;aumento dell&amp;#39;&amp;quot;offerta sportiva&amp;quot; aumenta anche il numero della popolazione sedentaria, quella che non fa alcuna attività fisica; la Campania è risultata dall&amp;#39;ultimo studio la Regione più sedentaria d&amp;#39;Italia, ed infatti, non a caso, da un&amp;#39;indagine passata era risultata anche la più obesa. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa è la &amp;quot;fotografia&amp;quot; del primo Rapporto Censis, &amp;quot;Sport &amp;amp; società&amp;quot;, presentato oggi nel Salone d&amp;#39;onore del Coni. Il dato del &lt;strong&gt;41% di sedentari è riferito all&amp;#39;anno 2006&lt;/strong&gt;, ultimo anno disponibile: dimostra come&lt;strong&gt; 2 italiani su 5 non svolgano alcuna attività fisica o sportiva. &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&amp;#39;incremento della sedentarietà desta allarme e preoccupazione ed è necessario analizzarlo nei suoi diversi aspetti e nelle sue differenti manifestazioni. L&amp;#39;analisi evidenzia una maggiore propensione maschile verso la pratica sportiva, però la distanza tra maschi e femmine pare diminuire con il tempo: si registra infatti un incremento della quota di uomini inattivi (36,2% nel 2006, il 33% nel 2000, il 30,9% nel 1995), mentre restano sostanzialmente stazionari i livelli di sedentarietà registrati tra le donne (45,5% nel 2006; 43,5% nel 2000 e 44,2% nel 1995). Non solo: a partire dai 25 anni il livello di diffusione della pratica fisico-sportiva cala e questo è un altro dato poco felice. &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma sono gravi soprattutto le carenze nello sport scolastico, &lt;strong&gt;i bambini ed i ragazzi italiani non ricevono un&amp;#39;educazione allo sport ed al movimento&lt;/strong&gt;, &amp;nbsp;la scuola di oggi può essere senz&amp;#39;altro considerata la fabbrica della sedentarietà di domani; è facile comprendere che se non si inseriscono delle efficienti politiche di avviamento allo sport nel periodo scolastico il numero dei sedentari e di conseguenza anche quello degli obesi è destinato ad aumentare. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;Non fermatevi... continuate a muovervi... il vostro corpo e la vostra mente vi ringrazieranno!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=353" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Curiosit_26002300_224_3B00_/default.aspx">Curiosit&amp;#224;</category></item><item><title>Il risveglio del guerriero</title><link>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/11/11/il-risveglio-del-guerriero.aspx</link><pubDate>Tue, 11 Nov 2008 18:33:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:352</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>3</slash:comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="Il risveglio del guerriero" style="WIDTH:1024px;HEIGHT:685px;" height="685" alt="Il risveglio del guerriero" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/DSC_0249perweb.jpg" width="1024" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vorrei ringraziare il mio caro amico Riccardo Garaffi, fotografo professionista (&lt;a href="mailto:riccardogaraffi@hotmail.it"&gt;riccardogaraffi@hotmail.it&lt;/a&gt;), per avermi scattato questa bellissima fotografia dal titolo &amp;quot;Il risveglio del guerriero&amp;quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La foto risale a luglio 2008. Con questo scatto, Riccardo ha ottenuto un ottimo piazzamento in un concorso fotografico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A lui vanno i miei più sinceri complimenti... anche perchè la foto mi serve per dimostrare nella &amp;quot;prospettiva&amp;quot; migliore possibile che i pensieri espressi sul blog quotidianamente vengono messi in pratica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=352" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Curiosit_26002300_224_3B00_/default.aspx">Curiosit&amp;#224;</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Personal+Trainer/default.aspx">Personal Trainer</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Alberto+Fatticcioni/default.aspx">Alberto Fatticcioni</category></item><item><title>La fame proteica dei nostri antenati</title><link>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/11/07/la-fame-proteica-dei-nostri-antenati.aspx</link><pubDate>Fri, 07 Nov 2008 09:52:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:349</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="Un coltello in pietra de